Italian Trumpet Forum
Didattica => Jazz ed oltre => : errante July 05, 2012, 05:41:51 PM
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che non è un problema con il "coitus interruptus" bensì con l'apprendimento dell'iniziare una frase "in levare". Premetto che è da novembre che ho iniziato a studiare la tromba e la musica e forse è solo una questione di tempo, ma nonostante l'uso del metronomo faccio molta fatica ad applicare il "levare". Anche con il solfeggio riesco ma quando poi si tratta di applicarlo con la tromba non azzecco mai il tempo. C'è un metodo per apprenderlo, un trucco per chi come me ha questa difficoltà specifica? Grazie
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mah secondo me si risolve con il tempo e il solfeggio...
a me aiuta il piede (anche se secondo qualcuno nn va usato).... quando lo alzo suono :D
oppure studiando mi aiuta far batter gli ottavi al metronomo, così so esattamente quando...
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Anche secondo me è più che altro un problema di pratica. Importante all'inizio è contare correttamente ed in modo che i battiti (u-no du-e tre-e quat-tro) siano regolari ed equidistanti. Poi secondo me è l'orecchio che prende il sopravvento, quando le divisioni le hai in testa poi non sbagli più. Magari rallenta, se fai fatica.
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mah secondo me si risolve con il tempo e il solfeggio...
a me aiuta il piede (anche se secondo qualcuno nn va usato).... quando lo alzo suono :D
oppure studiando mi aiuta far batter gli ottavi al metronomo, così so esattamente quando...
Per me il piede è fondamentale, nel levare e in tutto il resto.
Che secondo qualcuno non andrebbe usato mi giunge nuova, e poco comprensibile.
A me è stato insegnato di usarlo sempre.
Perchè non andrebbe usato ?
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non lo so :)
secondo il mio insegnante (formazione classica) ti deconcentra e ti scompone... sostiene inoltre che così sei costretto
a pensare al tempo e il tempo "pensato" (a suo avviso) è più preciso.
secondo il direttore della nostra banda di paese è meglio non farlo se non lo fai giusto... perchè nella foga si sbaglia a battere
e sopratutto non si seguono i cambiamenti di tempo che il direttore impone
al contrario, secondo il maestro della bigband (jazzista) è fondamentale farlo perchè l'espressione del corpo è un tutt'uno con quello che suoni... oltre ad aiutare molto...
risultato? personalmente quando sono in bigband uso il piede un sacco, quando sono in banda se i pezzi sono bigband like pure, se i pezzi sono + classici o hanno tempi composti no...
ma alla fine sono solo opinioni e abitudini...
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Il movimento del piede è utile per capire la "scomposizione" delle divisioni. Però anche io ho sentito dire le stesse cose di xadhoom. Se batti sbagliato, suoni sbagliato. Ma il punto è che il piede deve essere un riferimento, ma non una guida. A guidare tutto deve essere la testa, se in testa non hai il tempo giusto è molto probabile che il piede andrà male e non suonerai a tempo.
Quindi ribadisco quello che ho detto prima: usa il piede come dice il tuo maestro, perché è utile per capire come funziona il tutto. Ma quando suoni cerca di concentrarti sulla musica, il tempo lo devi avere in testa, e non in senso matematico, ma musicale. Anche se usi il metronomo, non lo devi "seguire", ma ci devi andare insieme. Se aspetti di sentire il tac per suonare, puoi essere velocissimo, ma sarai in ritardo. Col piede è la stessa cosa.
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Daccordo con Norman, a volte alle prove mi trovo il piede del sassofonista nel raggio degli occhi, lui si porta il tempo con quel piedaccio. in un modo che se lo guardo mi fa andare fuori tempo, non ho ancora capito come faccia lui a suonare a tempo. sospettos
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che non è un problema con il "coitus interruptus" bensì con l'apprendimento dell'iniziare una frase "in levare". Premetto che è da novembre che ho iniziato a studiare la tromba e la musica e forse è solo una questione di tempo, ma nonostante l'uso del metronomo faccio molta fatica ad applicare il "levare". Anche con il solfeggio riesco ma quando poi si tratta di applicarlo con la tromba non azzecco mai il tempo. C'è un metodo per apprenderlo, un trucco per chi come me ha questa difficoltà specifica? Grazie
Ci vuole un po' di allenamento come in tutte le cose,
il metronomo ti aiuta molto.
Ho avuto un allievo che non riusciva a seguire una base in 4/4 e l'ho risolto facendolo camminare,
gamba destra battere e gamba sinistra levare ecc...
oppure si può risolvere con il body percussion.
Tempo fa ho visto un video divertente (nel senso buono),
divertente perchè c'è la sagra del "battipiede", ( intravedo dei personaggi di mia conoscenza :) )
Diciamo che il brano è molto complesso ritmicamente perchè non c'è la batteria,
infatti si nota che ognuno pensa ad un tempo e ritmo diverso. (considerando il battito del piede)
In questo caso si dovrebbe trovare un punto di riferimento ritmico comune, che può essere dato dalla linea di basso.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=F8DYx4iysMQ[/youtube]
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Ci sono anche io! sbellicars
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Ci sono anche io!
si', ti si vede in uno dei rari momenti che non stavi mangiando !! :)
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Un DarioT al fulmicotone!!!
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si', ti si vede in uno dei rari momenti che non stavi mangiando !! :)
Ma almeno mangia in levare? :)
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gli ho visto muovere le ganasce in battere, in levare, in laterale... ragazzi: un senso del tempo, una sicurezza, un mood che.... :D
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sbellicars
Lo confesso: la tromba in quel momento era piena di frappé.
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gli ho visto muovere le ganasce in battere, in levare, in laterale... ragazzi: un senso del tempo, una sicurezza, un mood che.... :D
sbellicars
(Norman non te la prendere :) )
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Te lo posso spiegare da maestro di ballo.
La cosa piu dificoltosa per gli allievi e farli ballare sul 2!
L'uno (accento forte) e' piu fcilmente prendibile e tenibile da tutti e allora, io dico sempre "muoviamoci" con il corpo ma non con il piede "che muoveremo sul 2" per cui, come nei balli latini (non caraibici che sono altra cosa, cioe quelli che insegno io), si attende la battuta iniziale con il peso sulla gamba con la quae si dovrebbe partire (ma avendo il peso ovviaente la gamba non puo essere spostata) i balli latini utilizzano questa tecnica, ci si posiziona in attesa (uomo) sulla gamba sinistra che e' quella che deve partire per prima, ma avendo il peso non puo farlo. All'UNO musicale si sposta il peso sulla gamba Dx liberando la sinistra che muovera' in avanti al 2.
Tu se non ti vuoi muovere, ti conti "un" se hai pausa da 1/8 e devi partire sul sott'accento debole del primo movimento, c(che non e un vero e proprio levare ma una sincope poiche il suono parte sulla parte debole del movimento e si prolunga sulla forte), oppure conti "uno" se hai pausa da 1/4 e devi partire sull'accento debole del secondo movimento (una sincope vera e propria) perche il tuo movimento/suono parte sull'accento debole e si conclude sul mezzo forte o forte del primo movimento a seguire!
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sbellicars
(Norman non te la prendere :) )
E perché dovrei? Una volta che arrivano complimenti... sbellicars
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Il movimento del piede è utile per capire la "scomposizione" delle divisioni. Però anche io ho sentito dire le stesse cose di xadhoom. Se batti sbagliato, suoni sbagliato. Ma il punto è che il piede deve essere un riferimento, ma non una guida. A guidare tutto deve essere la testa, se in testa non hai il tempo giusto è molto probabile che il piede andrà male e non suonerai a tempo.
Quindi ribadisco quello che ho detto prima: usa il piede come dice il tuo maestro, perché è utile per capire come funziona il tutto. Ma quando suoni cerca di concentrarti sulla musica, il tempo lo devi avere in testa, e non in senso matematico, ma musicale. Anche se usi il metronomo, non lo devi "seguire", ma ci devi andare insieme. Se aspetti di sentire il tac per suonare, puoi essere velocissimo, ma sarai in ritardo. Col piede è la stessa cosa.
Hai senz’altro ragione. Condivido in pieno tutto.
Io però distinguo due diverse situazioni:
Quella in cui conosco già la melodia, o l’ho già affrontata e capita, e allora posso iniziare ad avere il “tempo nella testa”.
E quella in cui mi trovo davanti ad uno spartito sconosciuto, con una melodia mai sentita e tutta da cavar fuori. E qui per me il piede è insostituibile.
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Hai senz’altro ragione. Condivido in pieno tutto.
Io però distinguo due diverse situazioni:
Quella in cui conosco già la melodia, o l’ho già affrontata e capita, e allora posso iniziare ad avere il “tempo nella testa”.
E quella in cui mi trovo davanti ad uno spartito sconosciuto, con una melodia mai sentita e tutta da cavar fuori. E qui per me il piede è insostituibile.
Certo, è normale che sia così, così come è normale che all'inizio si conti mentalmente. Quando ti impratichisci con la lettura poi smetti anche di contare. Quelli veramente bravi leggono la musica con la stessa naturalezza con cui leggono il giornale. E' questione di pratica.
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ovazion grazie a tutti, studierò fino a che non farò tutto in levare, anche mangiare e dormire grazi