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Il Resto... => Off-Topic => : fcoltrane August 17, 2020, 04:01:11 PM

: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 17, 2020, 04:01:11 PM
Oggi navigando in rete alla ricerca della sordina ho trovato un video in italiano dove l’insegnante faceva note lunghe  che duravano 30 secondi poi una pausa e poi altra nota che durava altri trenta secondi . Anche io ho provato ma purtroppo 30 secondi di nota lunga sono un miraggio oltretutto su tutta l’estensione credo di non averle neppure col sax che suono da decenni 😂😂. Altro aspetto è il suono nel senso che con il sax devi sempre scegliere un compromesso con suono piccolo hai durate straordinarie con suono grande la durata si riduce a meno di non essere tu un grande musicista allenatissimo.  Mi chiedevo quale fosse la vostra esperienza di note lunghe e se riuscite a tenerle sia il fa diesis basso sia la nota più alta un fa acuto ad esempio per 30 secondi
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: gigispermaloso August 17, 2020, 04:22:38 PM
Da quando ho iniziato a suonare la mia maestra di tromba mi faceva fare un sacco di note lunghe, e tutt'ora ne faccio, almeno 15 minuti prima di studiare flessibilità, staccato, ecc...mi servono per riscaldare il labbro prima degli altri esercizi e per rafforzare la muscolatura. Note da 4-8-16 quarti (a 60 di metronomo o anche più lento) oppure tenere la nota finché si ha il fiato, partendo dal SOL centrale nel pentagramma e variando di mezzo tono sopra e mezzo tono sotto le note successive (quindi: SOL - SOL# - FA# - LA - FA - SIb - MI e avanti a piacere). E' un esercizio che personalmente mi aiuta tantissimo, soprattutto quando sono giù di labbro.
Poi funziona come in tutto...più ti eserciti e più riesci a tener lunghe le note.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Norman August 17, 2020, 04:55:06 PM
I primi anni anche io facevo le “note lunghe” propriamente dette, cioè la nota tenuta per un tempo molto lungo. Col tempo ho sostituito questo approccio con il concetto dei “flow studies” di Cichowicz.  Il concetto alla fin fine è lo stesso, ma per il mio modesto parere, soprattutto se si ha un tempo piuttosto limitato per studiare, i flow studies hanno alcuni vantaggi rispetto alle note lunghe, pur non essendo, che io sappia, meno efficaci: il fatto di cambiare nota mi aiuta a mantenere la concentrazione lungo tutto l’esercizio sulla qualità, evitando il rischio di finire per andare un po’ in “automatico” (in poche parole: mi “annoio” un po’ di meno!); in secondo luogo comincio già a “lavorare” sugli intervalli e sulla flessibilità. Ormai per me sono allo stesso tempo il “termometro” per valutare in che condizioni sono e lo strumento per “ritrovare” il suono e la vibrazione, un po’ come dici tu con le note lunghe.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 17, 2020, 05:07:04 PM
Non sapevo come si chiamasse lo studio indicato da Norman ma lo avevo ascoltato dalle lezioni di Pierobon ora finalmente so come si chiamano questi studi ed effettivamente sono un po’ quello che si fa pure col sax Come dice Gigigipermoso anche io sono abituato a studiare le note lunghe in quella maniera metronomo e a tempo  Semibreve breve ecc La mia domanda era però parzialmente diversa nel senso che il suono è rilevante per la lunghezza della nota? Suono grande più impegnativo da tenere a lungo rispetto al suonò piccolo? È ancora quanto più ci si sposta dal centro e si va verso le estremità diventa più difficile da tenere per trenta secondi? O succede solo ai principianti? Dico questo perché anche l’insegnante del video sembrava a tratti in difficoltà per la tenuta dopo i venti secondi.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: eugeniovi August 17, 2020, 05:35:52 PM
Durante un lontanissimo nel tempo seminario con Rava mi ricordo come lui ci dicesse che si esercitava con il metodo Caruso (da lui consultato in persona quando suonava a NYC per un problemino al labbro dovuto al cambio di bocchino). Io ascoltavo come ascoltassi uno che rivelava i segreti dell'Universo. Enrico come sempre fu molto gentile e mi scrisse le magiche sei note su uno spartito che conservo tutt'ora.  Ricordo che non esisteva il web e che chi aveva un metodo piu' del Peretti era visto come un Dio  :)). Il mattino dopo mi misi d'impegno ed iniziai, tempo lentissimo etcc... al SIb avevo gia' il labbro che tremava, al SI non usciva piu' niente, labbro definitivamente ko. Ho capito allora che fare note lunghe e piano ci vuole molto ma molto esercizio per cui Trane non preoccuparti, basta perseverare. A proposito del periodo di Rava a NYC consiglio come curiosità l'ascolto del disco di Dollar Brand 'African Space Program' del 1973 con una Big Band tra i quali il nostro grande artista Italiano. Chissa' come doveva sentirsi in sezione con Cecil Bridgewater e Charles Sullivan. Ciao a tutti
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 17, 2020, 05:50:31 PM
Note lunghe 30 secondi non è eccezionale, si può fare con un po' di pratica.
Tu chiedi se il suono è rilevante per la lunghezza della nota, e allora dobbiamo fare un passo indietro, forse anche due. Partiamo dall'idea che se hai un l'imboccatura efficace basta un filo d'aria per emettere un suono. E questo è uno degli obiettivi da porsi quando si suonano le note lunghe, cioè ottimizzare l'aria e migliorare l'imboccatura. Quando migliori te ne accorgi da solo.
E poi non parlerei di suono grande o piccolo, ma di volume. Suonare con poco volume sicuramente aiuta la durata.
Per l'ultima domanda, non mi dilungo perché sono diversi i fattori che intervengono nel suonare note lunghe acute o gravi, ma limitandomi alla quantità di aria necessaria per suonare ti dico che le note gravi richiedono più aria di quelle acute (mentre per tenere molto tempo una nota acuta è meno questione di aria e più di l'imboccatura "forte", stabile, capace di sostenere la pressione.
Io da un po' di tempo le note lunghe le faccio solo come preparazione e per la centratura del suono, piegando le note il più possibile per poi tornare a un suono pieno e centrato, senza seguire particolari dinamiche.
Sono comunque da considerarsi note lunghe l'esercizio da cui parto ogni volta che mi metto a suonare: clarke numero 1 legato seguendo le dinamiche e ripetendo  finché mi rimane un briciolo d'aria in corpo.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 17, 2020, 09:55:58 PM
Dimenticavo: Chet Baker in un'intervista ha detto che quando ha messo la dentiera gli ci sono voluti tre anni per tornare a suonare. Tre anni passati a fare solo ed esclusivamente note lunghe, da pianissimo, crescendo
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 18, 2020, 03:38:11 PM
Grazie per le risposte. Facevo riferimento al suono perché ad esempio se utilizzo un 7 c similbach riesco nel registro centrale a tenere il suono per lungo tempo se invece faccio lo stesso con un monette b2 s3 la durata me la posso scordare . ....  E per suonare il registro basso anche peggio. La mia sensazione è che per sostenere un suono col b2 devo utilizzare maggiore energia ........   sulla dinamica comincio ad apprezzare alcune differenze ma purtroppo Solo nel registro medio alto . belli i racconti di Rava e Chet che mi da anche una idea di prospettiva grazie ancora e buone vacanze
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 18, 2020, 03:45:52 PM
Non si chiama energia, si chiama proprio ARIA.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Norman August 18, 2020, 07:06:49 PM
Grazie per le risposte. Facevo riferimento al suono perché ad esempio se utilizzo un 7 c similbach riesco nel registro centrale a tenere il suono per lungo tempo se invece faccio lo stesso con un monette b2 s3 la durata me la posso scordare . ....  E per suonare il registro basso anche peggio. La mia sensazione è che per sostenere un suono col b2 devo utilizzare maggiore energia ........   sulla dinamica comincio ad apprezzare alcune differenze ma purtroppo Solo nel registro medio alto . belli i racconti di Rava e Chet che mi da anche una idea di prospettiva grazie ancora e buone vacanze
Il 7C è un bocchino a tazza stretta, con la gola probabilmente 27 (3.66mm) ed un backbore normale, il B2S3 è più grande in tutto. Se è Prana la gola probabilmente è una 17 (4.39), se Standard comunque è nell’ordine del 22. Quindi è normale che “chieda” più aria e che sia più difficile tenere il suono a lungo. Io comunque penso che ci si debba concentrare più sulla qualità che non sulla durata del suono, perché la qualità automaticamente aiuta anche la durata (più migliora la capacità del labbro di vibrare con l’emissione giusta, senza forzare, più aumenta la capacità di tenere il suono a lungo).
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 18, 2020, 08:06:31 PM
👍 si concordo in tutto ....   il mio era solo a Titolo di esempio perché il 7 c non lo utilizzo per nulla perché non mi piace il suono ed il b2 lo utilizzo pochissimo perché non sono in grado di gestirlo . Per ora mi sono attestato sul ar 42 10 che è il miglior compromesso tra suono è durata. Devo dire che oggi provavo a studiare con Pierobon la lezione 59 dove faceva prima buzzing e poi suonava una bella scala di fa diesis su due ottave. Anche lui arrivato alla seconda ottava prendeva aria e mi sono convinto che se hai un suono così pieno E così grande suonare su due ottave per trenta secondi sia al limite della tecnica trombettistica partendo dal fa diesis avanti ed indietro
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 18, 2020, 08:29:51 PM
Devi però sempre tener presente che la qualità del suono dipende all'85%  dalla qualità della vibrazione delle tue labbra.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 18, 2020, 09:32:17 PM
Si questo è chiaro se Ad un trombettista che sa suonare Propongo un 7 c con ogni probabilità riuscirà a tirar fuori un suono migliore del mio migliore suono con la migliore attrezzatura . Per me però rileva soprattutto quello che riesco a fare io ed infatti sono qui che provo a fare buzzing con il b2 😂😂 dopo un oretta di scala note lunghe con l ar per capire se riesco ad ottenere lo stesso suono è la stessa durata . Oggi comunque è una giornata positiva perché due ottave dalLa scala  di  fa diesis A quella di do sono riuscito a suonare. Il problema è che dal sol sopra il rigo sino al do spingo troppo e l intonazione è sballata prova fatta con la tt . La suprema è a casa a riposare
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 18, 2020, 11:53:15 PM
 Il miglior suono di tromba mai ascoltato su questa terra (a mio personalissimo parere) è stato quello di Clifford Brown. Lui suonava un bach 17c1, l'equivalente di un moderno bach 10 3/4 cw, quindi ben più piccolo del 7c di cui parli tu.
Lui non suonava solo meglio di te con la tua migliore attrezzatura, suonava meglio di chiunque altro abbia mai soffiato dentro a una tromba (secondo me).
Non è la gola 17, è il manico che fa il suono.
Il segreto sta solo ed unicamente nel talento, e nelle 10.000 ore di pratica corretta (fai tu i conti di quanti anni sono, in base a quanto puoi esercitarti ogni giorno). Sottolineo la parola corretta perché, soprattutto con uno strumento come la tromba, c'è il rischio di passare troppo tempo a praticare cose sbagliate, se non del tutto controproducenti.

Il suono è la cosa più importante, ma per avere un suono maturo devi essere un trombettista maturo (e torniamo alle 10.000 ore...)
Il tuo suono ideale devi sempre averlo in testa, devi sempre tendere al raggiungimento di quel suono, con il lavoro quotidiano, cercando di avvicinartici sempre più ogni giorno.

Il bocchino può sembrarti una buona scorciatoia, ma già cominci ad accorgerti che la coperta è corta. Quello che ti da da una parte te lo toglie da un'altra.

Secondo me, da principiante (e a maggior ragione da autodidatta), dovresti sempre optare per l'attrezzatura che ti rende le cose più facili
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 19, 2020, 07:22:01 AM
Concordo anche su questo ed infatti prevalentemente suono con l ar . Poi mi monto la testa e penso di ottenere gli stessi risultati col monette. Ora vado ad ascoltare Clifford Brown che colpevolmente conosco poco , il suono così centrato e cristallino non è un mio riferimento ma desidero conoscerlo meglio per avere una idea più precisa . Ps tra  i miei giochi un bocchino così piccolo non c’è. Ora ne cerco uno così ma faccio una idea di cosa significhi
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 19, 2020, 10:57:26 AM
Era un invito alla riflessione, non un invito all'acquisto.
Al tuo livello ogni cambio di attrezzatura, soprattutto così estremo (dal prana al 10 3/4) richiede un cambio di impostazione fisico e mentale.
Per ogni attrezzatura nuova poi ci devi spendere tempo per capire come farla suonare al meglio, devi credere che, per validi motivi, possa darti quello che cerchi. Dovresti quindi mettere in freezer tutti gli altri bocchini e suonare solo con questo.
Non mi sembri il tipo che ragiona così quindi lascia perdere l'acquisto, hai già il 7c che può servirti per capire l'esempio che ti ho portato.
Tieniti solo stretta l'idea che il bel suono dipende da una bella vibrazione
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 19, 2020, 06:14:59 PM
Non sono sicuro di aver capito cosa intendi quando parli del suono di Clifford Brown.
Provo ad aiutarti
https://youtu.be/oQvsXgfEdo0
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 19, 2020, 09:36:30 PM
Clifford Brown lo conosco pochissimo e ascoltando capisco perché è un punto di riferimento per i trombettisti. Certo  è che se non lo avessi detto difficilmente dal suono avrei capito che si tratta di un bocchino di quel tipo.( farò come dici perché ha poco senso prendere un bocchino anche se per pochi euro per provarlo 10 minuti) Ho ascoltato un po’ di ballades e c’è poco da dire un grandissimo. Mi sa che mi devo mettere a studiare un po’ il sax perché ci sono due cosette che proprio Devo rubare. Con la tromba per me in questo momento non imitabile meglio Chet che dal punto di vista tecnico è più accessibile. Tra un paio di anni mi studio questo bellissimo solo👍👍👍
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 19, 2020, 11:35:56 PM
Un po mi hai stupito quando hai scritto che conosci pochissimo Clifford Brown, perché in più occasioni ci hai raccontato di esserti avvicinato alla tromba (o al filicorno) spinto dalla voglia di impatare a suonare i remember Clifford.
Sicuramente sai che è un brano scritto per ricordare Clifford Brown, e che la musica è di Benny Golson.
Forse non sai che c'è anche un testo, che è stato scritto da Jon Hendricks, e che è stato cantato da alcune delle più grandi interpreti dell'epoca.
Il testo pone molto l'enfasi sulla bellezza del suono della tromba di Clifford, dice (tra le tante cose) che chi l'ha sentito non può dimenticarlo, e che il suo suono ha riempito così tanto l'aria che sembra quasi che Clifford sia ancora lì con loro, ancora qui con noi.
Tanti trombettisti sono morti giovani, soprattutto in quel periodo. Tanti trombettisti hanno lasciato il segno nella storia del jazz. Tanti trombettisti hanno lasciato il segno nella vita degli amici e colleghi musicisti. Ma Clifford è l'unico la cui grandezza è stata celebrata dai suoi contemporanei con un brano, quel brano così bello che ti ha portato ad avvicinarti alla tromba.

Non ricordo più chi ha detto che per imparare uno standard devi conoscere le parole, devi saperlo cantare.
Io l'ho sempre trovato un ottimo consiglio






: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 20, 2020, 09:46:36 AM
Un mio grande limite . Per anni ho ascoltato alcuni musicisti e ne ho messi da parte altri. In tempi più recenti ho ascoltato È apprezzato Stan Getz e Benny Golson i cui suoni sul tenore non riuscivo proprio a digerire. Un po’ come mi capitava per artisti del calibro di desmond o Eric Dolphy o lo stesso Benny carter o Ornette Coleman ecc.... Con i trombettisti a parte Chet , Miles  e Morgan tutti gli altri li ascoltavo poco e con poco interesse. ( colpevolmente) . Per tornare in argomento ho trovato la trascrizione della ballade whats new e magari apro un topic a parte perché ci sono delle interessantissime soluzioni da parte di Clifford. Peraltro mi sbagliavo perché tecnicamente non sono neanche così complicate la nota più alta stranamente è un sol subito sopra il pentagramma. (E mi sembrava una nota molto più acuta) . Hai ragione anche sulla conoscenza dei brani delle parole e della storia , io però non parlo una parola di inglese ed ho un rapporto molto istintivo all’inizio, mi colpiscono i suoni nel caso del brano il suono del flicorno di Roy. Quel sol è una bellezza . Poi cerco di capire con i miei mezzi limitati un po’ di improvvisazione e come trattano gli accordi.   Per tornare alle note lunghe Anche un solo o meglio una esposizione del tema come fa Clifford Brown con whats new là si può studiare come fossero note lunghe. Basta rallentare le frasi .ora vado a provarci.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar August 21, 2020, 12:34:27 PM
È vero fcoltrane, molti dei pezzi di questo album "with strings" sono suonati ad altezze agevoli, ma l'altezza delle note è solo una delle difficoltà di un brano (e in genere la prima che un principiante nota, perché limita in partenza la scelta dei pezzi abbordabili).
Ricordo però che solo un paio di settimane fa  in un altro post, faticavi a capire se un pezzo era suonato legato o staccato.
Qui in what's new sei riuscito a capire quello che fa clifford? C'è dentro l'università dell'articolazione...
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane August 21, 2020, 04:40:56 PM
Il musicista che ha trascritto ha fatto tutto segnando pure il fraseggio e  per tutto il resto c’è 😂😂YouTube con la funzione rallenta. Poi È una ballade quindi rallentando si beccano tutte le sfumature per quanto delicate siano. Suonarle è un altro discorso 😂😂.   E singolare poi che il mio orecchio che non è per nulla assoluto riconosceva quei suoni come nel registro acuto ed invece il registro era medio alto . Avanzando una ipotesi potrei dire una eresia . Potrebbe essere proprio il bocchino così chiuso che sul registro acuto e medio acuto rende i suoni così centrati.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane January 11, 2021, 12:03:51 AM
quando si dice la quantità innanzi tutto .
Magari gli esempi non sono di altissimo profilo ma oggi ho provato a stargli dietro e ho capito che anche semplicemente tenendo un suono per 30 secondi si ottengono benefici.
In pratica un rapporto molto muscolare e quantitativo con lo studio .
Ha il pregio di costringerti a curare la dinamica e a respirare bene perché in caso contrario alla fine non arrivi soprattutto alle estremità .
A me succede che l'estremità bassa che dovrebbe prendere molta più aria mi viene più facile di quella alta .
(ed immagino di sapere il perché)
Il musicista propone 30 giorni di questa tecnica delle note lunghissime.
Quasi quasi ci provo: oggi il mio primo giorno
https://www.youtube.com/watch?v=1c7a857USKc

: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Wheat January 11, 2021, 09:16:11 AM
Hai usato la parola giusta: quantitativo.
Infatti queste note lunghissime ti permettono di avere un rapporto qualitativo e quantitativo sullo strumento. L’insegnante del video che hai trovato, infatti, in uno di questi video dice “ottimo soprattutto per chi ha poco tempo per suonare”. Infatti ti suddivide le note lunghe sulle 7 posizioni per 7 giorni diversi.
Io le suono ppp, cercando di tenere un suono abbastanza discreto, cerco di migliorare efficienza e resistenza e non mi limito ad una posizione per settimana. Per il suono invece, le faccio più corte, con molta più sonorità e cerco di testare l’attacco che deve essere precisissimo. Spesso inoltre, piego le note, o aggiungo lo staccato, suddividendo la nota in minime, semiminime, crome ecc.
ovviamente per fare tutto ciò ci vuole molto tempo a disposizione oltre che una concentrazione perenne, difficile da mantenere suonando sempre la stessa nota,  ;D
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane January 11, 2021, 09:57:32 AM
Si anche io lo intendo alla stessa maniera e spero mi serva più che altro come warm up mattutino quando ancora non so respirare (nel senso che se non respiro bene col cavolo che arrivo a 30 secondi su tutto il percorso..
Poi è uno studio che non prevede quasi alcuna fatica di attenzione perché lo faccio all'unisono e quindi non mi sbaglio .
Si per il suono l'esempio non è proprio indicato e poi mi fa piacere riconoscere gli stessi limiti che io ho sia nella tenuta del suono sia nella durata (a volte anche lui a 30 secondi non ci arriva ) ed è dotato di una certa tecnica strumentale .
Se studio il suono devo essere purtroppo molto più concentrato e poi con la sordina è davvero dura comunque il mio riferimento è
http://www.italiantrumpetforum.it//index.php?topic=12325.msg128056#msg128056
o una lezione di Pierobon (la 59 dove studia scale cromatiche a media velocità ) o alcune di Paolo Trettel (il suo libro e questo   https://www.youtube.com/watch?v=4VKJl_7LN_M)

Qui la qualità più della quantità ma l'attenzione per suonare deve essere nel mio caso molto maggiore (e non devo avere la sordina)

ps non avevo ascoltato la questione dei 7 giorni e delle posizioni diverse (in realtà proprio perché quantitativo cercavo di farlo tutto il percorso dal sol centrale sino al fadiesis  basso e  sol acuto )
oggi il secondo giorno
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Wheat January 11, 2021, 01:15:47 PM
La ricerca del suono è una cosa che avviene sempre. Io ti ho detto che lo faccio sulle note lunghe, ma è una cosa che si cerca di fare su qualsiasi cosa studio. A me aiuta molto ascoltare il mio maestro che ha un suono da paura. Si parla sempre di “avere il suono in testa”. Sembra una cosa facile, scontata, ma secondo me è la cosa più difficile di tutte.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane January 11, 2021, 02:20:16 PM
io considero il suono come un aspetto tecnico (dal mio punto di vista il più importante ) è chiaro poi che ciò che si studia dipende molto dal proprio livello.
Nel mio caso trovo utile qualsiasi esempio perché il peggiore che ho postato è comunque per me un traguardo .
Nella mia enorme presunzione credo di avere ben chiaro nella mia testa il suono che desidero non ho invece ben chiara la prospettiva e se riuscirò a farcela.
Come si chiama il tuo insegnante ?  è possibile ascoltarlo su  Youtube? così comprendo quale è il tuo riferimento
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Norman January 11, 2021, 02:23:46 PM
La ricerca del suono è una cosa che avviene sempre. Io ti ho detto che lo faccio sulle note lunghe, ma è una cosa che si cerca di fare su qualsiasi cosa studio. A me aiuta molto ascoltare il mio maestro che ha un suono da paura. Si parla sempre di “avere il suono in testa”. Sembra una cosa facile, scontata, ma secondo me è la cosa più difficile di tutte.
Anche secondo me, sembra una banalità, invece non lo è, ed infatti è uno degli aspetti più sottovalutati.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: giovanni23 November 21, 2021, 10:19:49 AM
Il miglior suono di tromba mai ascoltato su questa terra (a mio personalissimo parere) è stato quello di Clifford Brown. Lui suonava un bach 17c1, l'equivalente di un moder
Ma come faceva ad avere un suono cosi grande con un bocchino cosi piccolo... é davvero un mistero per me.
Lui é il numero uno
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Mar November 21, 2021, 11:30:54 AM
Ciao Giovanni 23, fai attenzione quando fai citazioni.
Qui sembra che io abbia scritto che il suono di Clifford è per me un mistero. Immagino sia un tuo pensiero, perché di certo non è il mio.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane November 24, 2021, 11:52:33 AM
in questi giorni ho provato a suonare alcuni temi di standards ma sentivo che qualcosa non andava , nel senso che prima di raggiungere un livello di suono accettabile deve passare tanto tanto  tempo (la mia idea invece è che se il  giorno prima  hai acquisito un livello tecnico devi mantenerlo il giorno dopo )
purtroppo questo principio nel mio caso non era rispettato per nulla ed un giorno sembrava che più che andare avanti andassi indietro (tanto che ho lasciato la tromba e preso il flicorno ....un po per resettare il  tutto)

oggi ho affrontato il toro per le corna , due esercizi combinati mi hanno aiutato tantissimo.
I whisper tones spiegati da Porter e le note lunghissime di un altro musicista che ho citato più sopra .
 all'inizio non riuscivo a durare quei maledetti 30 secondi ma con grande soddisfazione arrivato alla nota re sono riuscito a tenerla per 40 secondi .

che dire utilissimo questo studio perchè ti consente di capire quale è la minima fatica e la minima aria necessaria per  produrre suono.
lo condivido con voi che certamente ci siete già passati
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Zosimo November 24, 2021, 12:06:54 PM
Ne parlavo ieri con Masa, a me
Capita che se il giorno prima mi
massacro devo fare un giorno di stop
sennò non mi escono i fischi.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: anrapa November 24, 2021, 12:25:12 PM
E noi sappiamo quanto siano importanti i fischi per il fine ultimo del suonare la tromba: la musica....
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane November 24, 2021, 01:03:48 PM
 ;D ;D.
a proposito di fischi  e di lingua .
ieri ascoltavo una lezione di Porter e tra le altre cose parlava della lingua che fa un movimento simile a quello che fa quando si fischia.
(e fischiava una scala maggiore su una ottava )
provo a fare lo stesso e mi succede una cosa singolare  :-[ :-[.
invece di imparare a muovere la lingua mi accorgo che non riesco a salire con il fischio e dopo un po di tentativi non riuscivo neppure a fischiare  ::) ::).
 :'( :'( :'(

il fischio era scomparso ed io mi sentivo del tutto incapace. (ma come si fa a disimparare a fischiare)
un altro aspetto singolare e che il mio fischio corrisponde più o meno alla mia estensione attuale con la tromba  (il do diesis acuto).

Per le note lunghe sto continuando a studiarle e mi sono reso conto che gestisco con più facilità il registro medio acuto rispetto a quello basso.
(tanto che su alcune note suono quasi meglio del mio riferimento )




: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Zosimo November 24, 2021, 01:34:29 PM
Ciccio, ma chi te lo fa fare
Qua stai disimparando tutto.
Prova a ripassare al sax :D
PS: Masa al prossimo bancariello famo
la gara de fischi.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane November 24, 2021, 02:30:16 PM
e no il sax in questi giorni non posso suonarlo dovrei stare in piedi .
mal che vada mi metto a studiare i fischi ho scoperto da poco che esiste il fischio jazz ;)
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Zosimo November 24, 2021, 03:41:38 PM
Impara quello del vat69
Con Proietti.
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane November 25, 2021, 12:58:06 PM
 a proposito di fischioni sentite cosa fa il fratellino piccolo a 22 10  e poi a 22 15 ?
per me questo è un vero fischione musicale neanche voluto ma "utilmente utilizzato"  ;D ;D ;D
https://www.youtube.com/watch?v=YKtAjNh9A94

: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: Zosimo November 25, 2021, 01:02:28 PM
https://www.youtube.com/watch?v=P3KL3_349I0
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: fcoltrane November 25, 2021, 01:20:42 PM
 ;D ;D ;D ;D ;D
che fa concilia ?
: Re: Note lunghe anzi lunghissime
: toro November 25, 2021, 04:47:24 PM
Zo' ha scritto:https://www.youtube.com/watch?v=P3KL3_349I0
Gli eredi di Willam Sanderson padroni del marchio di questo blended  scotch whisky dovrebbero elargire riconoscimenti e  denaro  a fiumi ad un uomo  di  cotanta classe e capacita' e alla comunita' che lo ha  partorito.