Italian Trumpet Forum

Didattica => Scuole trombettistiche => : baudo February 07, 2010, 03:47:43 PM

: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 07, 2010, 03:47:43 PM
Saluti a tutti i trombomaniaci
Visto che e' gia da un po' che non me ne esco con uno dei miei soliti dubbi amletici,anvrei bisogno di qualche chairimento su questo concetto che e' stato tirato in ballo varie volte ma non mi e' del tutto chiaro.

Mi spiego: per aumentare la velocita' dell' aria per suonare una determinata nota credo che l'unica cosa che posso fare e'"soffiare di piu'",ma per aumentarne la quantita' sempre della stessa nota(quindi con la stessa apertura labiale) senza variarne la velocita' non mi e' molto chiaro.
L'impressione (sottolineo l'impressione) e' che la quantita dell' aria (in piu' o in meno) sia solo la diretta conseguenza della velocita'(in piu' o in meno),in quanto ne passa una maggiore o minore quantita'(a seconda se soffio in piu' o in meno) a parita' di secondi dalla stessa apertura labiale e, quindi, non sia io a determinarla direttamente.
Lo so lo so,a questo punto mi direte che la differenza la fa la lingua
Re: MASTERCLASS & LEZIONI CON ADAM RAPA
« Risposta #4 inserita:: Luglio 11, 2009, 08:11:43 »
3) La lingua va divisa in due parti, quella posteriore decide la quantità d'aria che passa e quindi il volume di suono. Alzandola si suona piano, abbassandola si suona forte. Non bisogna aumentare per forza il flusso d'aria per ottenere una nota molto più forte.
4) La parte anteriore della lingua decide il tipo di suono e, SOPRATTUTTO, l'altezza della nota (in congiunzione con il labbro inferiore). In pratica tanto più si alza la lingua, tanto più sale la nota, pur senza dover variare il flusso d'aria. Anzi è estremamente importante studiare diminuendo il flusso d'aria man mano che si sale (così da esser obbligati a non "pinzare" col labbro).
5) L'altezza della nota è funzione della VELOCITA' (non la quantità) dell'aria in congiunzione con l'angolo di incidenza di questa all'interno del bocchino. Lui dice di puntarla in alto per le note basse e in basso per quelle alte.
[/b]
pero'  ho notato che anche quando suono una nota lunga mantenendo la stessa velocita', ma alzando o abbassando solo il dorso della lingua, la dinamica (pp,mf,ff ecc.)non cambia granche',al contrario di quanto succede se umento la velocita'

A questo punto la conclusione e' una sola:
ABBAUDOO...ma vattene a f***ulo! smil
Attendo con ansia di essere esposto al pubblico ludibrio grazi
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 07, 2010, 05:57:22 PM
Mi sa che fai confusione: la velocità e la quantità possono essere variate in diversi modi, dalla lingua, dalle labbra, dalla gola, dalla spinta addominale (diaframma?), dalla quantità d'aria immessa nei polmoni...

Partiamo dalla spinta addominale: equivale più o meno alla pressione di uscita da un rubinetto, variando la spinta vari la QUANTITA' e DI CONSEGUENZA anche la VELOCITA'. Quindi con la spinta addominale (e quindi dei polmoni)
abbiamo L'OBBLIGO di variare sia la quantità che la velocità. Questo significa che se vuoi suonare più in ALTO (ipotizzando di non usare altri sistemi per variare la frequenza delle vibrazioni) DOVRAI suonare più FORTE.
Questo perchè una maggiore velocità porta ad una frequenza maggiore ma anche ad un volume d'aria maggiore.

Labbra: le puoi modulare in due modi, variando L'APERTURA (il foro) e variando la tensione, con il primo sistema vari il VOLUME (piano o forte) con il secondo vari l'ALTEZZA. Quindi combinando i due modi puoi suonare in qualsiasi registro e a qualsiasi volume.    IPOTETICAMENTE!   Perchè in realtà più stringi le labbra per suonare in alto più diventano rigide. Più sono rigide e più bisogna soffiare forte per metterle in vibrazione. L'effetto finale è che non è affatto facile (anche se non è impossibile) suonare in alto e piano allo stesso tempo. E per "in alto" non intendo i trisacuti... già un Sol appena sopra il pentagramma può essere un problema!!!

Gola: è un altro "rubinetto" o, per meglio dire, è il vero e proprio rubinetto perchè la spinta addominale/polmoni rappresentano in realtà la pressione "dell'impianto comunale dell'acqua potabile". Più è aperta la gola e più passa aria. Quest'aria però non può essere accelerata in modo utile perchè appena dopo la strozzatura della gola c'è il cavo orale che, allargandosi, rallenta il flusso d'aria. Di solito si parla della gola quando la si chiude troppo e quindi si strozza il suono ma in questo caso occupiamoci solo della funzione fisica di questa parte del corpo: più è aperta la gola e meglio è perchè gli altri modi possibili per variare la QUANTITA' (il volume) dell'aria non hanno gli effetti indesiderati di una gola chiusa.

Lingua: premetto che la spiegazione che offro è quella che riguarda la tecnica di Gordon/Rapa-echipiùnehapiùnemetta. La lingua può essere "scolpita" in modo da avere una doppia funzione: con la parte avanzata si può stringere il passaggio dell'aria in prossimità dei denti e delle labbra, con la parte precedente si può decidere quanta aria far passare. Quindi possiamo variare VELOCITA' e QUANTITA' e senza effetti indesiderati perchè a questo punto possiamo evitare alle labbra di irrigidirsi o di dove soffiare di più.

Spiego quest'ultimo concetto del "dover soffiare di più": se consideriamo che il volume di una nota è funzione dell'ampiezza della vibrazione dobbiamo anche tenere in considerazione il fatto che le labbra vibrano in modo meno ampio se sono rigide. Se invece sono estremamente rilassate possono vibrare ampiamente anche con poca aria.
Conseguentemente se riusciamo a trovare un sistema che ci permetta di avere le labbra rilassate abbastanza da poter vibrare con facilità e con poca aria, la lingua che decide l'altezza della nota (tramite il controllo della velocità dell'aria) e il volume (tramite l'apertura della parte arretrata del cavo orale) possiamo suonare piano e forte e in basso e in alto SENZA DOVER SOFFIARE DI PIU' O DI MENO.

Spero di non aver scritto delle menate...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 07, 2010, 07:14:19 PM
Minc***.....grazie Tony,chiarimento dettagliato ed ultraarticolato,pero' mi sa che a questo punto dovro' analizzarlo punto per punto per chiarirlo e farlo mio senza rischiare di addentrarmi in analisi micrometriche prima di emettere una nota,cioe' il contrario di quello che faccio adesso.
Pero' abbi pazienza,questo punto,piu di altri, non mi e' proprio chiaro:
Labbra: le puoi modulare in due modi, variando L'APERTURA (il foro) e variando la tensione, con il primo sistema vari il VOLUME (piano o forte) con il secondo vari l'ALTEZZA.

significa che anche se vario l'apertura (il foro) la nota puo' rimanere la stessa?
Perche' se e' cosi non ho veramente capito una mazza bastonat
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 14, 2010, 01:13:54 AM
Come e` possibile che in un forum dedicato alla tromba si parli solo di lingue, labbra, polmoni, respirazione e basta!!!!! Ma siete musicisti o professori di anatomia? E`possibile che non si parli mai dell' idea di suono, di frase musicale che abbiamo dentro la nostra testa? E` quella la cosa piu`impotante in assoluto, senza quella voglia a voi a sistemare l'impostazione, l'aria o lingua!!!!!! Ho letto sopra che e` la lingua che che regola l'aria, il suono ecc.. Ma stiamo scherzando!!!!!!! E`quello che abbiamo in testa, l'intonazione delle note, la melodia e il suono (che puo` essere il suono di un buon trombettista o di un buon cantante fa lo stesso) che ordina al nostro fisico di predisporre cio` che e` necessario ( tipo quantita`e velocita` dell'aria per esempio..) e non la lingua o le labbra!!! Provate a cantare una qualsiasi nota e poi cantate la stessa nota un'ottava piu` acuta.. Ok.. Ora togliete il sonoro e alitate.. Se continuate a cantare nella vostra mente sentirete che l'aria nella nota piu`acuta e` piu` veloce.. Facile e`? Non avete messo un contachilometri per regolare la velocita` dell'aria ma avete soltanto pensato nella maniera giusta e quindi il fisico a risposto nella maniera giusta.. Queste cose non me le sono inventate io chiaramente.. Grandissimi musicisti e didatti come Jacobs, Herseth, Penzarella ( insegnante di Faddis, Payton, Brecker, Marsalis), Rex Martin e altri parlano di queste cose (in maniera chiaramente molto piu` dettagliata) da oltre 50 anni..
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 14, 2010, 01:22:46 AM
Per la prima volta nel mio forum sono costretto a chiedere: "mi posti un bel video dove mi fai sentire quello che sai fare?".

DOPO ti citerò i tremila messaggi dove si parla delle cose che tu, non avendo letto con adeguata attenzione, pensi non siano state trattate.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 14, 2010, 01:58:32 AM
Ho modificato poco fa il mio messaggio dicendo che chiaramente queste cose non me le sono inventate io... Comunque, io non volevo dire che queste cose non sono mai state trattate da voi.. Mi sembra solamente che non hanno lo spazio che dovrebbero avere, tutto qui, poi per quanto riguarda  il mandare i video non credo che sia necessario.. Io non sono nessuno, non mi sono inventato niente e non mi sembra di aver detto niente di cosi` tanto provocatorio.. Ho espresso soltanto il mio parere e non c'e`bisogno di essere Maurice Andre` per esprimere un proprio parere.. Inoltre questa mia critica e` soltanto inerente le domande e risposte sulla didattica.. Tutto l'altro materiale che avete messo su i grandi trombettisti della storia, sulla musica classica ecc. e` senz'altro lodevole..
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 14, 2010, 08:04:59 AM
E sono solo una parte delle cose che discutiamo. Col tempo troverai anche le altre discussioni che sono altrettanto interessanti. Va a periodi, ora si parla di lingua, labbra, polmoni, respirazione, jazz, classica, interpretazione (vedi il topic sulla prima suite per violoncello), esperienze del passato con i grandi della tromba, in passato si è parlato d'altro. Basta avere pazienza.
Il nicname non mi è nuovo, dove ci siamo visti?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 14, 2010, 02:07:53 PM
Complimenti!
Sei riuscito a sciorinare una serie di banalita' non da poco,e tutte nello stesso post,che non e' neanche facile,davvero complimenti.

Ma secondo te in un forum dedicato alla tromba e frequentato in larga parte da appassionati o poco piu',nella sezione "didattica" di che cosa si dovrebbe parlare,di massimi sistemi,dei fosfeni,o della teoria della relativita'?

Quale luogo pubblico e' piu' indicato di un forum come questo per porre domande anche apparentemente sceme(ma non ci giurerei tanto visti i precedenti) da parte di semplici dilettanti che vogliono saperne di piu' sul nostro strumento e non hanno la possibilita' di essere seguiti da un insegnante con i "contromazzi"?

Ti ricordo comunque un intervento sull'argomento da parte di uno che di tromba ne capisce un pochino

Grazie a tutti per i contibuti,anche se a volte difformi ma sempre mooolto interessanti;volevo solo integrare al tutto cio' il concetto che il grande Penzarella esprime della tromba:
90% testa
8%   aria
2%   labbra
e se lo dice lui......... salut

Se devi aggiustare impostazione o il settaggio delle labbra hai voglia di pensare bene con la testa o di soffiare....le cose non escono anche se soffi come Hulk.
Ci sono passato purtroppo.[/b]
[/quote]
Se comunque sei in grado di diradare la nebbia che mi circonda sull' argomento citato nel titolo del post,piu' di quanto non abbia gia' fatto Tony,te ne saro' grato.


P.S.
Se prima di intervenire ti presentavi forse facevi piu' bella figura ;)
Comunque benvenuto
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Paloma84 February 14, 2010, 02:48:43 PM
è tutto molto più facile, basta soffiare 52 l/s di aria, quella è la velocità giusta. La tensione delle labbra deve essere di 34 N e la cavità orale deve misurare tra i 60cc e 100cc.
Buono studio! :)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 14, 2010, 02:55:09 PM
a Palò ti mando mp sms chiamate ma nulla. Tu e la tecnologia due cose lontane anni luce felicissim
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 14, 2010, 10:27:49 PM
Grazie mille per il benvenuto caro Baudo!! Convengo con te riguardo le presentazioni ma se e` possibile io preferirei rimanere cosi`,con il nome di un grande vino che io adoro.. Per quanto riguarda il diradare la nebbia insita nell'argomento in questione io credevo che con il primo messaggio fossi stato abbastanza chiaro!!! Cmq ti faccio un'altra domanda:- Ma dopo che hai saputo se e` possibile aumentare la velocita` senza modificare la quantita`, mantenendo il labbro nella stessa posizione ma modificando la lingua, sai suonare meglio? La Ferrari ai campionati di formula uno non la guida il meccanico ma il pilota!!! Pensa al grande Pops, lui non me sapeva un cazzo di tutte queste cose eppure era il piu`grande di tutti!!! In piu`ho letto che hai fatto una master con il grande Penzarella, quindi sicuramente immagino di non aver detto niente di nuovo per te.. 
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 14, 2010, 10:42:15 PM
Forse il fatto del nicname e` una semplice coincidenza.. Non credo che ci siamo mai visti... Cmq, piacere di averti conosciuto anche se solo on-line caro Anrapa e.... anche se ho acceso una piccola critica volevo ringraziarti.. Ringraziarti di spendere parte del tuo tempo nell'informazione musicale.. Sai, non e`una cosa molto frequente qua in Italia!!! Ciao, a presto...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 15, 2010, 08:11:25 AM
Benvenuto e ti metto subito un punticino per il tuo nickname  pollices
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 15, 2010, 09:43:07 AM
Grazie a te Amarone, si fa quel che si può, tempo e famiglia permettendo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 17, 2010, 04:15:59 PM
Come e` possibile che in un forum dedicato alla tromba si parli solo di lingue, labbra, polmoni, respirazione e basta!!!!! Ma siete musicisti o professori di anatomia? E`possibile che non si parli mai dell' idea di suono, di frase musicale che abbiamo dentro la nostra testa? E` quella la cosa piu`impotante in assoluto, senza quella voglia a voi a sistemare l'impostazione, l'aria o lingua!!!!!! Ho letto sopra che e` la lingua che che regola l'aria, il suono ecc.. Ma stiamo scherzando!!!!!!! E`quello che abbiamo in testa, l'intonazione delle note, la melodia e il suono (che puo` essere il suono di un buon trombettista o di un buon cantante fa lo stesso) che ordina al nostro fisico di predisporre cio` che e` necessario ( tipo quantita`e velocita` dell'aria per esempio..) e non la lingua o le labbra!!! Provate a cantare una qualsiasi nota e poi cantate la stessa nota un'ottava piu` acuta.. Ok.. Ora togliete il sonoro e alitate.. Se continuate a cantare nella vostra mente sentirete che l'aria nella nota piu`acuta e` piu` veloce.. Facile e`? Non avete messo un contachilometri per regolare la velocita` dell'aria ma avete soltanto pensato nella maniera giusta e quindi il fisico a risposto nella maniera giusta.. Queste cose non me le sono inventate io chiaramente.. Grandissimi musicisti e didatti come Jacobs, Herseth, Penzarella ( insegnante di Faddis, Payton, Brecker, Marsalis), Rex Martin e altri parlano di queste cose (in maniera chiaramente molto piu` dettagliata) da oltre 50 anni..

ognuno può esprimere il proprio parere ma il tono che hai usato non è sicuramente il più adatto ad affrontare una discussione. Scusami se te lo faccio notare ma scrivere di certe cose in un forum è difficile e il rischio di non essere chiari e di essere fraintesi è alto.

Su quello che hai scritto non sono d'accordo, nel senso che secondo me è solo una parte del problema. Se bastasse avere un'immagine mentale di quello che si deve suonare saremmo tutti maurice andrè o ferguson (a seconda dei gusti  ;))

Immagina un assolo di maynard e suonalo, cosa esce? di ad una ragazza qualsiasi di cantare l'aria della regina della notte, cosa esce?
sia per suonare che per cantare bisogna imparare una tecnica, e la tecnica è fatta di principi fisici.
C'è una tecnica Per il canto lirico, per il canto classico, per il canto moderno, così come Adam Rapa ha la sua tecnica, Ghitalla aveva la sua, ecc ecc

Se non c'è il risultato (ad esempio nell'estensione) spesso è perchè c'è un motivo fisico/tecnico che lo impedisce.

Io per esempio ho sempre fatto fatica ad suonare nell'estensione acuta, grazie a delle lezioni con Tofanelli in cui mi ha fatto notare i meccanismi FISICI sbagliati che applicavo (sia a livello di aria che di "bocca") e mi ha spiegato i meccanismi FISICI corretti per fare uscire il risultato.
Ci sto lavorando da un mesetto e sento che sta andando meglio, anche se è un lavoro lungo perchè per tanti anni ho suonato nel modo sbagliato. E ti posso assicurare che di cose belle almeno con la testa riesco a farne!  sbellicars

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 17, 2010, 06:23:33 PM
 applaus applaus
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 17, 2010, 07:01:44 PM
Ho modificato poco fa il mio messaggio dicendo che chiaramente queste cose non me le sono inventate io... Comunque, io non volevo dire che queste cose non sono mai state trattate da voi.. Mi sembra solamente che non hanno lo spazio che dovrebbero avere, tutto qui, poi per quanto riguarda  il mandare i video non credo che sia necessario.. Io non sono nessuno, non mi sono inventato niente e non mi sembra di aver detto niente di cosi` tanto provocatorio.. Ho espresso soltanto il mio parere e non c'e`bisogno di essere Maurice Andre` per esprimere un proprio parere.. Inoltre questa mia critica e` soltanto inerente le domande e risposte sulla didattica.. Tutto l'altro materiale che avete messo su i grandi trombettisti della storia, sulla musica classica ecc. e` senz'altro lodevole..

Secondo Amarone la sai lunga   fenomen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 17, 2010, 08:43:23 PM
Concordo con Fabio per quanto riguarda la tecnica dove si può migliorare e " si può sempre migliorare" bisogna seguire le varie tecniche dei grandi trombettisti.; ma sulla qualità del suono, interpretazione ecc sono d'accordo con Amarone " già l'avevo scritto in un post precedente " il suono che uno produce parte dalla testa da come pensi a una frase " i suoni li senti già dentro alla pancia senza suonare", sono convinto che ognuno di noi " risolti i problemi tecnici" si esprima in base alla propria personalità " positiva o negativa" la tromba è solo un tramite per l'espressione, quando suono il piano o un altro strumento ho sempre il mio sound e il modo di interpretare un brano non cambia.
Ciao!
Stefano
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 17, 2010, 09:24:35 PM
Ciao Stefano,volevo solo chiarire che sul senso musicale della faccenda sono daccordo con te ed anche con Amarone,anche se gli ho risposto che ha scritto banalita';banalita' non stupidaggini,perche' sul concetto espresso penso siamo tutti daccordo.

La domanda del thred era,come dici tu, per cercare di risolvere problemi tecnici" o, se non altro ,per capirci di piu' (almeno da parte mia),e non per "pippe mentali" delle quali cerco di farne a meno,ma perche' questa benedetta differenza tra quantita' e velocita' dell'aria viene spesso evidenziata e specificata in diversi post, sia su questo forum (come faceva notare Tony dopo il primo master con Rapa),che su altri come due cose ben distinte.

Quindi la mia era la solita curiosita' o voglia di capirne di piu' tecnicamente gia ' espressa in altri Thread (gola aperta,utilizzo del diaframma,suono tremulo,tce-ths,gonfiamento).

Grazie per i contributi
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 17, 2010, 09:41:21 PM
Ciao Baudo, io distinguo nettamente i problemi tecnici che tutti abbiamo, chi più chi meno, da problemi interpretativi e di personalità.
Ribadisco che BISOGNA essere scientifici e rigorosi nell' impostazione, nell' uso dell'aria e tutto ciò che concerne la tecnica trombettistica; un' altra  questione è la personalità il timbro con un determinato sound l'interpretazione che non si IMPARANO o li hai o non li hai.
Io posso studiare giorno e notte ma il suono di Doc non l'avrò mai o quello di Andrè per citarne alcuni tra i grandi che ho amato  e non improvviserò mai come Miles anni 60" o un Hubbard degli anni migliori, la tecnica serve per far emergere quello che uno è non ti fa diventare il migliore " sfortunatamente o fortunatamente" dipende dai punti di vista!
Ciao!
Stefano
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 17, 2010, 10:05:37 PM
Scusa Baudo adesso ho letto bene la tua domanda " sono un pò lento" quantità di aria in rapporto alla velocità!
Bella domanda!
Ieri osservavo un altro mostro Joey Pero come Adam Rapa il primo spinge più aria in uscita, quindo più velocità ma alla base si Rapa che Pero caricano molta aria ed è quello l'elemento più importante secondo me.
Pero sostiene che la maggior parte delle persone che non suonano bene è  perchè incamerano poca aria; l'aria è l'elemento più importante per suonare la tromba ed ha ragione.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 17, 2010, 11:07:06 PM
Baudo, aggiungo sempre secondo il mio modo di vedere le cose, che la gola se uno respira basso  e bene si apre automaticamente e non c'è bisogno di controllare l'apertura, in quel caso controllare troppe cose si rischia di non suonare e irrigidirsi.
Quattro  elementi fondamentali:
1) buona postura
2) posizione delle labbra
3) respirazione profonda e bassa
4) centratura dei suoni
Ogni elemento potremmo sviscerarlo e parlarne per ore, ma questi sono i punti cardini dove partire.
Non ho parlato di lingua, di velocità di aria ecc perchè rientrano nell' aprofondimento di questi elementi.
Naturalmente vanno automatizzati questi elementi e memorizzati dal corpo.
Quando suoni non pensi a nulla se non al suono che hai in mente al fraseggio ecc.
Ciao!
Stefano
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 17, 2010, 11:21:30 PM
Mille grazie Stefano,qui dentro sei sempre un punto di riferimento ;)
I punti fondamentali che hai elencato credo di cominciare a metabolizzarli abbastanza(sic!....dopo quarant'anni che soffio :'(),ma ogni tanto mi addentro in qualche dettaglio per capirli meglio e mi accorgo che molte volte i punti di vista sono discordanti e spesso alcuni concetti spesso citati non sono facilmente spiegabili sul piano pratico.
Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 12:21:58 AM
I punti non sono "discordanti", è solo che sono "diversi" e apparentemente in contrasto. Tutte le tecniche "funzionano", cambia la fatica nel suonare, la difficoltà nel metterle in pratica, le ore di studio necessarie per raggiungere uno stesso livello, la resistenza, la qualità del suono etc etc.
In base alle proprie esigenze si può scegliere una strada o un'altra.
Ognuno è entusiasta del proprio metodo perchè, probabilmente, è per lui congeniale. O magari è l'unico metodo (o il più recente) che conosce.

La musica, invece, è un fattore "a prescindere" e quindi non ha tanto senso, quando si parla di tecnica, lamentarne una "scarsa" considerazione.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 08:45:23 AM
Secondo Amarone la sai lunga   fenomen

Ho sbagliato volevo dire "Amarone la sai lunga !" , lo si capisce dai pochi interventi che hai fatto.
E' quello che ho sostenuto tempo fa parlando di Monk , è un forum su uno strumento MUSICALE , oltre a discutere sui modelli delle trombe e preoccuparci di dove mettere la lingua bisognerebbe parlare di più di musica.
C'è da dire che grazie a Cesco  abbiamo iniziato ad occuparci anche della parte musicale del mondo che ruota attorno al nostro beneamato (a volte odiato) strumento .Non che prima non accadesse , ma ora gli argomenti sono più ampi e le discussioni più vivaci  ;)

Secondo me Amarone ha centrato il punto : si deve avere ben chiaro il tipo di suono che si vuole fare uscire dalla campana .
Molti insegnanti dicono proprio che bisogna cantare mentalmente quello che si vuole suonare .
Per fare questo bisogna prima di tutto sviluppare un buon orecchio relativo , sapere cantare gli intervalli , sapere come suonano le scale che si vogliono utilizzare , sentire l'articolazione dei grandi e cercare di riprodurla.
Dal mio punto di vista durante lo studio si dovrebbe rivolgere la propria attenzione a queste cose , che servono per fare musica , e meno alla parte prettamente ginnica del suonare la tromba .
Ovviamente io parlo per chi come me vuole fare jazz , magari per la classica bisogna fare attenzione ad altre cose .
Ciò non toglie che se ci sono dei problemi di impostazione evidenti o situazioni che ci fanno soffrire mentre suoniamo , una registrata al nostro modo di suonare bisogna darla e quindi andare a lezione dalla gente giusta (Tofanelli , Adam Rapa , Giuffredi etc etc) è una cosa consigliatissima.
 
Alla fine però se deve sonà
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 18, 2010, 09:35:36 AM
Mi ricordo che una volta frequentai un master di Cassone, uno che sul piano della consapevolezza del'idea di suono ha molto da insegnare a quasi tutti. Se ricordo bene lui, nell'insistere sul binomio "song and wind" precisava comunque una cosa che mi sembra importante e cioè che non si tratta, circa il primo punto, di una idea astratta, disincarnata, ma di un'immagine densa e concreta collegata a una memoria muscolare. Questo vuol dire che prima che la nostra idea di suono possa avere qualche efficacia bisogna avere fatto almeno un suono giusto, anzi questo non basta, bisogna avere fatto molti suoni giusti. Non si tratta cioè di qualcosa come una trasposizione di un'idea "platonica" dalla mente al setting facciale. Ora il punto è che io non ho forse mai fatto un suono veramente giusto e molti qui sono nella stessa situazione, credo. Del resto non è un caso, mi pare, che non ci sia un metodo chiamato "song and song", insomma tutti, anche i più mistici a quanto ne so ritengono che ci sia una base fisica da sviluppare in modo relativamente autonomo, anche se in sinergia con altri aspetti, per metterci nelle condizioni di avere una vera scelta tra tipi di suono.
Quindi secondo me nessuno può sostenere sensatamente che discorsi che vertano ad esempio sulla lingua, la respirazione o qualche altro aspetto fisico del suonare la tromba siano "pointless". Al massimo una può dire che sono sbagliati, ma che abbiano almeno potenzialmente un senso mi sembra che qualunque insegnante dovrebbe coerentemente ammetterlo. Ovviamente io concordo con la parte in cui amarone dice che tutto ciò non è sufficiente e che la parte fisica è solo una base acquisita la quale uno può ancora suonare malissimo.
Ultima cosa, una mia impressione è che il suono giusto lo si debba trovare per sottrazione. Uno prima deve essere in condizione di emettere suoni pieni e lunghi per poterci lavorare a costruire il suono giusto e la frase. Lavorare per addizione è impossibile perché ci porta a fare sforzi che poi paghiamo. Ovviamente il paragone è con lo scultore che ricava l'immagine dal blocco di marmo, non mettendo insieme piccoli frammenti di marmo.

(si tratta solo di opinioni dilettantesche espresse in libertà, abbiate pazienza).
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT February 18, 2010, 09:42:56 AM
(si tratta solo di opinioni dilettantesche espresse in libertà, abbiate pazienza).

Luca: a uno che dopo un perido di "domiciliari" viene assegnato il massimo della pena, perdoneremmo in ogni caso di tutto e di piu' .....  :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 09:44:56 AM
Il proprio suono lo si trova tentando di imitare chi ti piace , avendo in testa già qualcosa e cercando di avvicinarsi a quell'idea ,  risuonando gli assoli sopra le registrazioni dei grandi , non concentrandoci  per il 90% su esercizi per armonici e la flessibilità.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 18, 2010, 09:54:28 AM
Luca: a uno che dopo un perido di "domiciliari" viene assegnato il massimo della pena, perdoneremmo in ogni caso di tutto e di piu' .....  :D

è imbarazzante, ma non l'ho capita  doh
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 18, 2010, 09:56:12 AM
Ah adesso ci sono  smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT February 18, 2010, 10:03:43 AM
Ah adesso ci sono  smil

 fenomen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 10:07:19 AM
Il proprio suono lo si trova tentando di imitare chi ti piace , avendo in testa già qualcosa e cercando di avvicinarsi a quell'idea ,  risuonando gli assoli sopra le registrazioni dei grandi , non concentrandoci  per il 90% su esercizi per armonici e la flessibilità.

Su questo concordo in pieno.
Parlo in ambito jazzistico (perché nel mondo classico non mi sono mai addentrato), ovviamente.
Non che non servano gli esercizi, ma sono dell'idea che ad un certo punto sia necessario concentrarsi su altro (ed in buona parte, lasciarli anche stare).
Ho imparato di più stando sotto a 4 battute di Miles che in mesi di Arban e flessibilità.
Ovviamente sto parlando di ciò per cui è funzionalizzato lo strumento PER ME.
Non sono mai stato così "scentrato" musicalmente come nel periodo in cui mi ero messo sotto con la pura tecnica trombettistica. Suonavo VERAMENTE malissimo. Nel senso che facevo degli armonici da paura, ma poi, quando dovevo fraseggiare su uno standard, facevo veramente pietà...
Ora, se lo scopo di suonare la tromba è fare gli armonici con facilità, non discuto, ma se è SUONARE (e, ribadisco, parlo in ambito jazzistico), sono altre, per me, le PRIORITA' su cui concentarsi.
Concordo con Amarone, quindi, in linea di principio, anche se, effettivamente, bisogna acquisire, prima di potersi esprimere, una "tecnica" che ti consenta di mettere in pratica i concetti musicali che hai in testa.

Esempio personale: io, quando suonavo la chitarra, avevo un vocabolario ed un fraseggio ... importanti (e lo dico da ascoltatore, visto che da poco ho trovato un nastro in cui è registrata una prova... da paura!  8)... Ebbene, presa la tromba, il mio vocabolario è sceso a livelli minimi. Anche se, avendo in mente un suono preciso, da subito sono stato in grado di dire qualcosa, jazzisticamente, con la tromba in bocca.

Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!! 

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 11:29:51 AM
secondo me stiamo mischiando tanti argomenti:

1- se voglio parlare di musica, espressione, ecc apro un 3d in cui ne posso parlare con gli altri interessati, non me ne lamento in un 3d tecnico.

2- per fare uscire i suoni devo usare una tecnica, quale che sia non mi interessa, ma devo usarla. Adam rapa, tofanelli, Farkas, Steven - costello, hanno analizzato e spiegato nel dettaglio quali sono i meccanismi fisici per fare uscire il risultato, sono dei matti?

3- ad un allievo che è alla prima lezione di tromba cosa gli dici: immagina quello che vuoi suonare e vedrai che esce? o gli dici che per suonare bisogna soffiare nella tromba e fare vibrare le labbra?

4- il discorso di farsi guidare dalla testa è successivo all'aver imparato la tecnica: cioè: non mi esce il do acuto, lo penso ci provo e no mi esce, ci riprovo e non mi esce, ci riprovo ancora e non mi esce. conseguenza? non l'ho pensato abbastanza?
o magari non mi esce perchè c'è qualcosa di fisico che me lo impedisce e che devo correggere?

5- esercitarsi serve a memorizzare un certo comportamento che poi diventerà automatico.
per attaccare un do acuto devo esercitarmi sulle cose da fare per farlo uscire, solo una volta che è diventato un automatismo mi basta pensare al do acuto per farlo uscire, questo perchè prima ho imparato a farlo uscire esercitandomi.

6- quando si impara a scrivere si scrivono per decinde di volte le singole lettere, fino a che non si è imparato a scriverle. Dopo che ho imparato quando scrivo penso a quello che devo scrivere, non a fare la T così, la R così, la O, così ...(cosa sto'scrivendo?)

3- fare uscire i suoni e controllarli non vuol dire necessariamente suonare bene, se non si ha gusto e musicalità il risultato sarà sempre deludente. Fare uscire i suoni e controllarli è comunque la base di tutto.

5- quando si suona poi bisogna aver in testa e pensare a quello che devo suonare (come ho detto è una delle facce del mondo "tromba", non l'unico): al suono, al carattere, all'intenzione che voglio trasmettere. All'aria e alla muscolatura e alle altre cose ci penso se devo correggere/imparare mentre studio, poi quando suono devo pensare alla musica (e non all'aria, alle labbra, al diaframma ecc ecc)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 11:48:13 AM

Non che non servano gli esercizi, ma sono dell'idea che ad un certo punto sia necessario concentrarsi su altro (ed in buona parte, lasciarli anche stare).

Concordo con Amarone, quindi, in linea di principio, anche se, effettivamente, bisogna acquisire, prima di potersi esprimere, una "tecnica" che ti consenta di mettere in pratica i concetti musicali che hai in testa.

Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!!

Non contesto una virgola di quello che scrivi, Cariù, ed effettivamente non è lontano da ciò che anch'io ho scritto (vedi il grassetto).
Amarone probabilmente voleva estendere il 3d ad altri IMPORTANTI fattori artistico-musicali che sono parte integrante del suonare la tromba (aspetti FISICI a parte).
Non credo si debba crocifiggerlo perché ha postato questa urgenza in questo thread e non in un altro...  ;)

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:57:55 AM
Non contesto una virgola di quello che scrivi, Cariù, ed effettivamente non è lontano da ciò che anch'io ho scritto (vedi il grassetto).
Amarone probabilmente voleva estendere il 3d ad altri IMPORTANTI fattori artistico-musicali che sono parte integrante del suonare la tromba (aspetti FISICI a parte).
Non credo si debba crocifiggerlo perché ha postato questa urgenza in questo thread e non in un altro...  ;)

E poi ad un nuovo arrivato mica si possono segare le gambe così al primo intervento ! Dai è una questione di cortesia  :)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 12:06:42 PM
sono convinto che ognuno di noi " risolti i problemi tecnici"

ciao stefano, concordo con te su tutto, ma è questo il punto: come li risolvo i problemi tecnici? il suono che ho in testa è l'obiettivo a cui devo tendere e devo averlo in testa, ma non è il mezzo (o almeno non l'unico) per risolvere i problemi tecnici.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 18, 2010, 12:28:03 PM
Comunque non è che si contesti ad Amarone la scarsa importanza del bel suono. Anche curando i meccanismi fisici e la pura tecnica non si dovrebbe tollerare nessun suono che non sia almeno gradevole. Anzi il corretto uso del proprio corpo è in funzione del suono, naturalmente!
Poi come dice cariù stiamo mescolando tanti ingredienti. Quello che è successo a Cesco con gli esercizi di tecnica è successo pure a me un sacco di volte, ma dipende dal fatto che in questi casi per farli uscire trascuro il suono e la pulizia e secondo me non c'entra con l'analisi dei meccanismi fisici.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 12:36:51 PM
Allora mettiamola così ci vuole una giusta misura , Fabrizio Bosso nel dvd di Jazz Istruzioni per l'uso (quello della collana dell'espresso , non quello che trovate in libreria dvd n3 credo) dice chiaramente che con un'oretta al giorno di esercizi fatti bene si può allenare la muscolatura a dovere.


Il resto del tempo si deve passare a fare musica ! (vale per noi trombaroli amatorali , lui a saluzzo si faceva 10 ore in un giorno e poi stava fermo 3-4 giorni col labbro distrutto)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 12:46:22 PM
Allora mettiamola così ci vuole una giusta misura , Fabrizio Bosso nel dvd di Jazz Istruzioni per l'uso (quello della collana dell'espresso , non quello che trovate in libreria dvd n3 credo) dice chiaramente che con un'oretta al giorno di esercizi fatti bene si può allenare la muscolatura a dovere.
Il resto del tempo si deve passare a fare musica !

Beato tu che ce l'hai "il resto del tempo"... se passo un'oretta a fare gli armonici e lo staccato, ho finito "l'ora d'aria"! ;D

Quello che intendevo io è che, dopo un certo livello, fa meglio pensare ad altre cose che alla tecnica PURA. E poi, stando sotto ad un assolo di Miles o improvvisando su una base, gli staccati, i legati, la flessibilità, ecc. li fai lo stesso, ma applichi il tutto MUSICALMENTE.

Anche Bobby Shew in un suo master (che si trova su iTunes nei podcast Yamaha) dice che fare una nota lunga fine a se stessa non ha senso... meglio applicarla all'improvvisazione.... Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

Parlo per i jazzisti, ovviamente...  ;D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 12:57:41 PM
Su questo sono in sintonia. Meglio studiare un pezzo a 40 di metronomo che fare note lunghe o altro.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 18, 2010, 12:58:50 PM
Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

Parlo per i jazzisti, ovviamente...  ;D

Questa è un'idea che trovo ottima.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 01:44:48 PM
Si, tutto bello, però questo è un thread scritto allo scopo di avere chiarimenti tecnici.
Allora perchè non parlare anche di Jazz, di audizioni, del lavoro che scarseggia sempre di più e magari di politica?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 01:54:46 PM
Si, tutto bello, però questo è un thread scritto allo scopo di avere chiarimenti tecnici.
Allora perchè non parlare anche di Jazz, di audizioni, del lavoro che scarseggia sempre di più e magari di politica?

Propongo di crocifiggere Amarone in sala mensa perché ha inserito un post non del tutto pertinente nel presente 3d....  smil


P.S.: però, 'sto Amarone, ha scatenato un vespaio e di ciò gliene dobbiamo dare merito...  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 01:57:36 PM
Grande Amarone , entrata in grande stile .

E Tony ti ha pure fatto i complimenti per il forum daje !
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 02:33:30 PM
Ma infatti l'ho ringraziato!
Non mi è piaciuto solo che sia entrato così duramente in un thread che non c'entrava nulla. E poi farla troppo semplice è...... troppo semplice! Io fatico a credere a quelli che dicono che basta soffiare, poi però non trovo il conforto di una registrazione che dimostri. Stessa cosa su Adam Rapa: non c'è nessuno di quelli che c'è andato che sostenga che "basta usare la lingua", ci sono piuttosto una schiera di persone che hanno ancora dubbi e quelli che invece si trovano bene promettono di postare delle registrazioni. QUESTO mi sembra un approccio più produttivo, mi sbaglio?

Già che ci sono ri-posto la mia registrazione dell'altro ieri, fatta un po' a cavolo, che mostra quale sia la facilità che provo nel suonare certe cose. Sarebbe utile sentire la registrazione di qualcun altro che suona una variazione del carnevale di Venezia l'ottava sopra con la tromba in Sib per farmi sentire il tipo di suono, controllo ed intonazione ottenibile "soffiando" e "facendo musica".

http://dl.dropbox.com/u/372611/prova2335.mp3

Non prendete male questa mia richiesta, vorrei veramente sentire il tipo di suono, la facilità e tutto il resto ottenibile con i vari mezzi (scuole, approcci, trombe, bocchini etc etc).
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 02:49:47 PM
Io non voglio croceficcere nessuno, ci mancherebbe, ma tutto è nato da qui (del tono in cui è scritto ho già detto):

Come e` possibile che in un forum dedicato alla tromba si parli solo di lingue, labbra, polmoni, respirazione e basta!!!!! Ma siete musicisti o professori di anatomia?
risposta già data: apri un altro 3d e ne parli con gli altri.

Ho letto sopra che e` la lingua che che regola l'aria, il suono ecc.. Ma stiamo scherzando!!!!!!! E`quello che abbiamo in testa, l'intonazione delle note, la melodia e il suono (che puo` essere il suono di un buon trombettista o di un buon cantante fa lo stesso) che ordina al nostro fisico di predisporre cio` che e` necessario ( tipo quantita`e velocita` dell'aria per esempio..) e non la lingua o le labbra!!!
risposta già data: vai a dirlo ad Adam Rapa, Tofanelli, Ghitalla, ecc ecc
risposta due (già chiesta da Anrapa): dici queste cose ma dimostralo con un file audio che è sufficiente solo pensare la musica.

Provate a cantare una qualsiasi nota e poi cantate la stessa nota un'ottava piu` acuta.. Ok.. Ora togliete il sonoro e alitate.. Se continuate a cantare nella vostra mente sentirete che l'aria nella nota piu`acuta e` piu` veloce.. Facile e`? Non avete messo un contachilometri per regolare la velocita` dell'aria ma avete soltanto pensato nella maniera giusta e quindi il fisico a risposto nella maniera giusta..
risposta già data: esperienza mia personale: in testa ho tutto quello che mi piacerebbe suonare ma non mi esce, perchè? solo perchè non lo penso abbastanza intesamente? Evito di esagerare nel pensare perchè potrei diventare telecinetico...
[/quote]

poi:
Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!! 
giusto secondo me in parte: quando suono penso alla musicalità, ma non all'aria, nel senso che l'emissione corretta la devo studiare e farla diventare un automatismo, il fatto che ci debba pensare implica che non li ho ancora assimililati.

Allora mettiamola così ci vuole una giusta misura , Fabrizio Bosso nel dvd di Jazz Istruzioni per l'uso (quello della collana dell'espresso , non quello che trovate in libreria dvd n3 credo) dice chiaramente che con un'oretta al giorno di esercizi fatti bene si può allenare la muscolatura a dovere.
nessuno ha detto che bisogna solo fare tecnica, ho sempre sentito dire (da Tofanelli e anche da Pierbon nel dvd se non sbaglio) e penso che sia corretto dividere in due la fase di studio: metà tecnica e metà "esecuzione" (per es. su un'ora: mezz'ora e mezz'ora).

Beato tu che ce l'hai "il resto del tempo"... se passo un'oretta a fare gli armonici e lo staccato, ho finito "l'ora d'aria"! ;D

Quello che intendevo io è che, dopo un certo livello, fa meglio pensare ad altre cose che alla tecnica PURA. E poi, stando sotto ad un assolo di Miles o improvvisando su una base, gli staccati, i legati, la flessibilità, ecc. li fai lo stesso, ma applichi il tutto MUSICALMENTE.

Anche Bobby Shew in un suo master (che si trova su iTunes nei podcast Yamaha) dice che fare una nota lunga fine a se stessa non ha senso... meglio applicarla all'improvvisazione.... Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

Parlo per i jazzisti, ovviamente...  ;D


io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

Si, tutto bello, però questo è un thread scritto allo scopo di avere chiarimenti tecnici.
Allora perchè non parlare anche di Jazz, di audizioni, del lavoro che scarseggia sempre di più e magari di politica?

Esatto, non so una cosa, la chiedo e qualcuno risponde a quello che ho chiesto, non a quello che non ho chiesto dicendo che tutto il resto è noia  :D

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 02:57:39 PM
io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

[IRONIC MODE ON]
Ma una frase nel registro acuto non serve farla perchè quello che devo dire lo posso dire fino al do acuto. Però se mi chiamo Hubbard magari serve... o forse serve a lui perchè fa un tipo particolare di jazz che non condivido... o forse lo condivido? Allora diciamo che lo condivido se gonfia le guance e soffre nel farlo... ma cacchio! Nelle note acute non le gonfia le guance e a volte sembra non soffrire... come faccio? Sono in un vicolo cieco... In ogni caso Adam Rapa non ha un suono jazz, e così metto tutti d'accordo! :D
[IRONIC MODE OFF]

Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 03:00:01 PM
[IRONIC MODE ON]
Ma una frase nel registro acuto non serve farla perchè quello che devo dire lo posso dire fino al do acuto. Però se mi chiamo Hubbard magari serve... o forse serve a lui perchè fa un tipo particolare di jazz che non condivido... o forse lo condivido? Allora diciamo che lo condivido se gonfia le guance e soffre nel farlo... ma cacchio! Nelle note acute non le gonfia le guance e a volte sembra non soffrire... come faccio? Sono in un vicolo cieco... In ogni caso Adam Rapa non ha un suono jazz, e così metto tutti d'accordo! :D
[IRONIC MODE OFF]

 sbellicars

Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 05:46:15 PM
Non prendete male questa mia richiesta, vorrei veramente sentire il tipo di suono, la facilità e tutto il resto ottenibile con i vari mezzi (scuole, approcci, trombe, bocchini etc etc).

Tu fammi sentire un solo di KD suonato come KD e poi ne parliamo....  smil

Ritengo che KD non riuscisse a fare il Carnevale di Venezia, ma questo non era un problema, per lui.
Ritengo che IO non sarò mai in grado di eseguire il Carnevale di Venezia, ma di questo non mi cruccio, perché voglio arrivare altrove (mirare ad arrivare non significa essere già arrivati, ovviamente...).
Ritengo che chi voglia o intenda dimostrare l'assoluta versatilità del metodo con il quale Tony dimostra "quale sia la facilità che provo nel suonare certe cose" potrebbe far sentire a tutti come suona un assolo di KD...

Io aspetto (e senza spirito critico e/o competitivo... solo aspetto)  smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 05:58:40 PM
tiè:
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:01:57 PM
io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

A domanda rispondo: Jarrett suona un piano a 88 tasti, non gli ho mai sentito suonare gli ultimi 4 o 5 pur avendoli a disposizione. Forse si limita?

No, dirai tu, però li ha a disposizione.
Io ho un piano a 50 tasti, so che posso fraseggiare con questi 50 e non mi pongo il problema di fare delle frasi OLTRE il 50° tasto, perché non c'é, non esiste, è come se pretendessi di suonare, oltre il 50° tasto, pestando... aria!
Per te è un problema? Per me no!
Io odio il suono che si cava dagli ultimi 5 o 6 tasti del piano a 88!  ;D

Alcuni dei più grandi trombettisti della storia del jazz nei propri soli non vanno sopra il do acuto... si sono limitati, secondo te?
O semplicemente, anche loro, avevano "un piano da 50 tasti e lo utilizzavano tutto"?

Bene, la morale è: arrivare a sfruttare bene l'estensione della tromba fino al do acuto avendola nel proprio fraseggio è una gran conquista...
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

Questo vale nel jazz, non per la classica, ovviamente e che Tony, quindi, mi faccia sentire il Carnevale di Venezia tre ottave sopra non mi sposta il problema né risponde ai miei quesiti....  ;D

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:06:03 PM
Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D

Sei tu quello che piglia per il culo (pigliando frasi TUE - non mie - un po' qua e un pò là cercando di raffazzonare un discorso per poi mettermelo in bocca... il discorso intendo! ;)), io sono quello che risponde alle domande...  smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 06:08:29 PM
A domanda rispondo: Jarrett suona un piano a 88 tasti, non gli ho mai sentito suonare gli ultimi 4 o 5 pur avendoli a disposizione. Forse si limita?

No, dirai tu, però li ha a disposizione.
Io ho un piano a 50 tasti, so che posso fraseggiare con questi 50 e non mi pongo il problema di fare delle frasi OLTRE il 50° tasto, perché non c'é, non esiste, è come se pretendessi di suonare, oltre il 50° tasto, pestando... aria!
Per te è un problema? Per me no!
Io odio il suono che si cava dagli ultimi 5 o 6 tasti del piano a 88!  ;D

Alcuni dei più grandi trombettisti della storia del jazz nei propri soli non vanno sopra il do acuto... si sono limitati, secondo te?
O semplicemente, anche loro, avevano "un piano da 50 tasti e lo utilizzavano tutto"?

Bene, la morale è: arrivare a sfruttare bene l'estensione della tromba fino al do acuto avendola nel proprio fraseggio è una gran conquista...
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

Questo vale nel jazz, non per la classica, ovviamente e che Tony, quindi, mi faccia sentire il Carnevale di Venezia tre ottave sopra non mi sposta il problema né risponde ai miei quesiti....  ;D

io non sono un ammiratore degli acuti, tutt'altro se dovessi scegliere tra suono e ed estensione sceglierei il suono senza dubbio!

il mio discorso era sull'acuto, ma potrebbe valere per le dinamiche, per lo staccato, per il legato, ecc. Se suono e ho difficoltà in uno di questi punti, ci lavoro sopra o vado avanti a suonare con la testa e basta?


Quello che intendevo io è che, dopo un certo livello, fa meglio pensare ad altre cose che alla tecnica PURA. E poi, stando sotto ad un assolo di Miles o improvvisando su una base, gli staccati, i legati, la flessibilità, ecc. li fai lo stesso, ma applichi il tutto MUSICALMENTE.

Anche Bobby Shew in un suo master (che si trova su iTunes nei podcast Yamaha) dice che fare una nota lunga fine a se stessa non ha senso... meglio applicarla all'improvvisazione.... Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

il mio discorso non era proprio questo: secondo quello che hai scritto ti studi la tecnica intanto che suoni musica, e mi sta bene.

Il mio discorso è invece: voglio fare della musica ma non mi esce una cippa dalla tromba di quello che vorrei, per estensione, forte, piano, legato, staccato, ecc
cerco di capire cosa me lo impedisce, magari con un maestro, e provo a risolverlo o no? e mi esercito sulla mia carenza per risolverla o no?

e qui si collega questo thread che affronta una delle questioni legata alla tromba e cioè la questione TECNICA dell'aria.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 06:10:02 PM
Come al solito voglio centrare la questione che genera il tutto. La discussione non può convergere nello stesso punto e quindi volgere a una soluzione perchè il tuo fine Cesco è fare jazz il fine degli altri è migliorare  la tecnica. (almeno questo traspare dai post)Quindi per te una conquista da festeggiare è fraseggiare almeno 1/10 di come faceva KD per gli altri è fare armonici belli potenti con poca fatica e arrivare al do dodecacuto ;) Quindi fate vobis :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 18, 2010, 06:10:53 PM
Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!!

Vedi che ti contraddici tu stesso: se è tutto musicalità perchè citi anche l'aria che è una cosa tecnica/fisica?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:13:59 PM
il mio discorso era sull'acuto, ma potrebbe valere per le dinamiche, per lo staccato, per il legato, ecc. Se suono e ho difficoltà in uno di questi punti, ci lavoro sopra o vado avanti a suonare con la testa e basta?

... vogliamo parlare dello staccato e dell'articolazione?   smil
Meglio di no, dài, che se no il Tony mi banna sul serio stavolta!

Il mio discorso è invece: voglio fare della musica ma non mi esce una cippa dalla tromba di quello che vorrei, per estensione, forte, piano, legato, staccato, ecc
cerco di capire cosa me lo impedisce, magari con un maestro, e provo a risolverlo o no? e mi esercito sulla mia carenza per risolverla o no?

Certamente SI'... questo non si discute nemmeno!

e qui si collega questo thread che affronta una delle questioni legata alla tromba e cioè la questione TECNICA dell'aria.

Non fa una piega...

E' che Amarone è entrato a gamba tesa al 1° minuto di gioco sul ginocchio dell'amministratore.... non mi sembra il caso di espellerlo... un po' di magnanimità... cartellino giallo e pedalare, dài!  smil

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:18:55 PM
Vedi che ti contraddici tu stesso: se è tutto musicalità perchè citi anche l'aria che è una cosa tecnica/fisica?

Se suonassi la chitarra avrei detto musicalità e corde... ma la tromba è uno strumento a fiato e l'aria è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.
Non è tecnica... è solo che molti pensano alla lingua ed alle labbra e trascurano la cosa più fondamentale di tutte nel suonare la tromba (il sax, il corno francese, il trombone, l'oboe, il clarinetto, ecc.): sono strumenti A FIATO.

Per questo ARIA e MUSICALITA', senza con ciò contraddirmi (basta andare a vedere i miei spunti critici alle osservazioni pur in parte condivisibili di Amarone)....  smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:24:59 PM
Come al solito voglio centrare la questione che genera il tutto. La discussione non può convergere nello stesso punto e quindi volgere a una soluzione perchè il tuo fine Cesco è fare jazz il fine degli altri è migliorare  la tecnica. (almeno questo traspare dai post)Quindi per te una conquista da festeggiare è fraseggiare almeno 1/10 di come faceva KD per gli altri è fare armonici belli potenti con poca fatica e arrivare al do dodecacuto ;) Quindi fate vobis :D

Non fa una piega...
La differenza è che io cerco risposte da chi vuole suonare almeno 1/10 di come faceva KD e mi risponde, di contro, chi vuole suonare il Carnevale di Venezia tre ottave sopra e pretende che, fatto quello, sia una passeggiata di salute suonare come KD (perché basta suonare facendo un po' di cappelle...)...  doh

 smil

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 06:32:33 PM
Però è pur vero che (ammettiamo che tutto il mio studio è incentrato a suonar come un decimo dei grandi) metto il mio bel cd nel lettore, il solo trascritto e inizio a  suonare. ad un certo punto vedo un passaggio legato do re do acuti che faccio? proprio non mi escono vado a studiare un pò di tecnica o li faccio l'ottava sotto? e cosi sono piu jazz?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 18, 2010, 06:46:04 PM
Però è pur vero che (ammettiamo che tutto il mio studio è incentrato a suonar come un decimo dei grandi) metto il mio bel cd nel lettore, il solo trascritto e inizio a  suonare. ad un certo punto vedo un passaggio legato do re do acuti che faccio? proprio non mi escono vado a studiare un pò di tecnica o li faccio l'ottava sotto? e cosi sono piu jazz?

Dipende da cosa stai studiando.
Comunque uno studia mirato conoscendo i propri limiti. Ci sono alcuni assoli di Clifford che sono di una difficoltà estrema in termini di estensione... ma non è che facendo gli armonici per un mese poi ti metti e riesci a suonare il solo di Clifford... ci si arriva piano piano, prima un'ottava sotto, poi studiando mentalmente bene (anche in termini di diteggiatura) la frase all'altezza giusta... è una conquista quotidiana...
Se uno non ha ancora i mezzi per suonare Clifford, ci sono tonnellate di assoli che non vanno oltre il si sopra il rigo... suona quelli!!! Arriverà anche il momento di Clifford... e se non arriva, pazienza, lavora con i tuoi 40 tasti bene e nessuno (tranne Anrapa, forse...  ;D) ti dirà mai niente!

 smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 18, 2010, 07:50:33 PM
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

In linea di massima sono d'accordo con la tua visione del suono e della musica.
Però, lasciami dire che la prima volta che (dopo tanto studio) ho preso un bel mi sopra al pentagramma, in arpeggio "mirato" e "cercato", non sparato a casaccio ... ebben si, ho avuto un'erezione! smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 08:03:38 PM
X Cesco: Sarebbe troppo semplice risponderti che quindi non aspiri a saper fare quello che sapeva fare Hubbard o Miles quando suonava per bene (e speriamo che la risposta non contempli una citazione di "Miles quando suonava per bene" in grassetto, seguita dalla faccina con gli occhi strabuzzati....) o magari Armstrong e tutta la schiera di trombettisti che oltre a soffrire sapevano suonare lo strumento... (perchè sarebbe inclemente da parte mia e indifendibile da parte tua :D  )

Mi occuperò quindi di mostrare quanto sia capzioso il tuo associare concetti come "capacità tecnica", "KD" (e quindi il suo STILE), "carnevale di venezia" e compagnia cantando™.
E' infatti solo una questione di studio di uno stile quello che mi separa dal poter COPIARE (non creare sul momento) quello che fa KD o Miles o buona parte delle cose che faceva Hubbard (non tutta la sua tecnica è per me raggiungibile). Se non mi credi puoi spendere qualche giorno ascoltando le oltre 1100 registrazioni di tecnica da me fatte negli scorsi anni che, peraltro, sono lo specchio di quello che sapevo fare dopo 5 anni di fermo totale con la tromba. Ora le cose vanno MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO meglio (fortunatamente!!!).
E' invece da dimostrare che quello è possibile fare "soffiando" o "cantando". Per questo mi permetto di chiedere una registrazione.

Mi chiedo inoltre perchè si assume che KD (o Miles? o Hubbard? o Chet?) non siano stati in grado di suonare ad un ottimo livello il carnevale di Venezia. E' una assunzione assolutamente non fondata che trova le sue radici solo nel duro a morir mito che i jazzisti di una volta non sapessero suonare cose tecnicamente difficili, classiche o che magari non sapessero leggere la musica. Certo per alcuni ciò era vero ma è da ingenui sostenere che sia stato così per tutti.
Ciò che mi risulta difficile da capire è perchè non sia possibile ammettere che sia possibile far coesistere due anime nei jazzisti.
Marsalis è l'esempio più lampante, per non parlare di Sandoval o di Bosso... la lista sarebbe lunghissima. E Hubbard stesso era uno dei trombettisti più chiamati in studio per fare "i turni". E i turnisti la tromba la suonano davvero, non possono mica fare finta come F....
Hubbard, se voleva, era una spada e la sua tecnica era MOOOOOOOOLTO superiore a quella necessaria per fare il carnevale di venezia.

Mi spiace ma non ci siamo....

:D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 08:08:05 PM
... vogliamo parlare dello staccato e dell'articolazione?   smil
Meglio di no, dài, che se no il Tony mi banna sul serio stavolta!

Sinceramente non temo l'argomento, mi sento abbastanza forte sotto quel punto di vista. Che io non studi il doodle tonguing non significa che non lo sappia fare, stessa cosa per la respirazione circolare e mille altre cose.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 08:09:16 PM
E' che Amarone è entrato a gamba tesa al 1° minuto di gioco sul ginocchio dell'amministratore.... non mi sembra il caso di espellerlo... un po' di magnanimità... cartellino giallo e pedalare, dài!  smil

E infatti non l'ho espulso, normalmente le persone che si comportano male hanno vita MOOOOOOOLTO breve in questo forum, e l'avrete notato più e più volte in questo anno e mezzo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 08:11:06 PM
sono d'accordo sul passaggio stile. Ovvero se tutto quello che chiedi è fare un solo come kd credo che anrapa che è bravino tecnicamente studiando il suo stile riuscirà  a suonare un suo solo senza tantissime difficoltà. Mi sbaglio?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 08:13:13 PM
Se suonassi la chitarra avrei detto musicalità e corde... ma la tromba è uno strumento a fiato e l'aria è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.
Non è tecnica... è solo che molti pensano alla lingua ed alle labbra e trascurano la cosa più fondamentale di tutte nel suonare la tromba (il sax, il corno francese, il trombone, l'oboe, il clarinetto, ecc.): sono strumenti A FIATO.

Per questo ARIA e MUSICALITA', senza con ciò contraddirmi (basta andare a vedere i miei spunti critici alle osservazioni pur in parte condivisibili di Amarone)....  smil

Per sfizio provo a modificare la tua frase per vedere se ha senso lo stesso:

ma la tromba è un ottone e il metallo è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio. (immaginiamo di parlare di qualità del metallo di una tromba)

ma la tromba è un labiofono e le labbra sono essenziali per far fluire le idee e per esprimerle al meglio. (immaginando di dare più importanza alle labbra...)

ma la tromba è uno strumento suonato con il bocchino e un buon bocchino è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.  (ci siamo capiti...)

ma la tromba è un amplificatore del suono creato nel cavo orale e la lingua è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.  (etc etc etc)

ma la tromba è un mezzo per veicolare le nostre idee e il cervello è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.



Continuo?

Capzioso fino al midollo......... :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 18, 2010, 08:53:30 PM
Si, tutto bello, però questo è un thread scritto allo scopo di avere chiarimenti tecnici.
Allora perchè non parlare anche di Jazz, di audizioni, del lavoro che scarseggia sempre di più e magari di politica?
Caro Tony ,a proposito di politica,con questo ti sei ri-guadagnato il mio solito voto alle prossime elezioni,anche se in certi momenti ho pensato di spostarlo su Cariu',quindi candidatevi assieme ;D
Il bello di questi 3d e' che si comincia da una parte e si continua da un'altra.
Comunque grazie a tutti per i contributi,ma le uniche risposte che mi hanno(in parte) aiutato a chiarire lo specifico sono quelle di Tony e Stefano.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 09:09:54 PM
Carissimo Baudo, la politica è una cosa che da una parte mi attira (perché mi piacerebbe che il mondo girasse nel senso che piace a me) ma che dall'altra mi spaventa (perché purtroppo la logica e la ragione non albergano nelle menti della maggior parte dei politici e, soprattutto, di quelli che votano). Quindi per farla semplice organizzerò delle elezioni per il posto di amministratore del forum, mi candido solo io e permetto solo a te di votarMI, così non ci sbagliamo... :D
Per il resto sono io a ringraziare te perché più spiego concetti per me abbastanza complessi e meglio riesco ad applicarli nello studio dello strumento!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 09:12:14 PM
Carissimo Baudo, la politica è una cosa che da una parte mi attira (perché mi piacerebbe che il mondo girasse nel senso che piace a me) ma che dall'altra mi spaventa (perché purtroppo la logica e la ragione non albergano nelle menti della maggior parte dei politici e, soprattutto, di quelli che votano). Quindi per farla semplice organizzerò delle elezioni per il posto di amministratore del forum, mi candido solo io e permetto solo a te di votarMI, così non ci sbagliamo... :D
Per il resto sono io a ringraziare te perché più spiego concetti per me abbastanza complessi e meglio riesco ad applicarli nello studio dello strumento!

Ecco sti concetti continua a spiegarli ancora per un pò perchè misa che non ti sono ancora chiari  felicissim felicissim
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 09:13:01 PM
:D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 09:14:59 PM
:D

Uffa non c'è più gusto a pigliarti per il culo  piang
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 18, 2010, 09:23:58 PM
Caro Cariu`, so perfettamente che per suonare la tromba sono necessari dei meccanismi fisici ben precisi e soprattutto efficaci, ma quello di cui si discute da tanti anni e` sulla costruzione tramite lo studio quotidiano di questi sani meccanismi... Le varianti che entrano in gioco a livello meccanico per produrre della buona musica con la tromba sono tantissime: bisogna utilizzare l'aria ok, ma quanta? quanto veloce? Poi la lingua, dove deve battere? come deve stare? Poi la tensione labiale, ci deve essere perche` se no le labbra non vibrano ma se e` troppa non suonano proprio!! Poi la pressione del bocchino sulle labbra, con poca non si suona ma con  troppa non si suona lo stesso!!! Poi la gola e chi piu` ne ha piu` ne metta.. Chi suona bene  vuol dire che ha reso con il tempo e lo studio quotidiano tutti questi meccanismi fisici efficaci per rispondere al meglio alle proprie richieste... Ma come si fa a rendere efficaci questi meccanismi? Possiamo metterci a controllarli tutti ma dopo una settimana ci ricoverebbero in un ospedale psichiatrico oppure possiamo renderli funzionali ad un obbiettivo, che nel nostro caso e` chiaramente un obbiettivo musicale e visto che e` chiaro che e`la mente che comanda il fisico questo obbiettivo dovra`essere li`e non altrove!! E`lo stesso principio per il quale se ti dicono di tirare la palla in rete non stai li` a controllare come flettere le gambe o quanti metri di rincorsa prendi o quanta energia devi utilizzare, guardi l'obbiettivo e via!!! Con questo non voglio dire che se magari l'allenatore vi corregge qualcosa a livello fisico non vada bene, per carita`, ma nel momento in cui si tira se si e` concentrati su quelle cose fisiche e non sul traguardo da raggiungere a voglia!! La palla in rete non ci andra` mai!!! Con la tromba e`la stessa cosa... Quando si suona, ogni registro, ogni dinamica o oserei dire ogni nota e` un traguardo diverso ed e` per questo che bisogna essere concentrati li`e non altrove... Non c'e`tempo per pensare ad altro!!!.... Quindi con questo si capisce benissimo che applicare qualcosa a livello fisico fine a se stesso non ha senso.. Io posso sapere benissimo come respirare o come si devono muovere le labbra per attaccare un do acuto ma se non sento bene un do acuto nella mia testa qualsiasi informazione fisica per quanto corretta che sia non mi servira`a niente.... L'unica cosa che e`giusto correggere fisicamente e`se magari si ha un'impostazione esageranta bassa  quindi il bocchino va a premere sul rosso del labbro superiore.. In quel caso si cerca di  spostarsi un po` piu` in alto e fine!! Per tutti gli altri problemi il grande Herseth ripeteva sempre 3 parole che erano del resto anche le parole che ripeteva Jacobs:- Hear it better!!! ( Senti meglio, ed e`naturale che intendono dire sentire meglio il suono nella propria mente e non quello che esce dalla campana del proprio ottone...).. Questo vi spingera`a respirare meglio, a soffiare meglio insomma a muovere meglio i vostri muscoli.. Quindi con questo voglio ancora ribadire che il gran lavoro che ognuno deve fare mediante lo studio consiste nel costruire dei meccanismi fisici efficaci e per questo ci vorra`tanto tempo anche perche` i muscoli impiegano molto a creare delle memorie corrette ma questo lavoro puo` essere effettuato soltanto mediante l'utilizzo di idee musicali ben  precise nella vostra fantasia e la conseguente loro realizzazione nella realta`...... Cosi`facendo magari un giorno si arrivera`magari anche a suonare i soli di Maynard!!!!..... Per concludere vorrei citare Bud Herseth, saprete di sicuro che lui diceva sempre:-" Non esistono dei segreti che vi fanno diventare dei bravi trombettisti in un attimo, dovete studiare finche` non ti casca il culoooooooooooo!!!!!!!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 09:46:20 PM
Non esistono dei segreti che vi fanno diventare dei bravi trombettisti in un attimo, dovete studiare finche` non ti casca il culoooooooooooo!!!!!!!!!!

Grande Amarone sottoscrivo tutto ma soprattuto l'ultima frase !

Hai capito caro Tony  fenomen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 09:52:24 PM
E se magari Baudo fosse ancora (come me, peraltro) nella fase in cui bisogna capire quali sono i meccanismi prima di potersi lasciar andare alla semplice musica?
Ok non farla complicata ma farla troppo semplice NON PUO' aiutare chi non ha idea di cosa sia necessario fare per suonare.
Altrimenti basterebbe dire "ascoltati e cerca di cantare la nota prima di suonare"... e di persone che la pensavano così ne ho viste a decine. Dico "ne ho viste" perchè sono venuti a lezione da me e poi ne sono usciti che suonavano molto meglio. Quindi o io sono il didatta più bravo del mondo (ma mi sembra alquanto difficile...) o chi professa certe cose forse lo fa perchè "è nato con la camicia" e a lui basta pensare a quei concetti, non ti pare?

E' troppo facile "insegnare" a chi non ha problemi, ne conosco diversi di questi "insegnanti". Peccato che tirino fuori fenomeni che già erano fenomeni prima partecipare a quelle lezioni. Gli altri rimangono tali e quali a prima, ma con la convinzione che basti soffiare (e cantare la nota, e immaginare di spegnere una candela o tenere un elenco del telefono attaccato al muro soffiando etc etc) per suonare meglio.






x Ataru: è normale che concordi, il tuo modo di approcciare la tromba è lo specchio di questo modo di pensare.
Io nei tuoi panni non sarei soddisfatto dei risultati e del progresso nell'unità di tempo.

Non è una frase offensiva, cerco solo di farti entrare nella mia ottica: se dopo X mesi/anni hai sempre problemi di attacchi, staccato, estensione, suono, intonazione, centratura, pulizia, flessibilità etc etc NONOSTANTE IL TANTO IMPEGNO.... il problema non sei tu, è il modo di studiare e le cose che ti vengono dette a lezione. Oppure sei duro di comprendonio tu, ma sinceramente non lo credo.

Siccome vedo invece che un altro modo di insegnare produce risultati MOLTO maggiori e con sforzi molto minori mi viene da pensare che ci sono metodi più redditizzi. (e di questo non mi prendo alcun merito perché io non faccio altro che ripetere a pappagallo qualcosa che su di me funziona molto bene).
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 09:56:12 PM
x Ataru: è normale che concordi, il tuo modo di approcciare la tromba è lo specchio di questo modo di pensare.
Io nei tuoi panni non sarei soddisfatto dei risultati e del progresso nell'unità di tempo.

Non è una frase offensiva, cerco solo di farti entrare nella mia ottica: se dopo X mesi/anni hai sempre problemi di attacchi, staccato, estensione, suono, intonazione, centratura, pulizia, flessibilità etc etc NONOSTANTE IL TANTO IMPEGNO.... il problema non sei tu, è il modo di studiare e le cose che ti vengono dette a lezione. Oppure sei duro di comprendonio tu, ma sinceramente non lo credo.

Siccome vedo invece che un altro modo di insegnare produce risultati MOLTO maggiori e con sforzi molto minori mi viene da pensare che ci sono metodi più redditizzi. (e di questo non mi prendo alcun merito perché io non faccio altro che ripetere a pappagallo qualcosa che su di me funziona molto bene).

He ciccio ma stiamo parlando di me o di te ? perchè si potrebbero dire le stesse cose di te che suoni da 20 anni !!!
Io da meno di 5 , chi è duro di comprendonio ?

Io vado a sentirmi il Bossone a San remo ciao  salut
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 09:59:55 PM
Ehm... si, si possono dire anche di me, certo ad un livello un po' diverso... No? Se non è così incomincio a preoccuparmi!
Io comunque buona parte delle cose che faccio oggi le facevo già più di 15 anni fa e da autodidatta. Quello che sto mettendo a posto io non ha nulla a che vedere con quello che devi mettere a posto tu, almeno spero per me! :D
Ricorda che la qualità di un musicista ha un andamento asintotico, man mano che vai avanti col tempo le differenze di miglioramento percepite dagli altri sono sempre minori ma richiedono uno studio sempre maggiore.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 10:02:56 PM
hehe Spera spera , le cose che devi sistemare tu sono ben altre  salut

Ah finalmente un pò di pepe  !!!  Mi stavo annoiando
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 10:05:04 PM
Spero di non sistemarle mai quelle che speri tu altrimenti sacrificherei anni e anni di studio.................................. :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 10:24:31 PM
Scuola Chicago:
http://www.youtube.com/watch?v=oLMPxNTaP-I
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:09:37 PM
Zosimo tu sei un IDOLO!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:11:14 PM
Spero di non sistemarle mai quelle che speri tu altrimenti sacrificherei anni e anni di studio.................................. :D

Anni buttati a bere succo d'anas che peccato  sbellicars
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:14:56 PM
Zosimo tu sei un IDOLO!

ASSOLUTO  sbellicars per fortuna che la buttiamo sul ridere, sennò tra lingua, gola, labbra... MAMMA MIA!!! Cè da diventare matti.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:15:27 PM
E Pepsi Boom! Altro che Brunello di Montalcino, almeno la Pepsi la capisco!
E comunque la battuta cela un concetto molto più profondo sul quale dovremmo/dovresti riflettere.
Troppa gente beve, mangia, guida, compra, giudica per sentito dire o per sentirsi parte di un ristretto gruppo elitario. Io mi sento più elitario tenendomi fuori da queste sedicenti elite.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:17:07 PM
E Pepsi Boom! Altro che Brunello di Montalcino, almeno la Pepsi la capisco!
E comunque la battuta cela un concetto molto più profondo sul quale dovremmo/dovresti riflettere.
Troppa gente beve, mangia, guida, compra, giudica per sentito dire o per sentirsi parte di un ristretto gruppo elitario. Io mi sento più elitario tenendomi fuori da queste sedicenti elite.

Non c'è nessuna elitè   felicissim
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:19:08 PM
E Pepsi Boom! Altro che Brunello di Montalcino, almeno la Pepsi la capisco!
E comunque la battuta cela un concetto molto più profondo sul quale dovremmo/dovresti riflettere.
Troppa gente beve, mangia, guida, compra, giudica per sentito dire o per sentirsi parte di un ristretto gruppo elitario. Io mi sento più elitario tenendomi fuori da queste sedicenti elite.

Io non faccio parte di nessuna elite del sentito dire , sei tu il massone dell'ordine della lingua salmistrata   felicissim
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:20:32 PM
Mamma mia Carmen Consoli... ma perché le persone stonate le chiamano cantanti??????????????
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:22:33 PM
Mamma mia Carmen Consoli... ma perché le persone stonate le chiamano cantanti??????????????

Sennò suonava la tromba con me hehehe

Arriva la salma della Pizzi
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:24:46 PM
Eppure a me la Carmen piace...  piang Brutto massone antielitario  felicissim  Anzi andrò a vederla il 20 ad Assisi(se ci riesco...)

P.s. Speiamo che non ci becchi il moderatore, siamo leggermente off  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 18, 2010, 11:26:04 PM
Scusa Tony, ma Carmen Consoli come intonazione  rispetto a Toto Cotugno é Aretha  Franklin!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:27:16 PM
Oddio la Pizzi, l'hanno sbendata e tolta dalla formalina per l'occasione!!!!!!!!
Ha bofonchiato parole senza senso!!! Un grumo di sangue!!!!!!!!!!!!!!!
Eppure quando ha cantato ha dato pastina alla Consoli a tonnellate!!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 11:27:26 PM
A me carmen piace almeno è originale e diversa. Di questi nuovi cantanti ne ascolti uno li hai ascoltati tutti.
Basta ot o chiudo smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:27:57 PM
Toto Cotugno è fuori gara..... number 1!!!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 18, 2010, 11:30:55 PM
E se magari Baudo
 ancora (come me, peraltro) nella fase in cui bisogna capire quali sono i meccanismi prima di potersi lasciar andare alla semplice musica?
NO no,senza il fosse!
Io sono in quella fase,e ci sono entrato da quando frequento il tuo forum ;D,prima pensavo di divertirmi soffiando alla c***o di cane dentro un tubo senza pormi troppe domande,ma da quando ti frequento tutto e' cambiato piang,tutte le mie certezze sono crollate ed intanto annaspo in un mare di dubbi e mi chiedo perfino se per suonare devo soffiare nel bocchino o nella campana.
Anrapacciuolo! LEI MI HA ROVINATO LA VITAAAAA.....
 ;D

p.s.cosi' io adesso la rovino te con le mie domande ;D
   
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 18, 2010, 11:31:12 PM
Siete come i bambini. Vi ho aperto il post http://www.italiantrumpetforum.it/forum/index.php?topic=2904.0
In questo ci si scorna e basta smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:31:26 PM
Scusa Tony, ma Carmen Consoli come intonazione  rispetto a Toto Cotugno é Aretha  Franklin!

 sbellicars sbellicars sbellicars Vero.  pollices

Poi cè questo Anrapa che adesso dopo Miles, il vino rosso, mi stronca anche la Carmen... Ma si può? Ma chi lo fa scrivere nel forum?  doh
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:35:41 PM
Il pallone è mio e ci gioco io!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:36:22 PM
NO no,senza il fosse!
Io sono in quella fase,e ci sono entrato da quando frequento il tuo forum ;D,prima pensavo di divertirmi soffiando alla c***o di cane dentro un tubo senza pormi troppe domande,ma da quando ti frequento tutto e' cambiato piang,tutte le mie certezze sono crollate ed intanto annaspo in un mare di dubbi e mi chiedo perfino se per suonare devo soffiare nel bocchino o nella campana.
Anrapacciuolo! LEI MI HA ROVINATO LA VITAAAAA.....
 ;D
p.s.cosi' io adesso la rovino te con le mie domande ;D

Magari fossero tutti come te! Proprio ora c'è Jim Barda che elemosina consigli via MSN........... AHAHHAHAHHAHAH
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:38:28 PM
Magari fossero tutti come te! Proprio ora c'è Jim Barda che elemosina consigli via MSN........... AHAHHAHAHHAHAH

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH TRADITRICE!!!!!  O0 Lo fai perchè sei invidioso della Carmen, è?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:38:56 PM
Il pallone è mio e ci gioco io!

Ecco Anrapa con la sua elite :

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JTDFuhofQQc[/youtube]

ehehehe
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:40:25 PM
Ataru avete un nuovo alleato nella battaglia contro il male, auuauauauauauuauauau
 soldat
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 18, 2010, 11:41:40 PM
Hahaha grande l'esercito si ingrossa
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 18, 2010, 11:42:12 PM
Purtroppo non ho una emoticon adeguata, mentre la cerco vi banno........
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Jim Barda February 18, 2010, 11:45:40 PM
Purtroppo non ho una emoticon adeguata, mentre la cerco vi banno........

Giammaiiiii!!! Torneremo più agguerriti che mai, caro il mio tifoso di Nilla Pizzi...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 19, 2010, 12:01:07 AM
Caro Anrapa, io non voglio essere sempre in disaccordo ma non posso che ripeterti che questi concetti non me li sono inventati io!!! Lo sai benissimo da chi provengono e loro non credo che siano dei nati con la camicia o dei lavativi che tendono a semplificare tutto soltanto perche` non hanno il coraggio di cambiare l'impostazione o il modo di soffiare ad un ragazzo.. Hanno basato semplicemente la loro didattica su altre parti che evidentemente ritenevano piu` importanti... Tu ritieni molto importante la respirazione ed e` una cosa sacrosanta!!! Ma anche Penzarella e Rex Martin la ritengono sacrosanta ma a lezione non ti parlano quasi mai di respirazione solamente finita la lezione tu respiri e  soffi meglio!!!! Questo perche`hanno fatto si che la respirazione e la conseguente emissione diventassero soltanto un mezzo per esprimere un fine musicale e non il fine stesso!!!! Inoltre per risponderti al fatto di insegnare a chi non ha problemi... Conosci la storia dell'incidente di Penzarella ? Beh, lui ha avuto questo incidente mortale che gli aveva veramente spaccato denti, bocca, muscoli e chi piu`ne ha piu` ne metta.. Dopo un anno di ospedale e` ritornato a suonare ma chiaramente con tutta una "caterba" di problemi fisici e mentali che nessuno ha mai passato e si puo` nemmeno immaginare, basta pensare che ancora a distanza di 50 anni quando ne parla si emoziona ancora!!! In quel periodo lui e` stato seguito da Jacobs e Herseth e dopo il dovuto tempo e` ritornato a suonare e a fare carriera ricoprendo il ruolo di.  prima tromba del Metropolitan prima e seconda tromba della New York Philharmonic poi... Inoltre e`attualmente considerato il migliore didatta per il nostro strumento e ti assicuro che un sacco di trombettisti che magari oggi sono famosi come Nicholas Payton ( che gli ha dedicato un disco fra l'altro) o che ricoprono ruoli prestigiosi in alcune fra le migliori orchestre sinfoniche del mondo ( uno per tutti Tom Smith, la terza tromba della New York phil che ho avuto l'onore di conoscere..) sono arrivati da lui con un sacco di problemi e poi chiaramente li hanno risolti... La sua scuola e`quella di Jacobs o addirittura qualora fosse possibile ancora piu` mentale per quanto lui conosca come nessun altro al mondo quello che succede a livello fisico quando si suona.. Questo perche`lui e anche Jacobs ripetevano sempre che il suonare e` per il 90% mentale , 9% attribuito all'aria e forse ( dice lui) per l'1% ai muscoli... Quindi dove secondo te e` piu` giusto porre la propria attenzione quando si studia o si insegna?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 19, 2010, 12:33:12 AM
Nelle mie precedenti risposte ho quasi sempre parlato dei didatti Americani ma anche qui in Italia non e` che oggi la pensano cosi` tanto diversamente.... Andatevi a fare una chiaccherata con Marco Pierobon, Parodi, Gironacci, Conti... L'elite cresce!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 12:33:52 AM
Ciao Amarone, sono io che non voglio essere per forza in disaccordo su quello che dici però non posso che notare una serie di cose che per me hanno poco se non alcun senso:

Tralascio l'incidente "mortale" che non lo fa morire (dai, giusto per sdrammatizzare un po'), ma non capisco perchè dovresti respirare solo perché vai a lezione da loro se non per il fatto che ti mettono a tuo agio e quindi respiri più profondamente.
Non colgo inoltre il legame logico successivo: "Questo perche`hanno fatto si che la respirazione e la conseguente emissione diventassero soltanto un mezzo per esprimere un fine musicale e non il fine stesso!!!!"
Poi non capisco come l'essersi sfracellato a seguito di un incidente sia collegato al concetto di "insegnare solo a chi non ha problemi". Al limite il merito va a Jacobs/Herseth.
E Penzarella NON è considerato IL migliore didatta del nostro strumento. E' certamente fra i più quotati ma non certo IL migliore. E quand'anche lo fosse non capisco che c'entra con il discorso.
Di trombettisti che dedicano CD ai propri insegnanti ce ne sono a bizzeffe e Tom Smith non mi sembra il nome più importante sulla scena pur non essendo certo l'ultimo degli s....
Se facciamo a gara a chi ha messo a posto più trombettisti di tutti e in minor tempo mi sa tanto che salteranno fuori nomi un bel po' più illustri tra i quali Stamp, Caruso, Ghitalla, Vacchiano, Gordon, Chicowicz etc etc


Ma non ha neanche senso fare questo discorso perchè non dobbiamo fare a gara a chi ce l'ha più lungo.

La discussione è nata perchè un utente fatica a mettere a posto un problema, a lezione ci va già e non gli è chiaro come risolvere la questione. Io ho spiegato un concetto fisico e la mia spiegazione è stata utile. Mi chiedo se Penzarella avrebbe spiegato lo stesso concetto con uguale chiarezza. Probabilmente si ma se mi dici che di queste cose non parla è più probabile che non l'avrebbe fatto. In ogni caso il risultato è stato da me raggiunto e sono certo che se Baudo ha posto il quesito è perchè non era soddisfatto della soluzione precedentemente prospettatagli.
Poi non dubito che se Baudo andasse da Penzarella a lezione otterrebbe risultati ancora migliori. Ma se la tua summa del Penzarella pensiero è "pensa musicale, canta, soffia" allora sono CERTO che Baudo, che è diplomato in Violino (con la V maiuscola) e che quindi la musica la conosce MOLTO meglio di me, non si sarebbe tolto la curiosità e suonerebbe esattamente come prima.




Per finire: pure per me la tromba è per il 90% una questione mentale. Il parlare di questioni tecniche non è indice di scarsa apertura mentale ma solo un sintomo che ogni tanto bisogna porre attenzione a quell'1% senza il quale non vai da nessuna parte.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 12:37:57 AM
Nelle mie precedenti risposte ho quasi sempre parlato dei didatti Americani ma anche qui in Italia non e` che oggi la pensano cosi` tanto diversamente.... Andatevi a fare una chiaccherata con Marco Pierobon, Parodi, Gironacci, Conti... L'elite cresce!!!!

Il mio insegnante ha studiato in prima persona con Jacobs, Chicowicz e altri della Chicago e so di cosa si tratta. Non è la stessa cosa che sento dire nel forum e in giro per l'Italia. Purtroppo.
Chi era presente alla master di Modena sa a cosa mi riferisco.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 19, 2010, 02:05:06 AM
Caro Anrapa, sia ben chiaro, io non voglio processare nessuno ne mettermi a ribattare su quale sia la verita` o chi c'ha avuto piu`allievi ecc.. Ho soltanto ribadito il mio pensiero rispondendo a tanti pareri discordanti... Ripeto per l'ennesima volta che non c'e` niente di personale in quello che dico, ho soltanto espresso in maniera molto generale dei concetti che mi sembrano assolutamente sani e intelligenti e che sono stati pronunciati da persone che veramente la sapevano lunga in fatto di suonare e insegnare a suonare uno strumento ad ottone e mi sembra strano che queste cose cosi` importanti certe volte si diano cosi`tanto per scontate preferendo dare molto piu` spazio a cose che hanno un'importanza sicuramente minore, tutto qui... Per quanto riguarda invece l'esempio incidente Penzarella credo sia quanto piu` calzante possibile in quanto sta ad indicare che quei concetti sono stati di aiuto anche per una persona che ha avuto dei problemi gravissimi a livello fisico per suonare ( a seguito dell'incidente chiaramente..) e quindi non ci puo`essere risposta migliore a chi dice che questi concetti sono semplicistici e rivolti a chi non ha passato mai problemi... Poi riguardo i nomi da te citati.. Chicowicz fa parte di quel filone se cosi` vogliamo definirlo, Stamp conosco soltanto il suo metodo ( fra l'altro bellissimo) e Gordon idem, per quanta riguarda Vacchiano, Ghitalla Stevens-Costello so che ci sono tante opinioni contrastanti ma preferirei non parlarne pubblicamente anche perche` so che Tofanelli adora la scuola di Ghitalla e il Tofa non e` sicuramente un coglione in fatto di suonare la tromba... Stammi bene Tony e a presto...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 08:30:01 AM
Tony hai trovato pane per la tua tastiera , Amarone è uno coi contro... mica un cialtrone come me  fenomen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 09:26:22 AM
[
Quattro  elementi fondamentali:
1) buona postura
2) posizione delle labbra
3) respirazione profonda e bassa
4) centratura dei suoni
Ogni elemento potremmo sviscerarlo e parlarne per ore, ma questi sono i punti cardini dove partire.
Non ho parlato di lingua, di velocità di aria ecc perchè rientrano nell' aprofondimento di questi elementi.
Naturalmente vanno automatizzati questi elementi e memorizzati dal corpo.
Quando suoni non pensi a nulla se non al suono che hai in mente al fraseggio ecc.
Ciao!
Stefano

risolvo i problemi tecnici poi penso alla musica.

Cesco quando dici che quando si suona è tutta aria e musicalità secondo me hai già detto una cosa in più, l'aria.
Hai detto che sei migliorato da quando pensi all'aria, d'accordo, si vede che devi sistemare qualcosa in quell'ambito e per sistemarlo ci devi pensare, ma una volta corretta non bisogna pensarci.

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 19, 2010, 09:36:33 AM
Dunque, che la tromba sia uno strumento in cui l'aspetto mentale è fondamentale, non ci piove. Che l'obiettivo che si deve avere in mente sia la musica, pure è un fatto che è bene sempre sottolineare. La cosa più importante che ho imparato in questo mio anno e mezzo di studio con Giuffredi è... ascoltare: ho imparato a 'sentire' il suo suono ed il mio, a capire veramente cosa devo cercare, quindi capisco l'importanza di quello che dice Amarone. Però lo stesso Giuffredi (che tra l'altro ha fama di chicagoano, etichetta che per quanto mi riguarda è estremamente riduttiva: è un insegnante con un'apertura mentale verso le diverse 'scuole' straordinaria) ripete spesso che se non funzionano le labbra, puoi andare avanti anni a soffiare che più di tanto non farai. C'è questa convinzione che la scuola di Chicago implichi che con la corretta emissione tutti i problemi vadano a posto. In Italia (ma non solo, secondo me...) c'è stato un grande fraintendimento: non si sono tenute in considerazione alcune cose, prima fra tutte il fatto che i concetti della scuola di Chicago nascono da un processo di ricerca da parte di Jacobs (che, è bene ricordarlo, era un tubista) e di tutta la sezione ottoni della Chicago Symphony Orchestra da un punto di vista artistico. Si trattava quindi di concetti non elaborati in ambito didattico, ma di esecuzione, e trasversalmente tra strumentisti diversi, tubisti, trombonisti, trombettisti, ecc. Su trumpetherald mi è capitato di leggere testimonianze di allievi di Cichowicz, e di scoprire che poi, stringi stringi, a lezione lui stesso entrava nel dettaglio dell'impostazione, dell'uso del corpo, della postura... E' ovvio! Semplicemente ha adattato i concetti alla specificità della tecnica trombettistica, che è MOLTO diversa da quella della tuba o del trombone! Ora, posso ben immaginare (come ha detto anche Adam Rapa al master) che l'importanza e l'uso dell'aria per un tubista sia ben diversa rispetto ad un trombettista!

Morale: io negli ultimi tre anni ho avuto l'immenso onore di conoscere personalmente alcuni tra i più importanti trombettisti e didatti italiani, e TUTTI hanno parlato certamente di musicalità, ma soprattutto (rivolgendosi prevalentemente a dilettanti) di tecnica, perché è un fatto che se hai delle lacune tecniche queste sono un OSTACOLO al tuo sviluppo musicale.

Amarone, prendila così, fai conto che in tutte le discussioni tecniche di questo forum l'obiettivo musicale è dato per scontato, perché si presuppone che tutti noi suoniamo la tromba per fare musica, e non per fare esibizioni di tecnica. Comunque sia è bene a volte ricordarlo, quindi... hai fatto bene ad esprimere la tua perplessità!

Benvenuto tra di noi!  pollices
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 09:39:59 AM

Amarone, prendila così, fai conto che in tutte le discussioni tecniche di questo forum l'obiettivo musicale è dato per scontato, perché si presuppone che tutti noi suoniamo la tromba per fare musica, e non per fare esibizioni di tecnica. Comunque sia è bene a volte ricordarlo, quindi... hai fatto bene ad esprimere la tua perplessità!

Benvenuto tra di noi!  pollices

DATO PER SCONTATO ??? Questo è un forum dedicato ad uno strumeto MUSICALE non all'auto tuning !!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 09:43:26 AM
Caro Cariu`, so perfettamente che per suonare la tromba sono necessari dei meccanismi fisici ben precisi e soprattutto efficaci, ma quello di cui si discute da tanti anni e` sulla costruzione tramite lo studio quotidiano di questi sani meccanismi... Le varianti che entrano in gioco a livello meccanico per produrre della buona musica con la tromba sono tantissime: bisogna utilizzare l'aria ok, ma quanta? quanto veloce? Poi la lingua, dove deve battere? come deve stare? Poi la tensione labiale, ci deve essere perche` se no le labbra non vibrano ma se e` troppa non suonano proprio!! Poi la pressione del bocchino sulle labbra, con poca non si suona ma con  troppa non si suona lo stesso!!! Poi la gola e chi piu` ne ha piu` ne metta.. Chi suona bene  vuol dire che ha reso con il tempo e lo studio quotidiano tutti questi meccanismi fisici efficaci per rispondere al meglio alle proprie richieste... Ma come si fa a rendere efficaci questi meccanismi? Possiamo metterci a controllarli tutti ma dopo una settimana ci ricoverebbero in un ospedale psichiatrico oppure possiamo renderli funzionali ad un obbiettivo, che nel nostro caso e` chiaramente un obbiettivo musicale e visto che e` chiaro che e`la mente che comanda il fisico questo obbiettivo dovra`essere li`e non altrove!! E`lo stesso principio per il quale se ti dicono di tirare la palla in rete non stai li` a controllare come flettere le gambe o quanti metri di rincorsa prendi o quanta energia devi utilizzare, guardi l'obbiettivo e via!!! Con questo non voglio dire che se magari l'allenatore vi corregge qualcosa a livello fisico non vada bene, per carita`, ma nel momento in cui si tira se si e` concentrati su quelle cose fisiche e non sul traguardo da raggiungere a voglia!! La palla in rete non ci andra` mai!!! Con la tromba e`la stessa cosa... Quando si suona, ogni registro, ogni dinamica o oserei dire ogni nota e` un traguardo diverso ed e` per questo che bisogna essere concentrati li`e non altrove... Non c'e`tempo per pensare ad altro!!!.... Quindi con questo si capisce benissimo che applicare qualcosa a livello fisico fine a se stesso non ha senso.. Io posso sapere benissimo come respirare o come si devono muovere le labbra per attaccare un do acuto ma se non sento bene un do acuto nella mia testa qualsiasi informazione fisica per quanto corretta che sia non mi servira`a niente.... L'unica cosa che e`giusto correggere fisicamente e`se magari si ha un'impostazione esageranta bassa  quindi il bocchino va a premere sul rosso del labbro superiore.. In quel caso si cerca di  spostarsi un po` piu` in alto e fine!! Per tutti gli altri problemi il grande Herseth ripeteva sempre 3 parole che erano del resto anche le parole che ripeteva Jacobs:- Hear it better!!! ( Senti meglio, ed e`naturale che intendono dire sentire meglio il suono nella propria mente e non quello che esce dalla campana del proprio ottone...).. Questo vi spingera`a respirare meglio, a soffiare meglio insomma a muovere meglio i vostri muscoli.. Quindi con questo voglio ancora ribadire che il gran lavoro che ognuno deve fare mediante lo studio consiste nel costruire dei meccanismi fisici efficaci e per questo ci vorra`tanto tempo anche perche` i muscoli impiegano molto a creare delle memorie corrette ma questo lavoro puo` essere effettuato soltanto mediante l'utilizzo di idee musicali ben  precise nella vostra fantasia e la conseguente loro realizzazione nella realta`...... Cosi`facendo magari un giorno si arrivera`magari anche a suonare i soli di Maynard!!!!..... Per concludere vorrei citare Bud Herseth, saprete di sicuro che lui diceva sempre:-" Non esistono dei segreti che vi fanno diventare dei bravi trombettisti in un attimo, dovete studiare finche` non ti casca il culoooooooooooo!!!!!!!!!!

Ciao amarone, sei sicuramente una persona preparata, ma anche io ho frequentato qualche corso in cui parlavo di Jacobs  e qualche concetto penso di averlo capito.
Come in tutte le cose la realtà è complessa e la verità sta nel mezzo.

Io parlo della mia esperienza personale: penso di avere in testa il mio obiettivo musicale ma in questi anni ho sempre fatto fatica a suonare certe cose e non ne venivo fuori da solo (purtroppo ho imparato in banda tanti anni fa alla meno peggio..)
Tofanelli mi ha fatto notare le cose sbagliate che facevo e ha cercato di farmi capire le cose da fare (sempre secondo la sua tecnica, condivisibile  o meno che sia).
Sto cercando di applicarle e sento che sto andando meglio, riesco a fare meglio quello che facevo prima e faccio uscire qualcosa che prima non mi usciva.
Se fossi andato avanti a suonare come ho sempre fatto, avrei solo rafforzato i miei difetti.
Quindi per esperienza personale ti posso dire che avere in testa l'obiettivo musicale che si vuole raggiungere secondo me non è sufficiente se ci sono questioni tecniche da risolvere.


Pensiamo un attimo al robot che suona la tromba che facevano vedere i televisione, al di là del risultato che può non essere perfettamente musicale, comunque suona la tromba: la suona perchè ha un cervello che pensa alla musica o perchè i tecnici hanno replicato i concetti fisici che applica un trombettista in carne ed ossa?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 19, 2010, 09:44:30 AM
DATO PER SCONTATO ??? Questo è un forum dedicato ad uno strumeto MUSICALE non all'auto tuning !!!

Ataru, io personalmente se parlo di tecnica non è perché eiaculo quando mi viene bene un legato, è perché mi serve per fare musica... Se per altri non è così, qualcuno lo dica! Ma io penso che tutti qui studino la tecnica per poter poi eseguire qualcosa, chi un'improvvisazione jazzistica, chi un arrangiamento per big band, chi un concerto barocco, e via dicendo. ;-)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 09:48:03 AM
Ataru, io personalmente se parlo di tecnica non è perché eiaculo quando mi viene bene un legato, è perché mi serve per fare musica... Se per altri non è così, qualcuno lo dica! Ma io penso che tutti qui studino la tecnica per poter poi eseguire qualcosa, chi un'improvvisazione jazzistica, chi un arrangiamento per big band, chi un concerto barocco, e via dicendo. ;-)

Caro Normann , non sei certo tu che dai per scontato il lato musicale !
Tu parli dell'uno e dell'altro argomento , e ne capisci !  ;)
 
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 09:49:55 AM
A domanda rispondo: Jarrett suona un piano a 88 tasti, non gli ho mai sentito suonare gli ultimi 4 o 5 pur avendoli a disposizione. Forse si limita?

No, dirai tu, però li ha a disposizione.
Io ho un piano a 50 tasti, so che posso fraseggiare con questi 50 e non mi pongo il problema di fare delle frasi OLTRE il 50° tasto, perché non c'é, non esiste, è come se pretendessi di suonare, oltre il 50° tasto, pestando... aria!
Per te è un problema? Per me no!
Io odio il suono che si cava dagli ultimi 5 o 6 tasti del piano a 88!  ;D

Alcuni dei più grandi trombettisti della storia del jazz nei propri soli non vanno sopra il do acuto... si sono limitati, secondo te?
O semplicemente, anche loro, avevano "un piano da 50 tasti e lo utilizzavano tutto"?

Bene, la morale è: arrivare a sfruttare bene l'estensione della tromba fino al do acuto avendola nel proprio fraseggio è una gran conquista...
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

Questo vale nel jazz, non per la classica, ovviamente e che Tony, quindi, mi faccia sentire il Carnevale di Venezia tre ottave sopra non mi sposta il problema né risponde ai miei quesiti....  ;D

facciamo un altro esempio: jarrett ha un pianoforte dove non funzionano alcuni tasti, in altri mancano le corde e lui suona con lo sgabello ad un metro e mezzo dal pianoforte.
Potrebbe suonare jazz benissimo ma se correggesse le cose non sarebbe meglio?

Ho capito il tuo discorso in generale: la tecnica è al servizio della musica, la tecnica in sè non è musica, ma nessuno ha detto questo, nessuno dice che dobbiamo diventare concertisti dello Stamp, del colin e di altri metodi.

Un bel film si può fare anche in bianco e nero, ma siamo nel 2010 e anche oggi si può fare un capolavoro un bianco e nero, ma lo faccio per scelta artistica o perchè non so usare il colore?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 09:52:42 AM
Comunque anche lui cambia tinta per lo sforzo , è umano !

http://picasaweb.google.it/Generale4/SestaNotaEMasterClass#5438411405131379938 (http://picasaweb.google.it/Generale4/SestaNotaEMasterClass#5438411405131379938)


Ma il signore che suona la Van Laar chi è ?

http://picasaweb.google.it/Generale4/SestaNotaEMasterClass#5438411693353244274 (http://picasaweb.google.it/Generale4/SestaNotaEMasterClass#5438411693353244274)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 09:54:16 AM
Mi è venuto in mente una cosa: l'anno scorso è venuto Soana a fare un concerto con la nostra banda e il pomeriggio ha tenuto un piccolo master.
Soana è un jezzista, penso di buon livello anche se non a livello mondiale.
Ci ha fatto vedere il suo metodo La tromba jazz, le prime pagine sono tutti esercizi di flessibilità.
Un ragazzo gli ha chiesto: maesto, come mai questi esercizi in un libro di tecnica jazz?
Soana in mezzo dialetto mantovano (con uno sguardo che diceva: ma che razza di domanda fai?): come si fa ad avere morbidezza e fluidità mentre improvvisi senza farli?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 19, 2010, 10:05:30 AM
Ah, io comunque, se posso, preferisco avere il piano a 88 tasti piuttosto che quello a 50, così la volta che mi servono quei tasti extra li ho... E forse non è così problematico averlu tutti e d 88... Insomma, se sai suonare bene i 50 tasti, è molto probabile che anche gli altri saranno a portata, senza bisogno di stravolgimenti assurdi. Perché accontentarsi, quando non è necessario farlo? Anche perché quando mi tocca suonare in big band parti con i do ed i re acuti, ho bisogno di NON fare troppa fatica, sia perché voglio arrivare vivo a fine concerto, sia perché sentire una nota presa per i capelli fa cagare MUSICALMENTE...

x Cariù: so benissimo di cosa parli, se ti presenti da Soana ed hai lacune tecniche, stai certo che il jazz te lo fa vedere con il binocolo. Lui è convinto, a ragione, che se vuoi suonare jazz, devi PRIMA saper suonare bene la tromba, ed il metodo didattico che usa è fondamentalmente quello classico. Anche questo lo so da fonte certa (io vado da Giuffredi alla Civica di classica, Soana insegna alla Civica di Jazz). E Soana, oltre ad essere un grande trombettista jazz, è un eccellente insegnante. La strada è quella lì, non ci sono scorciatoie.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 19, 2010, 10:21:55 AM
Volevo precisare alcune cose che ha accennato Norman per quanto riguarda il citato  Rex Martin, Andre Giuffredi in un post nell' altro forum non ne parla proprio bene sostenendo che concepisce la tromba e l'utilizzo dell'aria come se fosse una tuba, e che dire delle performan non felicissime di  Rex  Martin   quando a un tubista Italiano andato a lezione da lui gli ha eseguito alcuni passi d'orchestra sbagliando non poche note e trovando difficoltà di esecuzione.
Penzarella non lo conosco didatticamente, quindi non parlo di persone che non conosco, ma farlo passare per una grande tromba è troppo, le grandi trombe del sinfonismo americane sono state altre, ne cito  due;  Herseth e Philip Smith anni luce tra Penzarella e questi due.
Ciao!
Stefano
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 10:39:07 AM
facciamo un altro esempio: jarrett ha un pianoforte dove non funzionano alcuni tasti, in altri mancano le corde e lui suona con lo sgabello ad un metro e mezzo dal pianoforte.
Potrebbe suonare jazz benissimo ma se correggesse le cose non sarebbe meglio?

Una volta un accordatore ha fatto un casino con il piano di Birro... almeno 5 tasti erano scordati (secondo il suo orecchio finissimo).
Ho assistito alle prove in cui Birro si è accorto del problema ed al concerto serale (ero dietro di lui)... Per tutta la gig non ha MAI suonato i tasti stonati.... ed ha fatto musica da brivido!!!!!

Altro esempio? Chet.... improvvisava magicamente su un'ottava di estensione... ma roba grande!!!!
I limiti ci sono e ci saranno sempre, ad un certo punto BISOGNA pensare alla musica e sfruttare al meglio quello che si ha in dotazione. Lo spingersi sempre più in là, magari ripartendo ogni volta da zero, lo trovo controproducente e fondamentalmente malato...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 10:49:00 AM
Ah, io comunque, se posso, preferisco avere il piano a 88 tasti piuttosto che quello a 50, così la volta che mi servono quei tasti extra li ho... E forse non è così problematico averlu tutti e d 88... Insomma, se sai suonare bene i 50 tasti, è molto probabile che anche gli altri saranno a portata, senza bisogno di stravolgimenti assurdi. Perché accontentarsi, quando non è necessario farlo? Anche perché quando mi tocca suonare in big band parti con i do ed i re acuti, ho bisogno di NON fare troppa fatica, sia perché voglio arrivare vivo a fine concerto, sia perché sentire una nota presa per i capelli fa cagare MUSICALMENTE...

Vedi Norman, sono d'accordo con te.
Io sto solo dicendo che io ho un piano a 50 tasti, miro a suonare al meglio quei 50, perché comprarmi un altro piano ed "imparare" a suonare gli altri 33 mi porta via tempo ed energie e mi distoglie, ora, dalla musica.
Non farò la prima in sezione, non farò il Carnevale di Venezia, non farò il volo del calabrone, ma chi se ne fotte?
Io sto parlando di ME, non in generale (come TU parli PER TE, ovviamente).
Non parlo nemmeno a chi vuole fare il professionista ed è giovane per confidare nel farlo (PaolinoS, ad esempio).
Mi permetto di parlare a chi, magari ad età avanzata, si mette a "comprare il piano ed imparare a suonare i 33 tasti nuovi", senza pensare che con i 50 si fa musica ugualmente.
Tu scrivi cose sacrosante, ma non c'é fine alla perfezione. Hai un piano a 88 tasti? Ma c'é in commercio anche quello a 120.... perché non acquistarlo, quindi?
E' un ricerca continua all'ALTEZZA delle note e non si bada a COSA fare nei medio-alti.
Io non ho mai sentito suonare eugeniovi (scusa se ti prendo continuamente come esempio... ;D), ma la mia domanda è: riuscivi con difficoltà a raggiungere determinate note... ma hai sviluppato un discorso musicale su quello che avevi a disposizione o ti sei concentrato (e incatramato) sulla ricerca del registro per te impossibile?
Questo è quello di cui discuto...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT February 19, 2010, 10:54:35 AM
Soana è un jezzista, penso di buon livello anche se non a livello mondiale.

Beh, no: Soana e' un grande e ha suonato con, per citarne giusto qualcuno, Gerry Mulligan, Art Farmer, Fabrizio Bosso, Randy Brecker, Paul Jeffrey, John Lewis, Slide Hampton.....
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 11:02:15 AM
Beh, no: Soana e' un grande e ha suonato con, per citarne giusto qualcuno, Gerry Mulligan, Art Farmer, Fabrizio Bosso, Randy Brecker, Paul Jeffrey, John Lewis, Slide Hampton.....

chiedo scusa per il mancato rispetto, a me Soana piace un sacco ma come ho detto sono profondamente ignorante in jazz.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 11:10:16 AM
Ciao Cesco, sgombriamo il campo dagli equivoci. Quando parlo di note acute non intendo un registro dal bis in poi. ma parlo di arrivare almeno con calma e tranquillita in una frase ad esporre almeno un Re, Mi,  sopra il rigo. Non mi sembra una quota stratosferica, chi non ci arriva, per me, ha delle lacune a livello strumentistico. Qualche frase con l'arrivo a questa estensione nell'improvvisazione,senza scomodare Dizzy ,mi sembra normale anche nei grandi del passato a parte forse qualche eccezzione. Laciamo stare gli ottoni delle big band perchè se non c'è colore non vai da nessuna parte . Basta, tutto qui, è una mia personale opinione ma non mi sembra neanche tanto strana ascoltano il Jazz, è cosa normale. Verissimo che puoi esprimerti anche con le vocali ma bisogna vedere se è una libera scelta oppure un limite. Riporto una belklissima battuta: le dimensioni non contano(vaglielo a spiegare) Il Chet che conta (non equivocare, intendo come apporto musicale in un determinato periodo Jazzistico) mi sembrava spaziare molto di più che dopo il suo rientro sulla scena dopo le tristi vicende. Comunque prendile sempre come opinioni di un appassionato. Ciao, eugeniovi
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 11:14:37 AM
Mi ero dimenticato, Soana non è un grande ma un Grandissimo. Nel suo metodo l'estensione normale per lui è al Do acuto ,già nei primi esercizi di flessibilità.Rendiamo onore a queste trombe, strumenti meravigliosi ,non 'mutilandole' eccessivamente. Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 11:17:36 AM
Una volta un accordatore ha fatto un casino con il piano di Birro... almeno 5 tasti erano scordati (secondo il suo orecchio finissimo).
Ho assistito alle prove in cui Birro si è accorto del problema ed al concerto serale (ero dietro di lui)... Per tutta la gig non ha MAI suonato i tasti stonati.... ed ha fatto musica da brivido!!!!!

Altro esempio? Chet.... improvvisava magicamente su un'ottava di estensione... ma roba grande!!!!
I limiti ci sono e ci saranno sempre, ad un certo punto BISOGNA pensare alla musica e sfruttare al meglio quello che si ha in dotazione. Lo spingersi sempre più in là, magari ripartendo ogni volta da zero, lo trovo controproducente e fondamentalmente malato...

Cesco, non estremizziamo, nessuno sta dicendo che bisogna pensare SOLO alla tecnica, anch'io come te nel mio piccolo cerco di sfruttare le poche cose che so fare e di gustarmi qualche studio classico, però una parte del tempo che dedico a suonare (e sto parlando di meno di un'ora al giorno) la dedico a sviluppare un po' la tecnica seguendo i consigli di un maestro. E ti posso assicurare che le cose che prima facevo comunque abbastanza bene adesso le faccio meglio e sono ancora più contento perchè riesco a fare qualcosa che assomiglia di più a quello che ho in testa (e sto parlando di studi non oltre il Bordogni..)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 19, 2010, 11:25:57 AM
Vedi Norman, sono d'accordo con te.
Io sto solo dicendo che io ho un piano a 50 tasti, miro a suonare al meglio quei 50, perché comprarmi un altro piano ed "imparare" a suonare gli altri 33 mi porta via tempo ed energie e mi distoglie, ora, dalla musica.
Non farò la prima in sezione, non farò il Carnevale di Venezia, non farò il volo del calabrone, ma chi se ne fotte?
Io sto parlando di ME, non in generale (come TU parli PER TE, ovviamente).
Non parlo nemmeno a chi vuole fare il professionista ed è giovane per confidare nel farlo (PaolinoS, ad esempio).
Mi permetto di parlare a chi, magari ad età avanzata, si mette a "comprare il piano ed imparare a suonare i 33 tasti nuovi", senza pensare che con i 50 si fa musica ugualmente.
Tu scrivi cose sacrosante, ma non c'é fine alla perfezione. Hai un piano a 88 tasti? Ma c'é in commercio anche quello a 120.... perché non acquistarlo, quindi?
E' un ricerca continua all'ALTEZZA delle note e non si bada a COSA fare nei medio-alti.
Io non ho mai sentito suonare eugeniovi (scusa se ti prendo continuamente come esempio... ;D), ma la mia domanda è: riuscivi con difficoltà a raggiungere determinate note... ma hai sviluppato un discorso musicale su quello che avevi a disposizione o ti sei concentrato (e incatramato) sulla ricerca del registro per te impossibile?
Questo è quello di cui discuto...

Vedi, il punto è che secondo me parti da un presupposto sbagliato, che per avere il piano ad 88 tasti si debba fare qualcosa di 'strano'. Io vedo che da quando ho cambiato modo di suonare il 50 (ma anche meno...) tasti che avevo a disposizione due anni fa, non solo suono meglio quello che avevo, ma mi aumentano i tasti in maniera pressoché costante. Due anni fa per me suonare sopra il sol sopra il pentagramma era un problema, oggi posso suonare fino al do e al re in un concerto con la big band. Non faccio esercizi specifici per il registro acuto, faccio esattamente le cose che facevo prima (note lunghe, flessibilità, clarke, studi delle scale e degli accordi, improvvisazione), solo lo faccio meglio. Insomma, l'efficienza mi sta portando in maniera 'naturale' ad avere l'estensione considerata normale. Pensa che fino all'anno scorso nel programma del primo biennio della civica come obiettivo c'era, tra le altre cose, di arrivare ad un'estensione almeno fino al fa acuto d'effetto! Parliamo della civica di classica, eh... E' lì che ho capito che, se si fanno le cose per bene, quello è un obiettivo normale ed alla portata. Beh, passin passetto sento che mi ci sto avvicinando. Ho capito che il limite è molto più in là di quanto pensassi. Per questo ti dico, non dare per scontato che ci sia questo aut aut... Se hai problemi di estensione con ogni probabilità è perché c'è qualcosa che ti limita, e questo qualcosa molto probabilmente esiste anche nel registro normale. Quindi può darsi che affrontarlo ti faccia migliorare in quello che fai già E guadagnare qualcosa in estensione. Almeno questa è la mia esperienza, man mano che acquisto sicurezza nella centratura delle note normali si spinge in là il limite di estensione, migliora tutto di pari passo. Tieni conto che io NON studio con la tecnica di Adam Rapa (anche se intendo prenderne alcuni spunti che penso mi possano essere utili). Per me NON è normale che dopo anni di studio si faccia ancora fatica a suonare due ottave e mezza, è indice che c'è qualcosa da correggere. Spero di essermi spiegato. (ah, Chet due ottave e mezza le aveva, e le utilizzava con una certa disinvoltura, quando voleva, quindi non stiamo parlando di Maynard o Sandoval, stiamo parlando di un range normalissimo).

Per Ataru: certo che cambia colore, la sua muscolatura facciale lavora eccome! Ma lavora in maniera efficiente, lui cerca la pressione delle labbra sul bocchino, non viceversa. Il concetto non è di non fare nessuna fatica, ma di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo possibile, perché questo significa più controllo, più resistenza, più estensione, più musica. A prescindere che si utilizzi la sua tecnica piuttosto che altre, questo è il risultato a cui ogni trombettista può tendere, quantomeno per un'estensione normale (tra le due ottave e mezza e le tre).
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 11:35:44 AM
 Quindi può darsi che affrontarlo ti faccia migliorare in quello che fai già.

 pollices

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 19, 2010, 11:44:57 AM
Facendo un passo indietro si dovrebbe cercare di capire cosa vuol dire 'mentale'. Io credo che anche tutto quello che riguarda il movimento corporeo, a parte forse i muscoli involontari, sia mentale, nel senso che comporta la scelta di fare quale qualcosa, l'intenzione eccetera.
La differenza tra i due approcci forse può essere colta pensando a quello che facciamo (quasi) tutte le mattine cioè alzarci dal letto.
Ci alziamo dal letto oppure, in sequenza, puntiamo i gomiti in modo da fare una lieve pressione sul materasso, facciamo una rotazione di circa novanta gradi, appoggiamo un piede poi l'altro per terra, tendiamo i quadricipiti femorali (o altri muscoli, non so) e assumiamo infine una posizione eretta?
Ovviamente facciamo la prima cosa, cioè semplicemente ci alziamo dal letto. Ma immaginiamo una persona fisicamente sana che per qualche caso ha passato tutta la vita in posizione orizzontale: non possiamo dirgli 'alzati dal letto', ma dobbiamo spiegargli i singoli movimenti, magari sfruttando quello che già sa fare come girarsi nel letto, muovere braccia e gambe.
Credo sia chiaro dove voglio andare a parare con questo esempio.
E' anche chiaro perché tutti siamo d'accordo sull'importanza dell'aspetto mentale ma non sui contenuti mentali dell'azione di suonare uno strumento.
Il punto è che se tu, Amarone, dici che i meccanismi fisici possono essere intesi come un mezzo stai dando ragione a chi la pensa come cariù e anrapa (e me), cioè che esiste un punto in cui la mente si concentra si concentra su quelle cose. Poi il fine è lo stesso per tutti, vorrei anche vedere!
Si può non essere d'accordo sull'importanza chessò, dell'uso della lingua, ma questo è un dissenso sui mezzi fisici necessari, non sul fatto che ci siano mezzi fisici (e non meri accidenti che accadono mentre uno suona).
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 11:45:27 AM
aggiungo un altro elemento di discussione, visto che siamo in ballo:

certi jazzisti hanno fatto cose straordinarie con doti tecniche limitate, e su questo nulla da dire.
mi viene il dubbio che se certi trombettisti di una volta avessero avuto la possibilità di migliorare la propria tecnica probabilmente lo avrebbero fatto, magari è una stupidata ma ti spiego perchè di questo ragionamento.
Ho trovato un metodo di Harry James che dice di "tirare le labbra a sorriso", sfido oggi qualsiasi trombettista a dire solo questa cosa solo per battuta.
Ne deduco che cinquant'anni fa le conoscenze tecniche/fisiche della tromba erano MOLTO più limitate di oggi, se diceva così lui chissà gli altri.
Oggi si consce la tromba e la tecnica in maniera rigorosa e scientifica.
Quindi le possibilità di migliorare la tecnica correggendo la propria impostazione ai tempi erano limitatissime rispetto a quello che si può fare oggi con un bravo insegnante. Chi ai tempi suonava tecnicamente bene lo faceva di suo, mentre chi aveva dei problemi diciamo che se li teneva, mentre oggi sono in gran parte risolvibili.
E' un ragionamento che ho fatto adesso al volo. Può filare o è una str..ata?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 11:46:48 AM
Vedi, il punto è che secondo me parti da un presupposto sbagliato, che per avere il piano ad 88 tasti si debba fare qualcosa di 'strano'. Io vedo che da quando ho cambiato modo di suonare il 50 (ma anche meno...) tasti che avevo a disposizione due anni fa, non solo suono meglio quello che avevo, ma mi aumentano i tasti in maniera pressoché costante. Due anni fa per me suonare sopra il sol sopra il pentagramma era un problema, oggi posso suonare fino al do e al re in un concerto con la big band. Non faccio esercizi specifici per il registro acuto, faccio esattamente le cose che facevo prima (note lunghe, flessibilità, clarke, studi delle scale e degli accordi, improvvisazione), solo lo faccio meglio. Insomma, l'efficienza mi sta portando in maniera 'naturale' ad avere l'estensione considerata normale. Pensa che fino all'anno scorso nel programma del primo biennio della civica come obiettivo c'era, tra le altre cose, di arrivare ad un'estensione almeno fino al fa acuto d'effetto! Parliamo della civica di classica, eh... E' lì che ho capito che, se si fanno le cose per bene, quello è un obiettivo normale ed alla portata. Beh, passin passetto sento che mi ci sto avvicinando. Ho capito che il limite è molto più in là di quanto pensassi. Per questo ti dico, non dare per scontato che ci sia questo aut aut... Se hai problemi di estensione con ogni probabilità è perché c'è qualcosa che ti limita, e questo qualcosa molto probabilmente esiste anche nel registro normale. Quindi può darsi che affrontarlo ti faccia migliorare in quello che fai già E guadagnare qualcosa in estensione. Almeno questa è la mia esperienza, man mano che acquisto sicurezza nella centratura delle note normali si spinge in là il limite di estensione, migliora tutto di pari passo. Tieni conto che io NON studio con la tecnica di Adam Rapa (anche se intendo prenderne alcuni spunti che penso mi possano essere utili). Per me NON è normale che dopo anni di studio si faccia ancora fatica a suonare due ottave e mezza, è indice che c'è qualcosa da correggere. Spero di essermi spiegato. (ah, Chet due ottave e mezza le aveva, e le utilizzava con una certa disinvoltura, quando voleva, quindi non stiamo parlando di Maynard o Sandoval, stiamo parlando di un range normalissimo).

Non fa una grinza quello che dici, ma io, da quando sfrutto meglio l'aria (maggior inspirazione, controllo dell'aria in uscita, ecc.), ho migliorato di molto la mia estensione (e sta migliorando, pur non lavorandoci). E l'estensione di Chet, ora, ce l'ho anch'io... ed un tanto mi basta!
Il problema è proprio questo... consolidare in basso BENE per poi pian piano salire.
La foga di salire è deleteria e l'ansia di andare su a tutti i costi è una malattia...
Per questo dico, lavora con i tuoi 50 tasti e fai musica (tanto poi, come dici tu, il range acuto arriva anche senza lavorarci "specificamente"... anzi, alle volte lavorarci è deleterio, mentalmente, psicologicamente e fisicamente...).

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 12:31:26 PM
Caro Anrapa, sia ben chiaro, io non voglio processare nessuno ne mettermi a ribattare su quale sia la verita` o chi c'ha avuto piu`allievi ecc.. Ho soltanto ribadito il mio pensiero rispondendo a tanti pareri discordanti... Ripeto per l'ennesima volta che non c'e` niente di personale in quello che dico, ho soltanto espresso in maniera molto generale dei concetti che mi sembrano assolutamente sani e intelligenti e che sono stati pronunciati da persone che veramente la sapevano lunga in fatto di suonare e insegnare a suonare uno strumento ad ottone e mi sembra strano che queste cose cosi` importanti certe volte si diano cosi`tanto per scontate preferendo dare molto piu` spazio a cose che hanno un'importanza sicuramente minore, tutto qui... Per quanto riguarda invece l'esempio incidente Penzarella credo sia quanto piu` calzante possibile in quanto sta ad indicare che quei concetti sono stati di aiuto anche per una persona che ha avuto dei problemi gravissimi a livello fisico per suonare ( a seguito dell'incidente chiaramente..) e quindi non ci puo`essere risposta migliore a chi dice che questi concetti sono semplicistici e rivolti a chi non ha passato mai problemi... Poi riguardo i nomi da te citati.. Chicowicz fa parte di quel filone se cosi` vogliamo definirlo, Stamp conosco soltanto il suo metodo ( fra l'altro bellissimo) e Gordon idem, per quanta riguarda Vacchiano, Ghitalla Stevens-Costello so che ci sono tante opinioni contrastanti ma preferirei non parlarne pubblicamente anche perche` so che Tofanelli adora la scuola di Ghitalla e il Tofa non e` sicuramente un coglione in fatto di suonare la tromba... Stammi bene Tony e a presto...

Ma lo so che non c'è nulla di personale e le mie risposte non mirano a dimostrare che TU non hai ragione. Al contrario sto cercando di farti notare che NESSUNO di noi ha ragione ad un livello assoluto. Il discorso che fai tu l'ho sentito fare da mille altre persone riguardo altre 100 scuole di pensiero diverse e TUTTE hanno ragione/torto allo stesso modo, Gordon/Rapa/Clarke inclusi!
Quando descrivo quello che mi è stato spiegato da Adam cerco sempre di porre in evidenza anche gli effetti negativi che ho notato (per esempio un calo nella qualità dello staccato singolo, fortuntamente recuperato ed un calo più importante nel doppio e nel triplo sui quali sto ancora studiando).

Quello che non accetto è l'idea che basti pensare di suonare bene per raggiungere delle VETTE: io sono passato nella fase Chicago e ne ho tratto MOLTISSIMI benefici. L'ho scritto circa 5 anni fa nel forumtromba e l'ho ribadito innumerevoli volte da allora. I benefici sono stati una maggiore attenzione alla musicalità, alla qualità del suono, al modo di respirare, alla minor tensione del corpo etc etc
Eppure ho trovato un limite in quel modo di suonare (che è lo stesso che ho trovato in TANTISSIME persone che studiano con quell'approccio). Ho quindi cercato qualcosa di nuovo e sono passato attraverso la fase "ghitalliana".
Ho notato quindi notevoli benefici nel risolvere ALCUNI problemi quali ad esempio la resistenza e l'estensione e, in una certa misura, il suono. Purtroppo ho raggiunto un altro limite che consiste nella non adeguata flessibilità (seppur superiore alla fase Chicago) e soprattutto nel controllo degli attacchi e del suonare piano o pianissimo.
Queste cose sono per me FONDAMENTALI e mi ha sempre infastidito non poter fare certe cose.
Quindi ho intrapreso un'altra strada ancora che mi ha fatto migliorare NOTEVOLISSIMAMENTE in praticamente tutti gli altri campi che mi mancavano. Certo non è tutto rose e fiori ma il bilancio è talmente positivo che penso che ci vorrà un bel po' di tempo prima di raggiungere il mio nuovo limite (che sicuramente esiste...).

E ci tengo a precisare che la maggior parte dei concetti della scuola di Chicago li uso ancora e mi sono ESTREMAMENTE UTILI.

La differenza è però che NON MI BASTANO perchè se non sono a posto quanto ad impostazione non c'è Chicago che tenga. Se non c'è qualcuno che mi fa capire qual'è il mio problema "fisico" non posso migliorare sperando di cantare la nota prima di suonare... Hai voglia a prendere bene l'aria etc etc etc

Detto questo sono SICURO che il giorno che troverò il mio nuovo limite sarò (ben) disposto a cambiare idea e a rivolgermi a qualcosa di ancora più stravolgente. Ma sicuramente non sarà la sola scuola di Chicago.

Per questo ti ho detto che Chicago va bene per chi non ha problemi, perché è una verità. La scuola di Chicago è una NON SCUOLA trombettistica. E' una filosofia di pensiero teorizzata da un tubista. Quindi non è un sistema per suonare la tromba. E' utile esattamente come fare un corso di Yoga, ti aiuta ad avere una maggiore consapevolezza dei tuoi mezzi e di come usarli in modo produttivo ma se Penzarella non fosse, DI SUO, bravo ad insegnare LA TROMBA, la scuola di Chicago e quello che dice non servirebbero a niente.

In Italia abbiamo una visione un po' sbagliata di cosa sia la scuola di Chicago, negli USA le persone la vedono in un modo totalmente diverso. E non me l'ha detto solo A.R., sono TANTISSIMI i musicisti di alto-altissimo livello che conosco negli USA e tutti concordano su questa cosa.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 12:39:41 PM
I limiti ci sono e ci saranno sempre, ad un certo punto BISOGNA pensare alla musica e sfruttare al meglio quello che si ha in dotazione. Lo spingersi sempre più in là, magari ripartendo ogni volta da zero, lo trovo controproducente e fondamentalmente malato...


E' stato controproducente per te perchè non hai voluto ascoltarmi, hai tentato da solo di suonare nel modo che PENSI sia quello di Adam Rapa, hai preso una tranvata in faccia, sei rimasto scottato e ti sei conseguentemente convinto che il suo metodo non vada bene per alcune cose e che corrisponda a ricominciare da zero.
Io non ho dovuto "ricominciare", ho sostituito man mano alcune cose e ho continuato a suonare in big band e in tutti gli altri gruppi. Purtroppo ora però suono meglio, con meno fatica, per un tempo maggiore e con più soddisfazione.

Ti sei solo fatto dei preconcetti.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 01:01:09 PM
E' stato controproducente per te perchè non hai voluto ascoltarmi, hai tentato da solo di suonare nel modo che PENSI sia quello di Adam Rapa, hai preso una tranvata in faccia, sei rimasto scottato e ti sei conseguentemente convinto che il suo metodo non vada bene per alcune cose e che corrisponda a ricominciare da zero.
Io non ho dovuto "ricominciare", ho sostituito man mano alcune cose e ho continuato a suonare in big band e in tutti gli altri gruppi. Purtroppo ora però suono meglio, con meno fatica, per un tempo maggiore e con più soddisfazione.

Ti sei solo fatto dei preconcetti.

Probabile.... son qui perché vengano demoliti...  ;D

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 01:59:24 PM
E io sono qui con la mazza in mano........ :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 02:02:28 PM
E io sono qui con la mazza in mano........ :D

Se non avessi visto la foto precedente ti farei così :  fondell
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 02:04:56 PM
Vedi Norman, sono d'accordo con te.
Io sto solo dicendo che io ho un piano a 50 tasti, miro a suonare al meglio quei 50, perché comprarmi un altro piano ed "imparare" a suonare gli altri 33 mi porta via tempo ed energie e mi distoglie, ora, dalla musica.
Non farò la prima in sezione, non farò il Carnevale di Venezia, non farò il volo del calabrone, ma chi se ne fotte?
Io sto parlando di ME, non in generale (come TU parli PER TE, ovviamente).
Non parlo nemmeno a chi vuole fare il professionista ed è giovane per confidare nel farlo (PaolinoS, ad esempio).
Mi permetto di parlare a chi, magari ad età avanzata, si mette a "comprare il piano ed imparare a suonare i 33 tasti nuovi", senza pensare che con i 50 si fa musica ugualmente.
Tu scrivi cose sacrosante, ma non c'é fine alla perfezione. Hai un piano a 88 tasti? Ma c'é in commercio anche quello a 120.... perché non acquistarlo, quindi?
E' un ricerca continua all'ALTEZZA delle note e non si bada a COSA fare nei medio-alti.
Io non ho mai sentito suonare eugeniovi (scusa se ti prendo continuamente come esempio... ;D), ma la mia domanda è: riuscivi con difficoltà a raggiungere determinate note... ma hai sviluppato un discorso musicale su quello che avevi a disposizione o ti sei concentrato (e incatramato) sulla ricerca del registro per te impossibile?
Questo è quello di cui discuto...


Che non ti interessi fare il carnevale di venezia è un sacrosanto diritto. Pensare che il sistema di A.R. riguardi la ricerca di note più alte è SBAGLIATO. Suonare con maggiore facilità significa poter fare quello che già facevi prima MEGLIO, più pulito (se lo desideri) e con più controllo.
La tua registrazione non mi sposta di un millimetro: essendo un chitarrista jazz di una certa esperienza è normalissimo che tu sappia creare delle frasi interessanti e con un certo gusto. Purtroppo però è EVIDENTE che lo strumento non tiene testa al tuo cervello. Ti sei dovuto adattare a suonare in un certo registro, in una certa gamma dinamica e con certe espressioni perchè non puoi fare altrimenti. E questa è una tua ammissione di molti post fa. Se io avessi le tue idee (ed il tuo studio della pronuncia jazz) non ci sarebbe confronto fra me e te nel jazz perchè io potrei mettere in pratica molto di più di te certe cose. Eppure il mio cervello jazz è atrofizzato e mi devo limitare a fare due o tre scalette.... (tipo Chet.... eheheheh)
Qui l'uva si sta facendo sempre più acerba e non ce ne rendiamo conto.
Eugeniovi, lo dico sapendo che non si offenderà perchè persona saggia, non avrebbe potuto MAI fare nulla con il suo modo di suonare. Hai voglia a desiderare di fare musica, hai voglia a Hip Notes, hai voglia.....
Ora può esprimersi un po' di più, domani ancora di più e così via.
I mesi o gli anni di lezioni che ha preso prima non l'hanno portato ad un livello che gli permette di dimenticarsi dello strumento per potersi dedicare alla musica.

Parliamo poi della flessibilità: è normale che quella sia la prima cosa che bisogna mettere a posto, è la questione più importante nella tromba. Lo staccato è MOOOOOOLTO più semplice da risolvere. Le altre cose ancor più facili!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 02:05:20 PM
Se non avessi visto la foto precedente ti farei così :  fondell
Golosone......
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 02:36:25 PM
Eugeniovi, lo dico sapendo che non si offenderà perchè persona saggia, non avrebbe potuto MAI fare nulla con il suo modo di suonare.

Saggia? Ho già la citazione in mano.  sbellicars Scherzi a parte, sai che goduria cominciare lo studio e sentire un do (oggi però non veniva ma fa parte degli alti e bassi))è impagabile. Vedi , io non mi sono mai ritenuto un musicista, ma solamente uno dei tanti che vogliono imparare a suonare un po'. Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 19, 2010, 02:54:34 PM
aggiungo solo una cosa per chiarezza: quando si parla di limiti tecnici si può riferire a tanti aspetti del suonare, abbiamo parlato tanto dell'estensione perchè è un po' la cosa che salta "all'orecchio", ma la tecnica riguarda e serve a migliorare il suono, la centratura, l'intonazione, l'emissione, la resistenza, le dinamiche, la flessibilità, lo staccato, tutte le cose che servono a suonare, a prescindere dal genere.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 02:57:49 PM
Che non ti interessi fare il carnevale di venezia è un sacrosanto diritto. Pensare che il sistema di A.R. riguardi la ricerca di note più alte è SBAGLIATO. Suonare con maggiore facilità significa poter fare quello che già facevi prima MEGLIO, più pulito (se lo desideri) e con più controllo.
La tua registrazione non mi sposta di un millimetro: essendo un chitarrista jazz di una certa esperienza è normalissimo che tu sappia creare delle frasi interessanti e con un certo gusto. Purtroppo però è EVIDENTE che lo strumento non tiene testa al tuo cervello. Ti sei dovuto adattare a suonare in un certo registro, in una certa gamma dinamica e con certe espressioni perchè non puoi fare altrimenti. E questa è una tua ammissione di molti post fa. Se io avessi le tue idee (ed il tuo studio della pronuncia jazz) non ci sarebbe confronto fra me e te nel jazz perchè io potrei mettere in pratica molto di più di te certe cose. Eppure il mio cervello jazz è atrofizzato e mi devo limitare a fare due o tre scalette.... (tipo Chet.... eheheheh)
Qui l'uva si sta facendo sempre più acerba e non ce ne rendiamo conto.

Parliamo poi della flessibilità: è normale che quella sia la prima cosa che bisogna mettere a posto, è la questione più importante nella tromba. Lo staccato è MOOOOOOLTO più semplice da risolvere. Le altre cose ancor più facili!

Sapevo che il mio esempio musicale ti avrebbe inorridito e sei molto carino a non dire tutto ciò che pensi e a non fare un'analisi della centratura come facesti con FRESU.  ;D

Detto questo, ti dico una cosa. Io ho nel mio bagaglio le note dal la al do sopra il rigo (oltre, lo ammetto, non vado).
Raramente le tocco, non perchè non ce la fccia, ma perché mi diverte il range medio.
Dirai che sono matto, ma è così (e non c'è volpe ed uva che tenga).
Ho visto il video di Rapa con il gruppo di fiati che hai postato prima, e non mi piace assolutamente QUELLO che fa e COME lo fa.
Il pericolo di andare troppo in alto è inaridire il fraseggio sotto e far diventare tutto puro e semplice circo...
Lui dici che può fare tutto, ma quello che sento io sono sempre e solo frasi al limite del range della tromba.
Non voglio correre nessun pericolo e me ne rimango a casa con il mio bel piano a 50 tasti...  smil

Eugeniovi, lo dico sapendo che non si offenderà perchè persona saggia, non avrebbe potuto MAI fare nulla con il suo modo di suonare. Hai voglia a desiderare di fare musica, hai voglia a Hip Notes, hai voglia.....
Ora può esprimersi un po' di più, domani ancora di più e così via.
I mesi o gli anni di lezioni che ha preso prima non l'hanno portato ad un livello che gli permette di dimenticarsi dello strumento per potersi dedicare alla musica.

Forse sarebbe il caso di evitare di colpire chi è venuto prima.... o no? Specie se chi è venuto prima è assodato abbia salvato parecchi trombettisti in giro per il Veneto.... o no, eugeniovi?  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 19, 2010, 03:02:55 PM
O forse Eugenio non è riuscito a mettere a frutto i consigli che gli sono stati dati. Questa è un'ipotesi in effetti più plausibile.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 03:03:19 PM
[quote author=Cesco link=topic=2860.msg33644#msg33644
Forse sarebbe il caso di evitare di colpire chi è venuto prima.... o no? Specie se chi è venuto prima è assodato abbia salvato parecchi trombettisti in giro per il Veneto.... o no, eugeniovi?  ;)
[/quote]

Sottoscrivo , conosco personalmente un caso disperato che è migliorato con le lezioni del signore di cui parla Cesco (resta un caso comunque disperato   doh)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 19, 2010, 03:06:07 PM
O forse Eugenio non è riuscito a mettere a frutto i consigli che gli sono stati dati. Questa è un'ipotesi in effetti più plausibile.

Può capitare che sentire dire le stesse cose da insegnanti diversi  (e ugualmente bravi) ,  si arrivi a capire meglio . A me è capitato così !
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 03:09:26 PM
Specie se chi è venuto prima è assodato abbia salvato parecchi trombettisti in giro per il Veneto.... o no, eugeniovi? 

Concordo pienamente, la colpa è solo e unicamente mia. Purtroppo non servono solo le labbra ma anche la testa, era uno dei motivi per il quale ho aspettato 20 anni prima di riprendere! ( e forse era meglio se ne aspettavo altri 20 così il problema non sussisteva  smil)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 03:37:31 PM
Può capitare che sentire dire le stesse cose da insegnanti diversi  (e ugualmente bravi) ,  si arrivi a capire meglio . A me è capitato così !

Il metodo di Adam, per quanto ne possa capire io, è totalmente diverso da qualsiasi altro metodo di insegnamento che sino adesso ho praticato. Ripeto a 'proposito del  video della bimba: solo un modo di insegnare diverso può portare a quel livello, a memoria, ma posso sbagliarmi,non avevo mai visto niente di simile a 11 anni. Non confondiamo con espressione, soffio, fraseggio sui quali lascio esprimere forumisti più autorevoli, parlo solamente di tecnica e di facilità di emissione! Il video non ammette altre interpretazioni. ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 03:46:40 PM
Anche Cafiso suonava da Dio a 10 anni, ma nessuno si è messo in testa che fosse la tecnica strumentale insegnatagli da qualcuno a fare la differenza.
Capita che pischellini abbiano una marcia in più, ma non può solo QUESTO diventare il manifesto della correttezza e generalità di un metodo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 19, 2010, 04:23:06 PM
Anche Cafiso suonava da Dio a 10 anni, ma nessuno si è messo in testa che fosse la tecnica strumentale insegnatagli da qualcuno a fare la differenza.
Capita che pischellini abbiano una marcia in più, ma non può solo QUESTO diventare il manifesto della correttezza e generalità di un metodo.

Mah, invece penso che se Cafiso suonava bene a 10 anni è anche (e sottolineo anche) perché ha avuto un buon insegnante. Poi ci sono i fenomeni che suonano da Dio da autodidatti, ma lì andiamo veramente nell'eccezionalità. Quella ragazzina suona con una facilità ed un relax  (ed un suono, ed una musicalità...) che sono un sogno per la stragrande maggioranza dei trombettisti adulti, e lo fa perché qualcuno le ha insegnato a suonare dall'inizio in maniera efficiente. Poi ha sicuramente un talento fuori dal comune quanto a musicalità. Però anche Adam ha detto che se Natalie suona in quella maniera è anche perché può dedicare più tempo allo studio della musica e meno all'aspetto 'fisico' del suonare. Più efficienza porta a più musica, siamo sempre lì.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 19, 2010, 04:29:06 PM
Anche Cafiso suonava da Dio a 10 anni, ma nessuno si è messo in testa che fosse la tecnica strumentale insegnatagli da qualcuno a fare la differenza.
Capita che pischellini abbiano una marcia in più, ma non può solo QUESTO diventare il manifesto della correttezza e generalità di un metodo.

Non è il manifesto sicuramente ma una prova in più della bontà del metodo. Secondo me il paragone col sax non è dei più adatti. dopo 1 ora con un sax in mano ci fai già la scala, altro paio di maniche è la tromba. Non pretendo assolutamente di convincere nessuno, se uno è soddisfatto pienamente come suona non vedo perchè deva incasinarsi la vita. Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 19, 2010, 04:35:43 PM
 :)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: StefanoMassari February 20, 2010, 01:11:48 AM
Non trovo più un commento di Amarone in merito ad una mia affermazione su Penzarella; comunque posto questa risposta.


Ciao Amarone, ti ringrazio per i complimenti, Penzarella non l’ho mai sentito dal vivo e non lo conosco, infatti non mi sono permesso di criticarlo o elogiarlo come didatta, proprio perché quando non conosco una persona evito di parlarne, ma il mio riferimento a Penzarella come trombettista che non passerà  alla storia era riferito alla   scarsa discografia che ha prodotto  e anche perché  non è menzionato come uno dei più grandi trombettisti classici americani.
La competizione tra i trombettisti americani è pazzesca,  le nostre orchestre sinfoniche tolti alcuni talenti eccelsi non hanno nulla da spartire con quelle d’oltreoceano.
In America da quello che so i contratti durano qualche anno e poi si rifà il concorso “ proprio come in Italia!!!!” ma non vorrei andare fuori tema, tornando ai trombettisti che ho citato;  Herseth l’ ho sentito dal vivo circa trent’anni fa a Parma con la chigago symphony
  e tutta la sezione mitica degli ottoni , la terza tromba potrebbe fare tranquillamente la prima tromba in una qualsiasi orchestra Italiana, Herseth un alieno solo dal suono inarrivabile per un trombettista “normale” ha fatto la prima tromba per cinquant’anni e sicuramente rimarranno memorabile le sue incisioni di Mhaler.
Philip Smith sfortunatamente non l’ho sentito dal vivo, ma ho ascoltato alcuni suoi dischi e in particolare una collana dove esegue i più famosi passi d’orchestra, be non ce n’è per nessuno ,da paura ,oltre ad aver pubblicato una buona discografia.
Il bello di queste discussioni che si parte con un tema e si va da tutt’altra parte, non che mi dispiaccia, anzi, ma la domanda posta da Baudo era di natura  tecnica ed io sostengo da sempre che tutto ciò che si fa va memorizzato dal corpo, opinione che hai espresso anche tu Amarone, ma de punti fissi delle direttive, poche, ma  vanno date all’allievo, a volte anche sbagliando, proprio perché non siamo tutti uguali, specialmente all’inizio un metodo va dato.
Cito Benny Golson che  ho conosciuto qualche anno  fa a un seminario , e raccontava la vita  del suo amico fraterno e sommo musicista Coltrane, dicendo che  Coltrane era si talentuoso ma studiava 12 ore al giorno, questa è la ricetta.
Ciao!
Stefano

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 20, 2010, 04:19:04 PM
Rivolto a Lucap, Cariu`, Anrapa, Baudo ecc. 
Qualche giorno fa ho espresso un mio parere usando un tono anche abbastanza dissacrante lo ammetto sull'efficienza di alcuni concetti piuttosto che altri e ho avuto la mia giusta dose di critiche...Se dovessi rispondere a tutti dovrei stare per qualche giorno sempre curvo sul computer  a scrivere ma non mi pare il caso.. A buon intenditore poche parole e comunque alimenterei una catena non-stop di pareri favorevoli e discordanti.. Il mondo e` bello perche` e` vario e viva Dio che e` cosi`, sai che noia se la pensassimo tutti allo stesso modo!!! Bel lungi da me l'insistenza di voler uniformare tutti allo stesso modo di pensare, per carita`!!! Non ho mai detto che l'unico modo di suonare uno strumento ad ottone consiste nel seguire una sola scuola oppure deserto... Esistono tante scuole e tutte sono giuste per carita`come del resto ci sono tantissime strade che portano a Roma, ma devi sempre sapere dove vuoi andare altrimenti non arriverai mai da nessuna parte e soprattutto quando guidi devi guardare la strada e non come muovi i pedali o il cambio se no si va fuori strada!!!... La nostra strada e`il suono, la musica ed e` questa la cosa piu` importante su cui porre la nostra attenzione anche quando facciamo studi di tecnica tipo Clarke, Stamp, Chicowicz o quant'altro... Vi diro`di piu`:- oltre a tante scuole esistono tante persone.. Tante persone che sono state studenti, professionisti e poi didatti e ognuno ha la sua piccola scuola e la sua esperienza da raccontare e da tutti si puo` imparare qualcosa, che e` puo` essere qualcosa di giusto o sbagliato, ma comunque si impara pur sempre qualcosa.. Uno su tutti pero`molti anni fa a deciso di codificare mediante anche l'aiuto di veri e propri medici i principi base del suonare uno strumento ad ottone e sto` parlando ovviamente di Arnold Jacobs e del suo libro Song and Wind.. Jacobs era cosi`entusiasmato del fatto che Herseth ( quindi un trobettista e non un tubista.......) suonasse cosi` al di sopra di tutti che incomincio`a studiarlo e a ricavare da questo delle intuizioni che sono poi risultate efficaci per ogni strumento ad ottone... Da quel giorno migliaia e migliaia di musicisti hanno ricavato beneficio da questi concetti ed e`per questo che sono ormai decine di anni che questi concetti sono parte integrante dello sviluppo di ogni strumentista ad ottone in ogni parte  del mondo.. Anche chi a sempre professato di pensarla diversamente tipo Vacchiano, Ghitalla, Tibeau, Adam Rapa, o chi altro, si sono sempre, volenti o non volenti attenuti a determinati parametri, altrimenti non sarebbero diventati i straordinari musicisti che sono o che erano... E con questo direi che e` arrivata veramente l'ora di dire:- Passo e chiudo!!!!! Almeno per quanto concerne questo argomento perche` credo di avervi annoiato abbastanza....!!!
Ciao, a presto.. Amarone
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi February 20, 2010, 05:56:55 PM
il mio riferimento a Penzarella come trombettista che non passerà  alla storia era riferito alla   scarsa discografia che ha prodotto  e anche perché  non è menzionato come uno dei più grandi trombettisti classici americani.

Non credo proprio che Penzarella ha prodotto una scarsa discografia... Lo puoi ascoltare in tutte le registrazioni della New York Philharmonic dal 1977 fino all'anno del suo ritiro che credo sia il 2007.
Praticamente 30 anni in una delle orchestre migliori al mondo!!! Dimmi tu se non possiamo considerarlo uno dei più grandi trombettisti classici americani...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 20, 2010, 08:30:14 PM
Se dovessi rispondere a tutti dovrei stare per qualche giorno sempre curvo sul computer  a scrivere ma non mi pare il caso.


Hai ragione, mi raccomando partecipa anche ad altre discussioni  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 20, 2010, 08:39:26 PM
Tanto per confermare quello che ha detto Adriano, vi consiglio di sentirvi il disco della New York diretta da Bernstein dove suonano la 3a sinfonia (fanfare for the common people..) e Quiet City di Copland..Phil Smith, Penzarella e Jonh Ware insieme spesse volte all'unisono!!!! Una sezione trombe da urlo in piu` Quiet City suonata da un Phil Smith in grande spolvero......
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 20, 2010, 09:57:23 PM
http://dl.dropbox.com/u/372611/Jazz%20forse.mp3
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Paloma84 February 20, 2010, 10:16:14 PM
http://dl.dropbox.com/u/372611/Jazz%20forse.mp3
mi sembra che questa sia l'unica cosa sensata uscita fuori in questa discussione.
a buon intenditor...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap February 21, 2010, 01:40:57 AM
mi sembra che questa sia l'unica cosa sensata uscita fuori in questa discussione.
a buon intenditor...

Forse è così, certo se è vero che quello che scrivo è insensato o percepito costantemente come tale non ho serie ragioni per partecipare a un forum...  doh
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 21, 2010, 02:35:27 PM
http://dl.dropbox.com/u/372611/Jazz%20forse.mp3

Amen.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: CONFUSION51 February 21, 2010, 04:00:15 PM
non ci sono più parole da spendere, ma solo ascoltare ed ammirare!
 pollices
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 23, 2010, 12:18:02 AM
 Adam Rapa e` un talento astronomico... Questo nessuno lo aveva mai messo in dubbio chiaramente...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 23, 2010, 08:49:30 AM
mi sembra che questa sia l'unica cosa sensata uscita fuori in questa discussione.
a buon intenditor...

Dimostra solo che AR ha un ottimo controllo dello strumento .
Ma qua si era richiesto ben altro , e non certo per mettere in in discussione AR !!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Cesco February 23, 2010, 10:28:44 AM
"Che cosa dice davvero il jazz?
Ha ancora un valore?
Ecco quello che ho scoperto.
La componente più pregiata in questa musica è l'unicità del suo suono. E' con il suono che il jazz ti porta al nocciolo di te stesso e dice: "Esprimi proprio quello". Ogni musicista ha i suoi punti di forza e le sue debolezze. Ci fa piacere ascoltare un musicista che fa fatica con la sua parte; se facciamo uno sforzo e impariamo ad accettare i lati forti e deboli di noi stessi e di chi ci circonda, la vita diventa molto più semplice. E' un campo in cui è un errore dare giudizi netti e definitivi.
Miles Davis, per esempio, non possedeva il suono corposo di un Louis Armstrong, ma aveva trovato il suo tipo di intensità. A un volume più basso. Le imperfezioni possono aggiungere fragranza e personalità alla musica. In un'epoca in cui il massimo per i giovani è tendere alla perfezione e alla finezza degli spot televisivi, l'idea di "lavorare con quello che hai" rappresenta un'utile alternativa".

W. MARSALIS

Amen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 23, 2010, 10:37:48 AM
Con tutti questi Amen c'è nessuno che ci fa ascoltare  un Requiem ?    smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 23, 2010, 03:01:03 PM
Rivolto a Lucap, Cariu`, Anrapa, Baudo ecc. 
Qualche giorno fa ho espresso un mio parere usando un tono anche abbastanza dissacrante lo ammetto sull'efficienza di alcuni concetti piuttosto che altri e ho avuto la mia giusta dose di critiche...Se dovessi rispondere a tutti dovrei stare per qualche giorno sempre curvo sul computer  a scrivere ma non mi pare il caso.. A buon intenditore poche parole e comunque alimenterei una catena non-stop di pareri favorevoli e discordanti.. Il mondo e` bello perche` e` vario e viva Dio che e` cosi`, sai che noia se la pensassimo tutti allo stesso modo!!! Bel lungi da me l'insistenza di voler uniformare tutti allo stesso modo di pensare, per carita`!!! Non ho mai detto che l'unico modo di suonare uno strumento ad ottone consiste nel seguire una sola scuola oppure deserto... Esistono tante scuole e tutte sono giuste per carita`come del resto ci sono tantissime strade che portano a Roma, ma devi sempre sapere dove vuoi andare altrimenti non arriverai mai da nessuna parte e soprattutto quando guidi devi guardare la strada e non come muovi i pedali o il cambio se no si va fuori strada!!!... La nostra strada e`il suono, la musica ed e` questa la cosa piu` importante su cui porre la nostra attenzione anche quando facciamo studi di tecnica tipo Clarke, Stamp, Chicowicz o quant'altro... Vi diro`di piu`:- oltre a tante scuole esistono tante persone.. Tante persone che sono state studenti, professionisti e poi didatti e ognuno ha la sua piccola scuola e la sua esperienza da raccontare e da tutti si puo` imparare qualcosa, che e` puo` essere qualcosa di giusto o sbagliato, ma comunque si impara pur sempre qualcosa.. Uno su tutti pero`molti anni fa a deciso di codificare mediante anche l'aiuto di veri e propri medici i principi base del suonare uno strumento ad ottone e sto` parlando ovviamente di Arnold Jacobs e del suo libro Song and Wind.. Jacobs era cosi`entusiasmato del fatto che Herseth ( quindi un trobettista e non un tubista.......) suonasse cosi` al di sopra di tutti che incomincio`a studiarlo e a ricavare da questo delle intuizioni che sono poi risultate efficaci per ogni strumento ad ottone... Da quel giorno migliaia e migliaia di musicisti hanno ricavato beneficio da questi concetti ed e`per questo che sono ormai decine di anni che questi concetti sono parte integrante dello sviluppo di ogni strumentista ad ottone in ogni parte  del mondo.. Anche chi a sempre professato di pensarla diversamente tipo Vacchiano, Ghitalla, Tibeau, Adam Rapa, o chi altro, si sono sempre, volenti o non volenti attenuti a determinati parametri, altrimenti non sarebbero diventati i straordinari musicisti che sono o che erano... E con questo direi che e` arrivata veramente l'ora di dire:- Passo e chiudo!!!!! Almeno per quanto concerne questo argomento perche` credo di avervi annoiato abbastanza....!!!
Ciao, a presto.. Amarone

Ciao Amarone, sinceramente non so cosa dirti, l'ultima cosa che mi aspettavo di sentire, dopo il primo intervento "a gamba tesa" è un "passo e chiudo". Mi aspettavo invece che argomentassi i tuoi slogan, almeno in parte, tenendo presente tutti i limiti di scrivere su un forum.

Io parlo per quello che ho visto e sentito: un paio di mesi fa abbiamo organizzato una giornata di lezioni con Tofanelli e ti posso dire che la metà dei partecipanti già alla fine della lezione suonava MOLTO MEGLIO, e questo non facendo tante teorie mentali ma con degli aggiustamenti tecnici: chi la posizione del bocchino, chi le labbra, chi l'aria, ecc ecc.

Per me non è stato così immediato: uno dei miei problemi è che tendo a pinzare con le labbra, già dalle note basse e non me ne accorgevo, per due ottave non avevo grossi problemi di suono e flessibilità ma appena provavo a salire era come avere un muro davanti e più mi esercitavo più rafforzavo il muro e più fatica facevo a suonare finchè non sono andato dal dott. Tofa, che mi ha prescritto una cura che sembra funzionare.

La stessa cosa la potrebbero dire i "miracolati" di Adam Rapa (se mi è concessa la battuta)

domanda: le teorie che tu citi mi avrebbero risolto questo problema? rispondo io perchè non farti perdere tempo: molto probabilmente no.

perchè? ti ha già risposto Anrapa

Per questo ti ho detto che Chicago va bene per chi non ha problemi, perché è una verità. La scuola di Chicago è una NON SCUOLA trombettistica. E' una filosofia di pensiero teorizzata da un tubista. Quindi non è un sistema per suonare la tromba. E' utile esattamente come fare un corso di Yoga, ti aiuta ad avere una maggiore consapevolezza dei tuoi mezzi e di come usarli in modo produttivo

Quando guido devo guardare la strada, sacrosanto.
Ma quando imparo a guidare non mi dicono come usare i comandi?
e i corsi di guida sicura per quelli che già guidano da anni a cosa servono se non a migliorare la capacità di guidare e a capire come risponde il mezzo e come controllarlo?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 23, 2010, 10:42:09 PM
Caro Cariu`, prima o poi qualcuno doveva dirlo passo e chiudo e comunque di argomentazioni credo di averne fatte abbastanza su questo argomento!!! Sai, io volevo semplicemente esprimere una mia idea riguardo un determinato argomento e non certo argomentare all'infinito con la presunzione di mettere tutti in comune accordo... Per carita`!!! Il mondo e` bello perche` e` vario e questo mi sembra di averlo gia` detto... Un quesito pero`mi permetto ancora di proporterlo... Secondo te, la piu`grande sezione di ottoni di tutti i tempi, dei straordinari musicisti come Jacobs, Herseth, Clevenger, Chicowicz, che hanno dedicato tutta la loro vita all'insegnamento formando centinaia di studenti che poi sono diventati musicisti e insegnanti strepitosi come Vernon, Rex Martin, Penzarella e tanti altri che a loro volta hanno formato altre centinaia di musicisti e insegnanti di alto livello, le testimonianze di tante registrazioni in cui si portano le performance degli ottoni a dei livelli astronomici,la stesura di un libro in cui si dettano le fondamenta del suonare ogni strumento ad ottone, poi migliaia di persone che sono venute per studiare da tutte le parti del mondo e anche dall'Italia come Parodi, Conti, Benucci, Gironacci...Tutto questo secondo te puo` essere equiparato all'effetto terapeutico di un corso di Yoga????...... In piu`,di tutte le persone che hanno beneficiato di questi straordinari didatti in piu` di 50 anni e` possibile che nessuno sia arrivato la con dei problemi seri da risolvere??? Oppure a tutti quelli che arrivavano magari anche dall'altra parte del mondo con dei problemi seri li consigliavano di andare a risolverli altrove?........ In piu` sul fatto tromba, trombone,tuba.. Intanto mi sembra di non aver fatto soltanto i nomi di tubisti e trombonisti... e comunque a me hanno sempre insegnato che cambiano le resistenze e quindi la quantita`e la velocita` dell'aria ma i principi sono gli stessi.. Sei mai stato a lezione da un tubista? Ti assicuro che si impara tanto... Se qualche anno fa andavi a lezione da Rex Martin qui in Italia con qualche buona probabilita` potevi incontrarci Marco Pierobon, Roberto Rossi, Andrea Dell'Ira, Davide Simoncini, Claudio Gironacci... Queste secondo te sono persone che gli piace perder tempo??....
Infine riguardo all'esempio scuola guida... E`vero che prima di guidare ti fanno vedere un po' come si muovono i pedali e` naturale, ma questo avviene a motore spento (almeno dalle mie parti)!!! Lo stesso con la tromba... Se hai qualcosa che non va con l'aria, con la lingua, la gola ecc. io so che e`giusto analizzarlo lontano dallo strumento e quindi non quando suoni... Quando si suona e qualsiasi cosa si suona dalle note lunghe al concerto di Tomasi bisogna prendere un bel fiato e cantare la musica che si ha in testa!!!! E se si fa bene questo non si ha tempo di pensare ad altro ma niente paura, un'altra parte del nostro cervello che non si puo` controllare in maniera conscia si prendera`cura di come si deve muovere il nostro corpo!!! Con questo non voglio dire che facendo questo in due giorni si arriva a suonare come Maurice Andre`, bisogna passare attraverso la pratica e comunque chiaramente su questo contano anche i nostri limiti personali, il talento, le ore che passiamo con lo strumento , la nostra capacita` di concentrazione e soprattutto come usiamo la nostra mente quando abbiamo la tromba in bocca che e` molto diverso rispetto a quando immaginiamo qualcosa senza... Ma comunque e`sicuramente un bel modo di iniziare!!!! Forse e` troppo facile... Lo so molto bene che a noi trombettisti ci piace tantissimo complicarci la vita... Su, diciamolo, le cose semplici non fanno per noi.. non ci piacciono e ve lo dice uno che e` stato e ogni tanto continua a essere un numero uno in materia te lo garantisco..... ;)
Mi e` piaciuto molto il file che ha mandato Tony su Adam Rapa e mi ha letteralmente fatto godere quando suonava imitando Miles e Hubbard... Straordinario!!! Ma secondo te lui, quando fa queste cose e` concentrato sul come muovere la lingua o le labbra oppure sul sentire bene e quindi riprodurre i due differenti stili e suoni triombettistici? Io credo piu` la seconda...
Ciao.. A presto..
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 24, 2010, 09:28:11 AM
ridurre ad un corso di yoga penso che servisse solo per rendere il concetto, nè io nè tantomeno anrapa vogliamo denigrare un approccio che sicuramente dà ottimi risultati. Il mio dubbio è se questo approccio possa aiutare a togliere difetti di impostazione, e il mio dubbio rimane.

Per Adam Rapa (così come per tutti gli altri grandi) adesso non pensano di certo a muovere la lingua, l'aria ecc ma hanno fatto ore e ore di esercizio per rendere quei movimenti automatici. Questo se non sbaglio l'ha detto adam rapa stesso al primo master.

Sono stato a lezione da un tubista, uno dei migliori italiani (ma non mi sembra il caso di fare il nome) per qualche mese ha fatto degli incontri ogni 15 gg con tutti gli ottoni della banda ma curava anche singolarmente i partecipanti. Ne ho tratto beneficio senza dubbio, sia come tecnica che come conoscenza, ma i problemi che ho io li sto risolvendo solo grazie ai consigli mirati e specifici di tecnica.


Tu citi Andrea dell'Ira:una decina d'anni fa o più avevo partecipato ad un suo master in provincia di Cremona in cui parlava di come esercitarsi sullo Stamp, del'altezza della lingua (A E I ecc) ne parlava, eccome se ne parlava e se insisteva sul suo uso.... me lo ricordo come se fosse oggi perchè era la prima volta che andavo ad un master e poi Dell'Ira è impressionante!

Naturalmente siamo tutti diversi e meno male che non la pensiamo tutti allo stesso modo, altrimenti sai che scatole!
Ciao Amarone,  ci rivediamo al prossimo argomento! (scherzo ovviamente  ;) in questo forum si fa anche questo!)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 24, 2010, 05:06:39 PM
Ciao Cariu`, credo di non aver detto mai che i problemi fisici con le labbra, la lingua ecc. non esistano e vadano lasciati decantare finche` non si mettano a posto da soli.. Assolutamente no!!! Mi sembra di aver sempre discusso sempre e solo  sul modo di risolvere determinati problemi e non sulla loro esistenza o sulla utilita` di risolverli o meno... Anche Adam Rapa forse avra` avuto qualche problemino in passato ma dubito sul fatto che lo abbia risolto in maniera prettamente fisica...

Non conosco bene Dell'Ira, so che e` un eccezionale trombettista ma non conosco la sua didattica per questo non mi permetto di dire niente in riguardo, del resto io l'avevo messo soltanto nell'elenco delle persone che avevano frequentato i corsi di Rex Martin.. Tutto qui..

Ho capito molto bene il concetto dell'esempio yoga ma in ogni modo non mi sembra calzante!!!!!!
   
Ciao Cariu`e spero veramente di risentirti su di un altro argomento!!!!! Stammi bene e divertiti con la tromba e con la musica, questa e` in assoluto la cosa piu` importante di tutte e veramente in pochi la insegnano...  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 24, 2010, 05:12:57 PM
Anche Adam Rapa forse avra` avuto qualche problemino in passato ma dubito sul fatto che lo abbia risolto in maniera prettamente fisica...

Li aveva, gliel'ho chiesto in passato. Secondo te come li ha risolti?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu February 24, 2010, 05:14:09 PM
ok amarone, ti aspetto al varco  soldat
(a torta finita le discussioni portano sempre qualche spunto interessante, vedi come è finita quella sul master di adam rapa?  sbellicars
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 24, 2010, 07:01:52 PM
Li aveva, gliel'ho chiesto in passato. Secondo te come li ha risolti?
C'e` chi pensa che i problemi si possano risolvere soltanto pensando di mettere la lingua o le labbra in un certo modo.. Io la penso diversamente, perche` mi hanno sempre insegnato a pensare diversamente e molto piu` perche` dopo anni di incazzature ho valutato che quella e` la maniera piu` giusta di pensare.. Tutto qui... Ciao!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 24, 2010, 08:11:17 PM
Ti ho chiesto come li ha risolti secondo te, non altro.
Sono curioso di sapere.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Paloma84 February 24, 2010, 11:16:59 PM
Ti ho chiesto come li ha risolti secondo te, non altro.
Sono curioso di sapere.
si, sono curioso anch'io... che la mia risposta ce l'ho eh, e sono quasi convinto sia quella giusta...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 12:44:56 AM
La risposta sta nel file che hai mandato tu... Adam Rapa ha un talento particolare che pochi hanno e il talento di ogni musicista trombettista o pianista che sia non consiste nell'avere labbra e mani straordinarie ma nella straordinaria capacita`di sentire bene quello che si vuole nella propria testa e riproporlo senza troppe difficolta` nel proprio strumento.... Con questo non voglio dire che Adam Rapa non abbia mai passato problemi con la tromba e che per superarli non abbia mai fatto uso di qualche accorgimento tecnico... Non e`sul fatto di utilizzare gli accorgimenti tecnici che si discute da oltre una settimana su questo forum ma sulla loro importanza rispetto ad altre cose... Queste  cose per uno straordinario talento come Adam Rapa sono  naturali e scontate e quindi lo portano indubbiamente a parlare e a porre la propria attenzione su altro ma per noi comuni mortali le cose sono diverse!!!! Per noi non sono scontate e non bisogna mai perderle di vista perche` sono il 90% del suonare e questo lo sai anche tu.. Possiamo anche porre la nostra attenzione sul restante 10% ed e` giustissimo, tutti lo fanno e soprattutto nei momenti difficili ma ben consapevoli che non si superano le difficolta` ne tanto meno si puo` diventare dei grandi strumentisti come Adam Rapa soltanto puntando su questo...
Poco fa ho tirato in causa i pianisti... ll pianoforte e` uno strumento molto piu` fisico della tromba e per questo ci sono innumerevoli scuole di pensiero riguardo l'approccio fisico efficace per suonarlo... Spesso queste "scuole" sono molto in disaccordo tra loro e quindi e`molto facile trovare due pianisti eccezionali e che la pensano in modo completamente diverso riguardo questo argomento ma sono entrambi dei eccezionali musicisti!!!! Quindi questo e` l'ennesimo esempio che conferma che l'approccio fisico verso qualsiasi strumento sicuramente e` importante ma rispetto ad altre cose lascia veramente il tempo che trova.. Chiaramente per i pianisti che hanno un repertorio concertistico immenso e` automatico per loro concentrarsi piu` sulla musica rispetto ad altro... Noi in confronto non abbiamo veramente un cazzo su cui sbattere la testa e allora incominciamo a fare le sfide a chi fa la nota piu` acuta o a chi suona piu`forte o a chi ha piu` flessibilita`ecc. tentando spesse volte di modificare questo o quell'altro per ottenere quella nota o quella dinamica in piu` correndo sovente  il rischio  di  esasperare e snaturalizzare cio` che dovrebbe essere nel 99,9% dei casi naturale come un'impostazione...
Ciao Tony, stammi bene e spero la prossima volta di discorrere anche di altro con te!!! Anche perche` se continuo cosi` qualcuno prima o poi mi querela!!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 01:27:44 AM
In tutta sincerità non ho capito assolutamente il senso del tuo messaggio, l'ho letto e riletto ma non lo capisco.
Non riesco a trovare i necessari nessi di causa-effetto fra una frase e l'altra.
Voglio dire, da una frase ne fai discendere un'altra ma non capisco secondo quale logica: io farei derivare delle conclusioni totalmente diverse.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 08:14:32 AM
In tutta sincerità non ho capito assolutamente il senso del tuo messaggio, l'ho letto e riletto ma non lo capisco.
Non riesco a trovare i necessari nessi di causa-effetto fra una frase e l'altra.
Voglio dire, da una frase ne fai discendere un'altra ma non capisco secondo quale logica: io farei derivare delle conclusioni totalmente diverse.

A me (e scommetto anche ad altri )sembra chiaro : pensa anche alla musica non solamente alla lingua  e agli armonici .

Poi sono sicuro che ti arriveranno miglia di mp di gente  che la pensa come  fenomen
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 08:56:32 AM
Poco fa ho tirato in causa i pianisti... ll pianoforte e` uno strumento molto piu` fisico della tromba e per questo ci sono innumerevoli scuole di pensiero riguardo l'approccio fisico efficace per suonarlo...

Mmmmmmh ...  nonconvint
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT February 26, 2010, 09:23:17 AM
parlando di aria, una serie di accessori che non possono assolutamente mancare nel nostro corredo di trombettari..... ;D


http://www.thomann.de/it/thomann_ultrabreathe.htm

http://www.thomann.de/it/thomann_atemtrainer_triball.htm

http://www.thomann.de/it/thomann_breath_builder.htm

http://www.thomann.de/it/thomann_flow_ball.htm

http://www.thomann.de/it/thomann_lungentrainer_smileplus.htm

http://www.thomann.de/it/powerlung_trainer.htm

http://www.thomann.de/it/powerlung_airestream.htm

http://www.thomann.de/it/powerlung_breatheair.htm

: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Paloma84 February 26, 2010, 09:32:38 AM
La risposta sta nel file che hai mandato tu... Adam Rapa ha un talento particolare che pochi hanno e il talento di ogni musicista trombettista o pianista che sia non consiste nell'avere labbra e mani straordinarie ma nella straordinaria capacita`di sentire bene quello che si vuole nella propria testa e riproporlo senza troppe difficolta` nel proprio strumento.... Con questo non voglio dire che Adam Rapa non abbia mai passato problemi con la tromba e che per superarli non abbia mai fatto uso di qualche accorgimento tecnico... Non e`sul fatto di utilizzare gli accorgimenti tecnici che si discute da oltre una settimana su questo forum ma sulla loro importanza rispetto ad altre cose... Queste  cose per uno straordinario talento come Adam Rapa sono  naturali e scontate e quindi lo portano indubbiamente a parlare e a porre la propria attenzione su altro ma per noi comuni mortali le cose sono diverse!!!! Per noi non sono scontate e non bisogna mai perderle di vista perche` sono il 90% del suonare e questo lo sai anche tu.. Possiamo anche porre la nostra attenzione sul restante 10% ed e` giustissimo, tutti lo fanno e soprattutto nei momenti difficili ma ben consapevoli che non si superano le difficolta` ne tanto meno si puo` diventare dei grandi strumentisti come Adam Rapa soltanto puntando su questo...
Poco fa ho tirato in causa i pianisti... ll pianoforte e` uno strumento molto piu` fisico della tromba e per questo ci sono innumerevoli scuole di pensiero riguardo l'approccio fisico efficace per suonarlo... Spesso queste "scuole" sono molto in disaccordo tra loro e quindi e`molto facile trovare due pianisti eccezionali e che la pensano in modo completamente diverso riguardo questo argomento ma sono entrambi dei eccezionali musicisti!!!! Quindi questo e` l'ennesimo esempio che conferma che l'approccio fisico verso qualsiasi strumento sicuramente e` importante ma rispetto ad altre cose lascia veramente il tempo che trova.. Chiaramente per i pianisti che hanno un repertorio concertistico immenso e` automatico per loro concentrarsi piu` sulla musica rispetto ad altro... Noi in confronto non abbiamo veramente un cazzo su cui sbattere la testa e allora incominciamo a fare le sfide a chi fa la nota piu` acuta o a chi suona piu`forte o a chi ha piu` flessibilita`ecc. tentando spesse volte di modificare questo o quell'altro per ottenere quella nota o quella dinamica in piu` correndo sovente  il rischio  di  esasperare e snaturalizzare cio` che dovrebbe essere nel 99,9% dei casi naturale come un'impostazione...
Ciao Tony, stammi bene e spero la prossima volta di discorrere anche di altro con te!!! Anche perche` se continuo cosi` qualcuno prima o poi mi querela!!!!!
la differenza tra una tromba e un pianoforte sta in quello che hai detto tu, e in quello che non hai detto: i tasti sono lì, vanno pigiati, e quello suona. Anche se non lo fai per 5 anni, dopo 5 anni e 1 giorno pigi i tasti, e quello suona. Per suonare bene c'è tutto un lavoro da fare su postura, equilibrio del peso, tocco sulla tastiera, ma rimane che quello suona. La tromba non suona, devi starci s ogni giorno, e questo si che è uno strumento fisico. Se non vai a letto con una donna per una settimana al momento della prestazione andrà più o meno come sempre, anche se fuori allenamento qualcosa si perde. Con la tromba è peggio, se non ci sei stato sopra (in senso figurato eh, già me lo vedo Zosimo che si fa strane idee sul metodo di studio...) fino al giorno prima, ti manda a casa con una pacca sulla spalla.
Detto questo, che non so cosa c'entrasse la fisicità o meno dello strumento, si, la musica, si, suonare... ma ti assicuro che chi fa musica studia ed esegue musica.
Motivo per cui la tua risposta è sbagliata.
La risposta giusta era:

SONAAAAAAAAAAA!

Adam Rapa sta tranquillo che si sarà pure soffermato a pensare alla lingua etc., ma nella pausa pranzo mentre stava in bagno e s'era dimenticato il giornale fuori. Il tasso di miglioramento mentre si producono queste chiacchiere di 12 pagine è pari allo zero, nella migliore delle ipotesi.
Con questo non voglio dire che il forum non sia utile, ma la sua utilità è conservata se ne vengono colti gli spunti per andare nella stanza dedicata alla musica per scocciare di meno i vicini e si comincia a suonare.
Altro che acuti, perepè, io mi basto così... Marsalis, e non solo lui, ha fatto soli di una nota sola, tutti basati su idee ritmiche. Perché con lo studio non vi siete fermati al do centrale? o ai quattro armonici? nell'esercito ci campano da innumerevoli anni...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 26, 2010, 10:10:02 AM
A me (e scommetto anche ad altri )sembra chiaro : pensa anche alla musica non solamente alla lingua  e agli armonici .

Poi sono sicuro che ti arriveranno miglia di mp di gente  che la pensa come  fenomen

Eddai ataru... il discorso non è questo, solo un folle può pensare che sia un aut aut! La musica è la finalità di tutti. Il punto è diverso: c'è una corrente di pensiero che dice che respirando bene e pensando al risultato finale si aggiustino automaticamente anche i problemi di impostazione a livello delle labbra. Charles Schlueter nel master che abbiamo fatto due anni fa lo ha detto chiaramente. La maggioranza degli insegnanti importanti oggigiorno la pensa in maniera molto diversa, pur senza negare l'importanza dei concetti della chicago school per quanto riguarda la ricerca del suono.

Insomma, domanda secca: se uno è messo male di impostazione, secondo te come deve essere corretto? Facendolo respirare e concentrare sul suono o dicendogli chiaro e tondo che cosa sta sbagliando?

Io la mia risposta ce l'ho già, perché l'ho sperimentata sulla mia pelle. ;-)

Poi ripeto, i concetti della Chicago school sono importantissimi per imparare a lavorare sul proprio suono e sull'espressione artistica, ma il lavoro tecnico e fisico è un'altra questione. Tutto, beninteso, DEVE essere finalizzato a fare musica. E' per questo che pressoché tutti gli insegnanti degni di questo nome insegnano a fare TUTTO in maniera musicale (salvo il Caruso, che è una roba a sé), anche una banale nota lunga. Ma se hai qualche magagna a livello tecnico, sperare che vada a posto solo respirando bene è, il più delle volte, una beata illusione. Questo va detto, perché c'è gente che va avanti anni a sbattere la testa contro il muro, a fronte di tanto impegno e tanto esercizio, semplicemente perché non gli viene detto che cosa devono fare per superare il limite. Qui si parla spesso di questioni fisiche e tecniche secondo me per un motivo molto banale: non tutti hanno la fortuna di trovare fin dall'inizio un buon insegnante che abbia le competenze per gestire questi problemi, ed alcuni questa opportunità non ce l'hanno proprio, ragion per cui in tanti si trovano nelle condizioni di avere dei limiti che non riescono a superare, e giustamente cercano di capire come fare. Se non fosse per le discussioni fatte sul vecchio forum, solo per fare un esempio, io sarei ancora lì ad avvitarmi il bocchino sulle labbra riuscendo a malapena a suonare un'ottava e mezza... Mi sarei potuto concentrare per anni sul suono e sulla respirazione, ma se i vari Maniero, Tofanelli, Tamiati e Giuffredi non mi avessero dato PRECISE indicazioni tecniche su come correggere la mia impostazione io a quest'ora probabilmente avrei smesso di suonare, e chissà quanti ce n'è che non hanno avuto la mia fortuna...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 10:17:52 AM
Eddai ataru... il discorso non è questo, solo un folle può pensare che sia un aut aut! La musica è la finalità di tutti. Il punto è diverso: c'è una corrente di pensiero che dice che respirando bene e pensando al risultato finale si aggiustino automaticamente anche i problemi di impostazione a livello delle labbra. Charles Schlueter nel master che abbiamo fatto due anni fa lo ha detto chiaramente. La maggioranza degli insegnanti importanti oggigiorno la pensa in maniera molto diversa, pur senza negare l'importanza dei concetti della chicago school per quanto riguarda la ricerca del suono.

Insomma, domanda secca: se uno è messo male di impostazione, secondo te come deve essere corretto? Facendolo respirare e concentrare sul suono o dicendogli chiaro e tondo che cosa sta sbagliando?

Io la mia risposta ce l'ho già, perché l'ho sperimentata sulla mia pelle. ;-)

Poi ripeto, i concetti della Chicago school sono importantissimi per imparare a lavorare sul proprio suono e sull'espressione artistica, ma il lavoro tecnico e fisico è un'altra questione. Tutto, beninteso, DEVE essere finalizzato a fare musica. E' per questo che pressoché tutti gli insegnanti degni di questo nome insegnano a fare TUTTO in maniera musicale (salvo il Caruso, che è una roba a sé), anche una banale nota lunga. Ma se hai qualche magagna a livello tecnico, sperare che vada a posto solo respirando bene è, il più delle volte, una beata illusione. Questo va detto, perché c'è gente che va avanti anni a sbattere la testa contro il muro, a fronte di tanto impegno e tanto esercizio, semplicemente perché non gli viene detto che cosa devono fare per superare il limite. Qui si parla spesso di questioni fisiche e tecniche secondo me per un motivo molto banale: non tutti hanno la fortuna di trovare fin dall'inizio un buon insegnante che abbia le competenze per gestire questi problemi, ed alcuni questa opportunità non ce l'hanno proprio, ragion per cui in tanti si trovano nelle condizioni di avere dei limiti che non riescono a superare, e giustamente cercano di capire come fare. Se non fosse per le discussioni fatte sul vecchio forum, solo per fare un esempio, io sarei ancora lì ad avvitarmi il bocchino sulle labbra riuscendo a malapena a suonare un'ottava e mezza... Mi sarei potuto concentrare per anni sul suono e sulla respirazione, ma se i vari Maniero, Tofanelli, Tamiati e Giuffredi non mi avessero dato PRECISE indicazioni tecniche su come correggere la mia impostazione io a quest'ora probabilmente avrei smesso di suonare, e chissà quanti ce n'è che non hanno avuto la mia fortuna...

Sottolineo perchè forse non era abbastanza chiaro :

"pensa anche alla musica non solamente alla lingua  e agli armonici "



: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT February 26, 2010, 10:45:20 AM
Sottolineo perchè forse non era abbastanza chiaro :

"pensa anche alla musica non solamente alla lingua  e agli armonici "

Ata', ecchepalle: abbiamo capito !  O0
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 11:09:08 AM
A me (e scommetto anche ad altri )sembra chiaro : pensa anche alla musica non solamente alla lingua  e agli armonici .

Poi sono sicuro che ti arriveranno miglia di mp di gente  che la pensa come  fenomen

Ataru, sei tu l'unico fessacchiotto che ha bisogno che gli si dica di pensare ANCHE alla musica e non SOLAMENTE alla lingua e agli armonici. Il resto degli utenti ha fatto questo salto di qualità MOLTO tempo fa. Capisco che per te possa essere una rivelazione il pensare ANCHE alla musica ma non puoi andare avanti a fare il paladino ora della musica, ora del jazz quando il resto del mondo è andato avanti nel frattempo. E' inutile che cerchi di farmi passare per fesso, la gente sa come la penso e come suono e se cerchi di fare il bastian contrario appari simpatico solo a chi è ancora fermo come te a queste cose.
Va bene il succo d'ananas, masaniello e tutto il resto ma mentre gli altri sfottono "sapendo che so" tu sfotti convinto che io non sappia...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 11:14:47 AM
Ataru, sei tu l'unico fessacchiotto che ha bisogno che gli si dica di pensare ANCHE alla musica e non SOLAMENTE alla lingua e agli armonici. Il resto degli utenti ha fatto questo salto di qualità MOLTO tempo fa. Capisco che per te possa essere una rivelazione il pensare ANCHE alla musica ma non puoi andare avanti a fare il paladino ora della musica, ora del jazz quando il resto del mondo è andato avanti nel frattempo. E' inutile che cerchi di farmi passare per fesso, la gente sa come la penso e come suono e se cerchi di fare il bastian contrario appari simpatico solo a chi è ancora fermo come te a queste cose.
Va bene il succo d'ananas, masaniello e tutto il resto ma mentre gli altri sfottono "sapendo che so" tu sfotti convinto che io non sappia...

Ti ringrazio per il gentile attestato di stima  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 11:15:43 AM
State  diventando di una pesantezza unica. Qui ci  vuole un moderatore che di cognome faccia Himmler ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 11:16:37 AM
Per seguire il consiglio di Paloma ho già messo il rossetto alla mia bimba e stasera la porto a cena. Vediamo cosa succede :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 11:19:15 AM
Non pensare solo a saltargli addosso altrimenti diventa duretta, si blocca e non si apre. Pensa in modo più gentile, più "musicale" e vedrai che si concede. ma quando sei arrivato a meta, un po' di sprint devi mettercelo altrimenti ci ripensa e non tromba più.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: weo February 26, 2010, 11:21:30 AM
Per seguire il consiglio di Paloma ho già messo il rossetto alla mia bimba e stasera la porto a cena. Vediamo cosa succede :D

Vedi come va a finire a pensare solo alla lingua??
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 11:22:20 AM
Locutus sei un poeta del doppio senso con una capatina nel filone pecoreccio felicissim
Ps: Tony ti amerà per questo. lui è un cultore. ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 11:27:29 AM
Grazie Zo ... come leggo in altri tuoi messaggi mi sa che condividiamo gli stessi studi classici col commissario Giraldi ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 11:32:41 AM
Papà ci vuole bene smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 11:37:41 AM
La risposta sta nel file che hai mandato tu... Adam Rapa ha un talento particolare che pochi hanno e il talento di ogni musicista trombettista o pianista che sia non consiste nell'avere labbra e mani straordinarie ma nella straordinaria capacita`di sentire bene quello che si vuole nella propria testa e riproporlo senza troppe difficolta` nel proprio strumento.... Con questo non voglio dire che Adam Rapa non abbia mai passato problemi con la tromba e che per superarli non abbia mai fatto uso di qualche accorgimento tecnico... Non e`sul fatto di utilizzare gli accorgimenti tecnici che si discute da oltre una settimana su questo forum ma sulla loro importanza rispetto ad altre cose... Queste  cose per uno straordinario talento come Adam Rapa sono  naturali e scontate e quindi lo portano indubbiamente a parlare e a porre la propria attenzione su altro ma per noi comuni mortali le cose sono diverse!!!! Per noi non sono scontate e non bisogna mai perderle di vista perche` sono il 90% del suonare e questo lo sai anche tu.. Possiamo anche porre la nostra attenzione sul restante 10% ed e` giustissimo, tutti lo fanno e soprattutto nei momenti difficili ma ben consapevoli che non si superano le difficolta` ne tanto meno si puo` diventare dei grandi strumentisti come Adam Rapa soltanto puntando su questo...
Poco fa ho tirato in causa i pianisti... ll pianoforte e` uno strumento molto piu` fisico della tromba e per questo ci sono innumerevoli scuole di pensiero riguardo l'approccio fisico efficace per suonarlo... Spesso queste "scuole" sono molto in disaccordo tra loro e quindi e`molto facile trovare due pianisti eccezionali e che la pensano in modo completamente diverso riguardo questo argomento ma sono entrambi dei eccezionali musicisti!!!! Quindi questo e` l'ennesimo esempio che conferma che l'approccio fisico verso qualsiasi strumento sicuramente e` importante ma rispetto ad altre cose lascia veramente il tempo che trova.. Chiaramente per i pianisti che hanno un repertorio concertistico immenso e` automatico per loro concentrarsi piu` sulla musica rispetto ad altro... Noi in confronto non abbiamo veramente un cazzo su cui sbattere la testa e allora incominciamo a fare le sfide a chi fa la nota piu` acuta o a chi suona piu`forte o a chi ha piu` flessibilita`ecc. tentando spesse volte di modificare questo o quell'altro per ottenere quella nota o quella dinamica in piu` correndo sovente  il rischio  di  esasperare e snaturalizzare cio` che dovrebbe essere nel 99,9% dei casi naturale come un'impostazione...
Ciao Tony, stammi bene e spero la prossima volta di discorrere anche di altro con te!!! Anche perche` se continuo cosi` qualcuno prima o poi mi querela!!!!!

Per rispondere in modo più articolato: è inutile tirare fuori la favola dell'Adam Rapa talento.
A.R. era un "normalissimo" trombettista come ce ne sono migliaia negli USA che a 13-15 anni suonavano MOLTO bene, erano MOLTO musicali e MOLTO sicuri di sè. Fino a circa 20 anni è andato avanti quindi come i TANTISSIMI trombettisti che negli USA campano agevolmente con la musica e in Italia sarebbero in TV a Bravo Bravissimo. La differenza sta solo nel livello medio di cultura musicale: dalle loro parti si suona SERIAMENTE fin da bambini, da noi è un lusso e quindi il numero di "fenomeni" è MOOOOOOOOOOLTO più basso.

Allora era solo un bravo trombettista. Il salto di qualità l'ha fatto quando è andato a suonare con Blast! Gli chiedevano di suonare 7 o 8 ore al giorno ad altissimi livelli e lui non ce la faceva, si sfracellava sempre il labbro.
In quel momento della sua vita lui ha fatto quello che il 99% dei trombettisti non farà mai nella propria: ha deiso di fermarsi completamente e di STUDIARE SCIENTIFICAMENTE un sistema che gli permettesse di fare quello che gli serviva con un centesimo della fatica.

Mi spiace quindi, Amarone, che tu creda che ci sia solo del talento o prevalentemente del talento.

E' tutta una questione di ANALISI SCIENTIFICA di come funziona la tromba: le ha provate un po' tutte cercando di trovare pregi e difetti in ogni tipo di approccio. Alla fine è giunto alla conclusione che quello che usa lui è il sistema, PER LUI (e penso per molti....), più "performante" nel senso che ti fa avere un incredibile controllo dello strumento con una fatica pari quasi a zero.
Ha passato MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO tempo a studiare in modo scientifico come affinare questa tecnica badando ben poco alla musica (l'ha fatto in un momento di stop dagli impegni di lavoro).
Ha studiato almeno 10 ore al giorno per un paio d'anni, DOPO è arrivato ad un livello di conoscenza scientifica del suo metodo che non ha bisogno di esercitarsi 10 ore al giorno per mantenersi in forma e se non suona per 2 mesi scende all'80% che, francamente, basta per fare il culo al 99% dei trombettisti. Questa è la risposta ad un quesito in privato che mi ha fatto un utente riguardo le ore di studio.

Quando è arrivato ad un livello tale da poter suonare di nuovo nelle sue "gigs" ha ripreso a fare "musica".
Quando ha suonato con il mio gruppo a Settembre lui (lui... dovevo essere io!) era incredulo per come fossi riuscito a resistere 6 ore suonando come un caimano, al 110%, con un suonone esagerato, in registri non proprio semplici etc etc etc
Mi ha detto: "Mi ricordi me a 18-20 anni", tanta capacità, rabbia, voglia di migliorare, passione e talento. Peccato che sei frenato dal fattore tecnico, se non dai una svolta non ti muoverai mai da questo livello".
Ora mi sento (sono...) MOOOOOLTO più preparato tecnicamente e le cose che prima mi facevano sfracellare il labbro le faccio con MOLTA MINORE fatica, più intonato e rilassato e riesco a mettere in musica quello che il cervello voleva fare ma che le labbra non potevano fare.

Quindi è una bellissima favola quella della "musica" che lo ha fatto suonare meglio o quella del talento. Purtroppo il talento musicale non può sbocciare se non hai fondamenta tecniche straordinarie.
Chi le ha perchè è nato con la camicia, allora, se ha il talento, deve solo pensare alla musica. Ma lui non ha avuto questa fortuna.

E quelli che vanno in giro a dire di cantare e basta nello strumento o non hanno idea di come risolvere i problemi tecnici (sono in molti) o faranno sbocciare solo i trombettisti già perfetti come impostazione (lasciando dietro il 95% degli altri che purtroppo non si chiamano Pierobon) oppure le questioni tecniche le trattano eccome ma chi li ascolta percepisce solo che deve soffiare dentro un tubo.

Hai voglia a dire ad uno zoppo che deve visualizzare la meta, non farà mai i 100 metri in 10 secondi!!!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 26, 2010, 11:46:52 AM
Ataru, sei tu l'unico fessacchiotto che ha bisogno che gli si dica di pensare ANCHE alla musica e non SOLAMENTE alla lingua e agli armonici. Il resto degli utenti ha fatto questo salto di qualità MOLTO tempo fa. Capisco che per te possa essere una rivelazione il pensare ANCHE alla musica ma non puoi andare avanti a fare il paladino ora della musica, ora del jazz quando il resto del mondo è andato avanti nel frattempo. E' inutile che cerchi di farmi passare per fesso, la gente sa come la penso e come suono e se cerchi di fare il bastian contrario appari simpatico solo a chi è ancora fermo come te a queste cose.
Va bene il succo d'ananas, masaniello e tutto il resto ma mentre gli altri sfottono "sapendo che so" tu sfotti convinto che io non sappia...

Ecco, mi hai preceduto. Qui non credo che ci sia gente che gode a limonare con la tromba (a parte Zosimo e Locutus, ma lì siamo nel campo del fetish)... Tutti quanti si cerca di mettersi in grado di suonare quello che ci piace suonare, punto.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 11:50:06 AM
Ti ringrazio per il gentile attestato di stima  ;)

E io ringrazio te perchè cerchi tutte le volte di farmi passare per quello che non capisce niente di jazz, che non sa fare musica, che pensa solo alla tecnica.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 11:52:22 AM
E io ringrazio te perchè cerchi tutte le volte di farmi passare per quello che non capisce niente di jazz, che non sa fare musica, che pensa solo alla tecnica.
Non ricordo di avere mai dato del fesso a qualcuno in questo forum  nondaccord
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 26, 2010, 12:12:23 PM
 Tutti quanti si cerca di mettersi in grado di suonare quello che ci piace suonare, punto.

Come sempre Norman, una garanzia, ciao  pollices
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 01:55:57 PM
Grazie ragazzi... Mi sono convinto che i concetti che ho espresso servono soltanto per valorizzare meglio il suono e l'interpretazione quindi sono stato sempre un trombettista nato senza mai avere nessun tipo di problema tecnico!!!! Che fortunato che sono e  non me ne sono mai accorto!!! Ho girato  mezzo mondo e speso lo spendibile per andare a risolvere i problemi e dovevo solo valorizzare il mio suono e l'interpretazione ma questo potevo farlo anche a casa mia ascoltando i dischi!!! Che coglione che sono stato e che coglioni che sono stati quelle migliaia di musicisti che hanno fatto e fanno ancora i salti mortali per seguire e imparare da chi insegna mediante questi concetti!!!!! Siamo tutti dei nati con la camicia, dobbiamo solo migliorare soltanto la nostra musicalita` quindi che andiamo a lezione con un violinista o un trombettista fa lo stesso....
A parte il sarcasmo una sola cosa volevo riprecisare per l'ennesima volta soprattutto a chi mi indica le varie macchinette per la respirazione pensando che io non le abbia e non le usi e poi basta... Il  messaggio che ho proposto non e` pensa solo alla musica e lascia perdere tutta la parte meccanica del suonare!!!! La discussione non era sull'importanza o meno di risolvere i problemi meccanici ma sul come risolverli e sull'importanza di risolverli mediante l'utilizzo e la valorizzazione del muscolo piu` importante cioe` la testa... La testa si muove soltanto se gli forniamo delle idee ben precise e visto che siamo musicisti sarebbe bene fornirle delle idee musicali.. Tutto qui ma molti di voi hanno travisato... Molte volte  si pensa che la scuola di Chicago lavora sull'aria pensando che risolti i problemi di respirazione tutto vada a posto.. Niente di piu` sbagliato.. Lavorano sulla testaaaaaa!!! Quello e`il muscolo piu` importante  e so per certo che la maggior parte dei nostri problemi sono dovuti alla cattiva utilizzazione di questo...  Quindi imparando ad utilizzare meglio questo muscolo  indirettamente si andra`anche a  rendere piu` efficienti altri muscoli sicuramente meno importanti come le labbra o la lingua... E` questo l'obbiettivo di tutti e la ragione per cui studiamo ogni giorno, cioe` rendere tutti i nostri meccanismi fisici efficaci per esprimersi musicalmente al meglio ma visto che e` la testa che comanda il fisico qualcuno molto piu` intelligente di me un po` di anni fa a deciso di dare molta piu` importanza a questo aspetto rispetto ad altri... Come vedete questo ha poco a che vedere con la conclusione " pensa anche alla musica e non solo alla lingua o agli armonici".....
Ciao..
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 02:12:16 PM
A parte che la testa non è un muscolo (o almeno non la mia testa) continuo a non capire la logica: chi ha detto che Chicago è solo aria? Chi ha detto che non sia importante usare il cervello? Chi ha detto che non sia importante ragionare quando si suona?

Ma soprattutto, cosa che mi interessa di più, perchè capire i meccanismi del funzionamento della tromba (quelli fisici, intendo) è incompatibile con le cose sopra elencate?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 05:54:14 PM
Caro Tony,qui o sono io che non mi spiego oppure tu non capisci o  meglio non  vuoi capire quello che dico e come te tanti altri del resto.... Chi ha detto mai che i meccanismi non vanno saputi o che saperli sia addirittura dannoso?? Ti rifaccio per l'ennesima volta l'esempio di Penzarella che mi sembra uno che in materia ne sappia qualcosina..... Lui conosce meglio di tutti e sottolineo meglio di tutti i meccanismi fisici per suonare il  nostro strumento... Se vai a lezione da lui puoi chiedergli qualsiasi cosa in materia di labbra, lingua, impostazioni, aria e quant'altro.. Sapra` di certo illuminarti in materia e le cose che ti dice lui puoi stare tranquillo che sono sane anche perche` ti assicuro che nessuno al mondo a passato tanti problemi quanto lui in passato, pero`comunque nel momento di suonare  ti dira` di dimenticarti tutto questo e di suonare o meglio come dice lui di cantare con la tromba che e`molto diverso dal suonare la tromba e su questo  che tu faccia gli esercizi sugli armonici ( tanto per restare in tema) o il concerto di Tomasi non fa differenza...   Sicuramente qualora ce ne fosse bisogno ti dara`qualche consiglio tecnico ma sempre mediante l'ausilio  di qualcosa di ben preciso che spesso sta a significare un'immagine mentale ben precisa ed efficace di quello che si andra`poi ad eseguire... Per esempio, se muovi poca aria, non ti dira`"soffia" piu` aria che puoi ma ti suggerira`magari di pensare al sound di un brass ensemble e tu automaticamente senza avere troppa coscienza di come si muove il tuo corpo muoverai lo stesso piu` aria, il tuo suono sara`migliore e il tuo suonare sara` migliore... 
Con questo quindi non voglio di certo dire nulla di nuovo ne farti cambiare le tue  idee  sul suonare questo famigerato strumento, per carita`!!! Del resto e` da tanto tempo che queste cose girano anche se spesso in maniera distorta ma comunque girano e quindi di sicuro ne saprai anche tu l'importanza..  Io ho cercato in questo forum soltanto di ribadirne l'estrema importanza visto che non mi sembrava e non mi sembra tutt'ora che questi concetti  abbiano lo spazio che si meritano... Tanti  hanno ritenuto questa critica banale e scontata perche` appunto si parlava di cose che per voi sono scontate.. Beati voi !!!!! Per me e per tante altre persone di mia conoscenza non lo sono...

p.s. Non so che parte anatomica sia il cervello ma di sicuro so che la sua corretta utilizzazione nel nostro campo e` cio` che piu` conta in assoluto!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 06:28:42 PM
Probabilmente non capisco.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 06:44:13 PM
Oggi ho pensato di fischiare come una locomotiva dell'800 e ho preso un do  bisacuto felicissim
Scusa amarone ma non ho resistito :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 07:26:32 PM
Oggi ho pensato di fischiare come una locomotiva dell'800 e ho preso un do  bisacuto felicissim
Scusa amarone ma non ho resistito :D
Quelle cose non sono " made from Amarone"... quindi non devi chiedere scusa a me!!!! La battuta comunque e` buona.. Scusami pero` se non ti metto l'omino palla che si sbellica dalle risate....
Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 07:38:25 PM
 Tra l'altro caro Zosimo, proprio tu che hai messo Tom Harrell sul tuo profilo e poi ironizzi tanto....  Secondo te chi l'aveva aiutato a suo tempo a risolvere un po' dei suoi problemi con la tromba??... E Tom Harrell non e` sicuramente un  soggetto facile a cui insegnare....
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 07:41:10 PM
Chi? Chi l'aveva aiutato? Sono curioso ...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 07:42:35 PM
Tom Harrel è un genio. Non fa testo. Lui non è in classe è fuori perchè è un fuoriclasse. HAi voglia a te a dirgli tom pensa a una banda di paese soffia come un laser che buchi i muri. Tom racconta storie e il suo cervello di certo non sente un tubista che dice ovvietà ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 07:50:14 PM
Per concludere anche Rava è andato a lezione da Tofanelli e Miles da Maynard e allora???
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 26, 2010, 07:56:12 PM
Caro Tony,qui o sono io che non mi spiego oppure tu non capisci o  meglio non  vuoi capire quello che dico e come te tanti altri del resto.... Chi ha detto mai che i meccanismi non vanno saputi o che saperli sia addirittura dannoso?? Ti rifaccio per l'ennesima volta l'esempio di Penzarella che mi sembra uno che in materia ne sappia qualcosina..... Lui conosce meglio di tutti e sottolineo meglio di tutti i meccanismi fisici per suonare il  nostro strumento... Se vai a lezione da lui puoi chiedergli qualsiasi cosa in materia di labbra, lingua, impostazioni, aria e quant'altro.. Sapra` di certo illuminarti in materia e le cose che ti dice lui puoi stare tranquillo che sono sane anche perche` ti assicuro che nessuno al mondo a passato tanti problemi quanto lui in passato, pero`comunque nel momento di suonare  ti dira` di dimenticarti tutto questo e di suonare o meglio come dice lui di cantare con la tromba che e`molto diverso dal suonare la tromba e su questo  che tu faccia gli esercizi sugli armonici ( tanto per restare in tema) o il concerto di Tomasi non fa differenza...   Sicuramente qualora ce ne fosse bisogno ti dara`qualche consiglio tecnico ma sempre mediante l'ausilio  di qualcosa di ben preciso che spesso sta a significare un'immagine mentale ben precisa ed efficace di quello che si andra`poi ad eseguire... Per esempio, se muovi poca aria, non ti dira`"soffia" piu` aria che puoi ma ti suggerira`magari di pensare al sound di un brass ensemble e tu automaticamente senza avere troppa coscienza di come si muove il tuo corpo muoverai lo stesso piu` aria, il tuo suono sara`migliore e il tuo suonare sara` migliore... 
Con questo quindi non voglio di certo dire nulla di nuovo ne farti cambiare le tue  idee  sul suonare questo famigerato strumento, per carita`!!! Del resto e` da tanto tempo che queste cose girano anche se spesso in maniera distorta ma comunque girano e quindi di sicuro ne saprai anche tu l'importanza..  Io ho cercato in questo forum soltanto di ribadirne l'estrema importanza visto che non mi sembrava e non mi sembra tutt'ora che questi concetti  abbiano lo spazio che si meritano... Tanti  hanno ritenuto questa critica banale e scontata perche` appunto si parlava di cose che per voi sono scontate.. Beati voi !!!!! Per me e per tante altre persone di mia conoscenza non lo sono...

p.s. Non so che parte anatomica sia il cervello ma di sicuro so che la sua corretta utilizzazione nel nostro campo e` cio` che piu` conta in assoluto!!!!

Io capito cosa vuoi dire. Effettivamente è abbastanza acquisito il fatto che se stai troppo a pensare a come mettere la lingua, i denti, le labbra e compagnia bella finisci per diventare pazzo. Effettivamente gli insegnanti bravi sono quelli che riescono a farti fare le cose dicendoti il meno possibile, facendotele fare in maniera naturale. Però esistono situazioni (e studenti) nelle quali è più efficace parlare direttamente ed in maniera esplicita. Penso che abbia ragione Tony, le due cose non si contraddicono, sono due maniere di risolvere i problemi. Ci sono cose che tutti quanti ci siamo sentiti dire (appannare un vetro o pensare ad un suono rotondo per migliorare l'emissione ed aprire la gola, per esempio), perché l'esperienza dice che funzionano. Sono peraltro convinto che anche un Penzarella se si trova di fronte uno studente con il bocchino messo completamente su un lato la prima cosa che fa è dirgli dove è meglio che lo metta... Non riesco proprio a pensare ad un'immagine attraverso la quale uno possa finire per spostare l'appoggio del bocchino... Ma banalmente può anche essere un problema di comunicazione tra maestro ed allievo: ci sono persone con cui è meglio non entrare troppo nei dettagli, perché magari sono troppo 'mentali' e finiscono per farsi milioni di pippe inutili, ma ci sono anche persone con cui invece funziona un approccio più diretto ed esplicito.

Io penso che l'insegnante migliore sia quello che sa fare la cosa migliore in ogni singola situazione e di fronte ad ogni singolo studente, tenendo ben presente che non esiste un essere umano esattamente uguale ad un altro. Certo, un insegnante impara con l'esperienza che ci sono cose che generalmente funzionano, ma deve anche essere pronto ad affrontare i casi (e non sono pochi...) in cui la strada abituale non è quella giusta.

Se avrai la pazienza di esplorare le discussioni vecchie, troverai spesso accenni a consigli tipo quelli che citi tu, perché qui si è trattato pressoché tutto lo scibile trombettistico, e scrivono persone che studiano con approcci anche molto diversi. L'importante è non essere talebani e cadere nell'errore che quello che va bene per noi debba necessariamente andare bene per altri. Così è certamente vero che spesso 'analisi è paralisi', ma è anche vero che certe volte senza analisi non si va avanti. Posto che siamo tutti daccordo sul fatto che una tecnica è acquisita quando riesci a 'dimenticartela', a volte si riesce ad imparare certe cose in maniera 'inconsapevole' e più spontanea, altre volte invece serve analizzare, comprendere, imparare e poi rendere automatico e dimenticare.

Generalmente quando si tratta di emissione, vedo che gli insegnanti tendono di più ad usare le immagini mediate, ma ad esempio se si tratta di correggere la postura, ti dicono di tenere le spalle larghe e rilassate, ti spiegano come tenere la schiena in asse, come stare seduti correttamente senza generare tensioni... In altri casi fanno un po' una, un po' l'altra cosa. Where is the problem? Per me in alcuni casi ha funzionato l'approccio per immagini, altre volte invece no.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 07:59:03 PM
E Penzarella è sicuramente la persona più adatta in qualsiasi situazione, questo ormai è chiaro a tutti.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 08:01:29 PM
Apriamo il Panzanella fans club ;D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 08:03:19 PM
Penzarella ha percorso tutto il campo di Holly & Benji in una sola puntata... (cit. Chuck Norris)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 08:04:50 PM
Penzarella un giorno ha creato un lanciafiamme urinando su un accendino
Quando Penzarella guarda il sole il sole si mette gli occhiali.
Ps: Amarone non te la prendere si fa per scherzare
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 08:06:18 PM
 pollices

Bravi è diventato proprio il "Forum delle Libertà"  pollices
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 08:07:01 PM
Quando Penzarella fuma alla sigaretta viene il cancro....
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 08:08:19 PM
pollices

Bravi è diventato proprio il "Forum delle Libertà"  pollices

Sei veramente noioso, facce ride ogni tanto... :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 08:12:07 PM
Il nuovo avatar di Ataru:
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 08:17:20 PM
Io ci sto`piu` di voi allo scherzo ci mancherebbe.. Non so pero` se vuoi ci stareste lo stesso se io incominciassi a ironizzare sul vostro amato Adam Rapa.....
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 08:27:50 PM
Dopo aver fatto gli esercizi de  Big Jim ti auguro che ti capiti questo :


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=4xkLBcHqdJo[/youtube]

e di abitare in svizzera  sbellicars
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 26, 2010, 08:34:15 PM
Io ci sto`piu` di voi allo scherzo ci mancherebbe.. Non so pero` se vuoi ci stareste lo stesso se io incominciassi a ironizzare sul vostro amato Adam Rapa.....
Povero Adam, si fa per dire, insegna con succeso, suona 'benino', gira il mondo, pratica yoga egregiamente, è testimonial Monette,  si guadagna da vivere con la musica in  America il che non è propriamente facile, è in super forma fisica, è modesto e disponibile ( mi è sembrato).......mi sembra che peggior modello non si possa avere. Ecco, è amico di Tony   sbellicars e questo getta un'ombra sulla sua persona. Ciao, eugeniovi
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 08:44:18 PM
:D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 08:49:51 PM
Ovviamente Amarone  se parli male di Adam verrai bannato alla velocità della luce. Qui siamo super democratici ;D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 08:52:51 PM
Ho visto!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 08:58:48 PM
Permettimi che dopo 15 pagine di post sulla chicago una battuta può scappare. Credimi dopo aver sentito parlare di Callet Strappati non mi meravigliano più gli ismi su ogni scuola. A mio avviso la chicago può andar bene come un perfezionamento all'interno di un percorso non come scuola guida. Anche perchè non credo che esista una scuola ''fisica'' che dica non pensate alla musica o al suono. QUesto è il mio misero pensiero. poi come abbiamo sempre detto ogni scuola è come un paio di scarpe non è detto che a tutti vada bene lo stesso modello.
Ps; Mi spiace molto se pensi che  su questo forum hanno diritto di parola solo i seguaci di Adam( io non lo sono) continuo a suonare con il mio normale metodo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 09:05:37 PM
E come zosimo il 95% degli utenti.
Il mondo è fatto così: ci sono le mode. Ora si parla di Adam Rapa, ieri di Ghitalla, l'altroieri di Strappati, tre giorni fa di Chicago e prima ancora di Callet.
Se mal digerisci questo momento attendi qualche settimana e vedrai che il mondo si Penzarellerà. :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 09:07:46 PM
O forse la colpa è nostra che ancora non siamo pronti a illuminarci sulla via di Panzarellasco :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 26, 2010, 09:09:45 PM
Io ci sto`piu` di voi allo scherzo ci mancherebbe.. Non so pero` se vuoi ci stareste lo stesso se io incominciassi a ironizzare sul vostro amato Adam Rapa.....

'il vostro amato'...

Caro Amarone, forse tu scambi per fanatismo quello che è semplicemente entusiasmo per aver avuto la possibilità di conoscere dal vivo un bravissimo trombettista e didatta, da cui c'è molto da imparare, molto al di là di come usa la lingua. Adam Rapa è 'nostro' tanto quanto lo sono tutti i grandi insegnanti che abbiamo avuto la possibilità di conoscere. A noialtri interessa solo imparare, e cerchiamo di prendere quello che possiamo da tutti i grandi trombettisti che ci capitano a tiro, che siano Adam Rapa o Schlueter (solo per citarne due conosciuti da vicino e con approcci 'leggermente' diversi).

Mica ci dobbiamo sposare con il maestro di tromba... E qui nessuno si è sposato con Adam Rapa. Certo, Tony ci convive per lunghi periodi...  sbellicars

Ah, neanche io sono 'seguace' di Adam Rapa... ;-)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 09:12:15 PM
Ma non sperare che quando si parlerà di Penzarella non arriverà qualcuno che si iscrive solo per dire che la scuola di Chicago è una truffa/non funziona/funziona solo se sei un fenomeno etc etc etc

Ho 6 anni di esperienza di forum in Italia e qualcuno in più su altri forum e ti posso assicurare che il mondo è sempre uguale. Ci sono gli Zosimo, gli anrapa, gli Amarone, i Norman etc etc
Cambieranno i nomi la le dinamiche sono sempre le stesse.

Quindi ti consiglio di non arrabbiarti e di buttarla sul ridere, ogni tanto è meglio prendere le cose con leggerezza.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: ataru February 26, 2010, 09:14:00 PM
E come zosimo il 95% degli utenti.
Il mondo è fatto così: ci sono le mode. Ora si parla di Adam Rapa, ieri di Ghitalla, l'altroieri di Strappati, tre giorni fa di Chicago e prima ancora di Callet.
Se mal digerisci questo momento attendi qualche settimana e vedrai che il mondo si Penzarellerà. :D

Hehe questo lo salvo a uso futuro
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo February 26, 2010, 09:16:21 PM
E pensare che tutto questo e' nato perche' ho letto da qualche parte:" mi raccomando,aumenta la velocita' non la quantita'",e da un' altra :"mi raccomando,aumenta la quantita',non la velocita'".

Ed io ingenuamente mi sono semplicemente chiesto:
"OK,COME CAZZO SI FA?"
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 09:16:43 PM
Poi non dite che non siamo democratici. Panzanelizzatevi peccatori.
http://www.youtube.com/watch?v=czWPL45B2XY
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman February 26, 2010, 09:21:37 PM
L'angolo della cucina

Capitolo I: Rapa

La rapa è ortaggio conosciuto da millenni; le rape, grazie al loro lungo periodo di conservazione, erano una delle primarie fonti di sopravvivenza per gli agricoltori. Sono molte le varietà che vengono coltivate; fra le più note ricordiamo la Brassica rapa L. ssp. campestris, la Brassica rapa L. var. septiceps (la rapa comune) e la Brassica rapa L. var. sylvestris (la cima di rapa). Questo tipo di ortaggio viene consumato soprattutto in inverno; si utilizzano sia la radice carnosa che le foglie. È un alimento difficilmente digeribile a causa della notevole presenza di cellulosa.
Diversi anni addietro il consumo di rape era molto superiore; adesso il consumo si è spostato soprattutto sulle cime di rapa. Dal punto di vista nutrizionale la rapa non è un cibo particolarmente interessante. In cucina viene utilizzata sia come ingrediente per la preparazione di minestre o di risotti oppure viene consumata lessa condita con olio o burro. È una delle verdure utilizzate per la preparazione di una delle conserve più note, la cosiddetta giardiniera; è inoltre uno degli ingredienti principali di uno dei piatti tipici della cucina friulana, la brovada. Le cime di rapa sono una produzione tipica dell'area mediterranea; sono particolarmente diffuse nel Lazio, in Puglia e in Campania.

Capitolo II: Penzarella

La penzarella è una ricetta tipicamente estiva, che proviene dalla cucina contadina toscana. Bastano un po’ di pane raffermo e degli ortaggi di stagione per avere un primo piatto fresco e gustoso.
Difficoltà:
Tempo di cottura: 15 minuti
Ingredienti per 4 persone: 4 fette di pane casalingo (meglio se raffermo)
2 pomodori
1 cipolla rossa
1 cetriolo
2 coste di sedano
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Mettete le fette di pane raffermo in una ciotola con dell'acqua e fatele ammorbidire per 20 minuti circa, dopodichè strizzatele bene e sbriciolatele in una insalatiera. Fate a fettine sottili la cipolla, il sedano ed il cetriolo ed i pomodori in pezzi non troppo grandi. Unite le verdure al pane e mescolate bene con le mani per fare insaporire. Aggiungete olio sale e basilico e mescolate ancora. La panzanella deve essere tenuta in frigorifero almeno per un’ora prima che possa essere gustata al pieno della sua freschezza.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa February 26, 2010, 09:28:37 PM
Hehe questo lo salvo a uso futuro

Aggiungilo alle medesime (e identiche) frasi che ho detto quando ho parlato di Chicago, Ghitalla e mille altre scuole.
Nulla di nuovo sotto al sole...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 09:32:13 PM
Eh, Eh, Eh,..... Che bordello... Speriamo solo che un giorno la scuola Chicago non venga messa allo stesso livello di quella Strappati!!!!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: eugeniovi February 26, 2010, 09:35:03 PM
                  continuo a suonare con il mio normale metodo.

E fai la cosa giustissima (oltre che a delle divertenti battute) Forse è la mia pochezza tecnica che me lo impedisce ma non capisco tutto il casino. Suono, non sono soddisfatto, sono curioso, conosco qualcuno capace che mi parla di un metodo (tutti seguiamo un metodo),mi dimostra cosa sa fare,  mi sembra valido, voglio provare nella speranza di migliorare. Con questo metodo non fraseggio, non articolo, non soffio, spernacchio. Basta, non lo seguo più, oppure cerco di trarne degli insegnamneti che integrino la mia conoscenza. Troppo semplice? Buona notte che domani mi devo svegliare presto.
 
PS Ataru non ascoltare Zosimo a proposito dell'avatar perchè altrimenti ogni volta che mi collego devo 'toccarmi'.

PS 2 Cesco è due giorni che non scrive, mi preoccupa   sospettos
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone February 26, 2010, 09:40:48 PM
La ricetta mi sembra interessante, domani provo...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo February 26, 2010, 09:44:16 PM
Ecco un altro video con il metodo chicago:
http://www.youtube.com/watch?v=jfmQIi4BQpo sbellicars
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 09:46:40 PM
Però 'sto Penzarella è proprio simpatico nei video. Non c'è niente da fare, sono convinto che i migliori americani, alla fine, siano gli Italo-Americani.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k February 26, 2010, 10:09:17 PM
E pensare che tutto questo e' nato perche' ho letto da qualche parte:" mi raccomando,aumenta la velocita' non la quantita'",e da un' altra :"mi raccomando,aumenta la quantita',non la velocita'".

Ed io ingenuamente mi sono semplicemente chiesto:
"OK,COME CAZZO SI FA?"

Ci sono tre scuole di pensiero:
1 - non si fa.
2 - l'importante è che pensi di farlo
3 - con la lingua

Alla fine vanno bene tutte e tre, l'importante è sempre e solo il risultato  smil
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu March 01, 2010, 03:09:24 PM
Ps; Mi spiace molto se pensi che  su questo forum hanno diritto di parola solo i seguaci di Adam( io non lo sono) continuo a suonare con il mio normale metodo.

idem per me, come ho detto ad anrapa e ad altri utenti, IO non penso di essere in grado di mettere in pratica la tecnica, che comunque dimostra di avere risultati eccellenti e una grande versatilità come dimostrato dal file audio di Adam Rapa
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu March 01, 2010, 03:25:23 PM
Se non sbaglio dovrebbe essere una dato di fatto che man mano che si sale nell'estensione si usa meno aria ma più veloce. e come si fa?
la risposta è sempre questa:

Mi sa che fai confusione: la velocità e la quantità possono essere variate in diversi modi, dalla lingua, dalle labbra, dalla gola, dalla spinta addominale (diaframma?), dalla quantità d'aria immessa nei polmoni...

Partiamo dalla spinta addominale: equivale più o meno alla pressione di uscita da un rubinetto, variando la spinta vari la QUANTITA' e DI CONSEGUENZA anche la VELOCITA'. Quindi con la spinta addominale (e quindi dei polmoni)
abbiamo L'OBBLIGO di variare sia la quantità che la velocità. Questo significa che se vuoi suonare più in ALTO (ipotizzando di non usare altri sistemi per variare la frequenza delle vibrazioni) DOVRAI suonare più FORTE.
Questo perchè una maggiore velocità porta ad una frequenza maggiore ma anche ad un volume d'aria maggiore.

Labbra: le puoi modulare in due modi, variando L'APERTURA (il foro) e variando la tensione, con il primo sistema vari il VOLUME (piano o forte) con il secondo vari l'ALTEZZA. Quindi combinando i due modi puoi suonare in qualsiasi registro e a qualsiasi volume.    IPOTETICAMENTE!   Perchè in realtà più stringi le labbra per suonare in alto più diventano rigide. Più sono rigide e più bisogna soffiare forte per metterle in vibrazione. L'effetto finale è che non è affatto facile (anche se non è impossibile) suonare in alto e piano allo stesso tempo. E per "in alto" non intendo i trisacuti... già un Sol appena sopra il pentagramma può essere un problema!!!

Gola: è un altro "rubinetto" o, per meglio dire, è il vero e proprio rubinetto perchè la spinta addominale/polmoni rappresentano in realtà la pressione "dell'impianto comunale dell'acqua potabile". Più è aperta la gola e più passa aria. Quest'aria però non può essere accelerata in modo utile perchè appena dopo la strozzatura della gola c'è il cavo orale che, allargandosi, rallenta il flusso d'aria. Di solito si parla della gola quando la si chiude troppo e quindi si strozza il suono ma in questo caso occupiamoci solo della funzione fisica di questa parte del corpo: più è aperta la gola e meglio è perchè gli altri modi possibili per variare la QUANTITA' (il volume) dell'aria non hanno gli effetti indesiderati di una gola chiusa.

Lingua: premetto che la spiegazione che offro è quella che riguarda la tecnica di Gordon/Rapa-echipiùnehapiùnemetta. La lingua può essere "scolpita" in modo da avere una doppia funzione: con la parte avanzata si può stringere il passaggio dell'aria in prossimità dei denti e delle labbra, con la parte precedente si può decidere quanta aria far passare. Quindi possiamo variare VELOCITA' e QUANTITA' e senza effetti indesiderati perchè a questo punto possiamo evitare alle labbra di irrigidirsi o di dove soffiare di più.

Spiego quest'ultimo concetto del "dover soffiare di più": se consideriamo che il volume di una nota è funzione dell'ampiezza della vibrazione dobbiamo anche tenere in considerazione il fatto che le labbra vibrano in modo meno ampio se sono rigide. Se invece sono estremamente rilassate possono vibrare ampiamente anche con poca aria.
Conseguentemente se riusciamo a trovare un sistema che ci permetta di avere le labbra rilassate abbastanza da poter vibrare con facilità e con poca aria, la lingua che decide l'altezza della nota (tramite il controllo della velocità dell'aria) e il volume (tramite l'apertura della parte arretrata del cavo orale) possiamo suonare piano e forte e in basso e in alto SENZA DOVER SOFFIARE DI PIU' O DI MENO.

Spero di non aver scritto delle menate...


mi permetto di aggiungere sulla lingua che, oltre alla tecnica di Gordon/Rapa, la colonna d'aria si può stringere anche alzando il dorso della lingua, come a dire le varie vocali A E I, così ho sentito e letto da varie fonti
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo March 01, 2010, 06:23:51 PM
Caro Fabio,noto una punta di masochismo in te.
Per questa domanda ho innescato un 3D da 17 pagine,mi sa che rischiamo di ricominciare da capo(anche se a me non dispiacerebbe), per poi ritrovarci a discutere di cucina molecolare ;)
Ciao
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: cariu March 02, 2010, 08:37:51 AM
eh eh hai ragione! è che secondo me è finita troppo presto (e con toni troppo pacati)  nonconvint
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Locutus2k March 02, 2010, 10:42:02 AM
Ragionando sul tuo quesito originario, penso che per QUANTITA' si intenda proprio un maggior volume di aria, necessario ad esempio per ottenere un suono più forte. Con VELOCITA', invece, si tratta semplicemente di "concentrare" il flusso d'aria comprimendolo con la lingua (come credo di aver capito che fa AR).
Personalmente credo che aumentando la velocità sia fisiologico che aumenti anche un pochino la quantità.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 02, 2010, 10:51:39 AM
In realtà si può aumentare la velocità anche senza usare la lingua: basta stringere le labbra. Per aumentare la velocità non è NECESSARIO aumentare la quantità e quindi il volume ma è indubbio che sia quello che ci viene naturale fare.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi March 04, 2010, 12:00:04 PM
In realtà si può aumentare la velocità anche senza usare la lingua: basta stringere le labbra. Per aumentare la velocità non è NECESSARIO aumentare la quantità e quindi il volume ma è indubbio che sia quello che ci viene naturale fare.

Giusto, però aumentando la velocità, per forza di cose l'aria che passa è di più.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: DarioT March 04, 2010, 01:57:00 PM
Giusto, però aumentando la velocità, per forza di cose l'aria che passa è di più.

... ?  sospettos
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 04, 2010, 02:05:16 PM
La fisica dice che se in un sistema immetti una quantità d'aria costante e in un punto restringi la sezione ottieni un aumento localizzato della velocità senza aumento di quantità.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi March 04, 2010, 07:24:38 PM
La fisica dice che se in un sistema immetti una quantità d'aria costante e in un punto restringi la sezione ottieni un aumento localizzato della velocità senza aumento di quantità.

E se invece di restringere la sezione, aumenti soltanto la velocità, la quantità immessa in un dato tempo sarà maggiore o uguale a prima?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: baudo March 04, 2010, 07:31:41 PM
Hehehe...... caro Adriano,sono esattamente gli stessi dubbi e gli stessi esempi che avevo sollevato io stesso nell' introduzione di questo chilometrico 3D,mi sa veramente che ripartiamo daccapo :D
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 04, 2010, 07:41:48 PM
E se invece di restringere la sezione, aumenti soltanto la velocità, la quantità immessa in un dato tempo sarà maggiore o uguale a prima?

Se non si restringe la sezione l'unico modo per aumentare la velocità è aumentare anche la quantità.
Il "giochino" è tutto qui infatti: se per aumentare l'altezza della nota tramite la velocità sei costretto ad aumentare anche la quantità otterrai come effetto collaterale l'aumento del volume (dei Decibel, per capirci).
La cosa può essere utile in certi contesti ma anche sbagliatissima in altri.
Per questo è importante trovare un modo per accelerare l'aria senza aumentare la quantità!

Se non troviamo questo sistema avremo saremo obbligati ad aumentare il volume man mano che saliamo nella scala.

E che facciamo se la partitura ci chiede di partire da un Do basso fff per arrivare ad un Do acuto ppp?
Abbiamo due opzioni: o non lo facciamo (eheheheh) o troviamo un sistema alternativo per accelerare l'aria.

Il più comunque è quello di restringere il foro fra le labbra (stringendole, strizzandole....). L'altro sistema che consiglio io è di schiacciare la lingua verso il palato.

Il motivo per cui ritengo sbagliato stringere le labbra è che ti porta ad irrigidirle. Più le irrigidisci e meno facilmente vibrano. Meno vibrano e più dovrai soffiare forte per farle vibrare. E' un circolo vizioso!
Gli attacchi sulle note alte e piano diventano praticamente impossibili.

Ciao!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi March 05, 2010, 12:24:56 PM
L'argomento è interessante e mi piacerebbe approfondirlo, ma poi penso che forse sapere queste cose non mi fa suonare meglio, anche se credo che mi aiuti nella professione di insegnante.

Ultimamente, seguito da bravi trombettisti, sto cercando di pensare il mio suono sempre con la vocale "O", e mantenere questa vocale in tutta la mia estensione, ad eccezione del registro più acuto in cui sto cercando di pensare alla "U". Tutto questo mi sta portando dei miglioramenti sul suono...
Specifico che io studio musica classica, quindi magari il mio ideale di suono è diverso da qualcun altro.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 05, 2010, 12:35:26 PM
L'argomento è interessante e mi piacerebbe approfondirlo, ma poi penso che forse sapere queste cose non mi fa suonare meglio, anche se credo che mi aiuti nella professione di insegnante.

Non capisco la frase: se sapere certe cose non ti fa suonare meglio come può aiutarti nella professione di insegnante?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi March 05, 2010, 12:42:44 PM
Non capisco la frase: se sapere certe cose non ti fa suonare meglio come può aiutarti nella professione di insegnante?

E' una cosa soggettiva, parlo per me, e credo che per come sono fatto forse sapere queste cose non mi aiuta più di tanto.... credo...
Quando insegno studio i miei allievi, e in base a chi ho davanti, e alle difficoltà che possono avere, spiego loro le cose in maniera "personalizzata", e quindi conoscere certe cose potrebbe essermi d'aiuto.
Tutto qua!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 05, 2010, 12:58:15 PM
Capito, grazie!
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone March 06, 2010, 01:07:43 AM
Se soffiamo su un tubo ( che chiaramente se soffiamo lento o veloce il foro rimane sempre quello) e` normale che se aumentiamo la velocita` ci sembrera` di consumare piu` aria... Questo non e` dovuto al fatto che consumiamo piu`quantita` d'aria ma che la stessa quantita` la consumiamo piu`velocemente..... ;)
 Questo pero`quando soffiamo l'aria attraverso un tubo... Ben altra cosa e` quando soffiamo l'aria attraverso le nostre labbra... Queste non sono statiche come un tubo ma si muovono avanti e indietro a seconda degli stimoli che ricevono dalla nostra emissione cioe` vale a dire a seconda di come facciamo arrivare l'aria alle nostre labbra in termini di velocita`e quantita`queste diventeranno piu` spesse o tese per permetterci di cambiare la frequenza della nostra vibrazione... Lo stesso principio lo si puo` vedere nelle corde di un pianoforte o di una chitarra... Nelle note gravi le corde sono meno tese e spesse, viceversa ovviamente per le corde delle note acute...
Con questo voglio dire che se noi soffiamo l'aria che serve per suonare un sol grave e  un sol medio acuto ( a parita` di dinamica) su un tubo e`chiaro che la stessa quantita` d'aria la consumeremo piu` velocemente sul sol medio acuto... Quando invece facciamo passare l'aria attraverso le labbra cioe`quando suoniamo invece e` tutto il contrario... Per un sol grave ( sempre a parita`di dinamica)  l'aria si consumera` molto piu` velocemente rispetto al sol medio-acuto... Questo perche`le labbra hanno reagito al modificarsi della velocita` dell'aria diventando  piu` tese e facendo quindi piu` resistenza all'aria... Da questo si capisce che l'aria che facciamo arrivare alle labbra e  l'aria che poi esce nello strumento mediata dalle labbra e` molto diversa in termini di quantita`....

Morale della favola pero`(e li ribadisco per l'ennesima volta) e` che queste sono tutte cose che a saperle o non saperle non cambia niente.. Noi non possiamo analizzare il nostro fisico mentre suoniamo altrimenti ci bloccheremmo... Analisi uguale paralisi!!!
Noi possiamo soltanto divertirci a dedurre qualcosa di quello che succede fisicamente quando suoniamo ma stando ovviamente lontani dallo strumento... Questo pero`alla fine dei fatti nell'atto pratico del suonare ci serve a poco o a  niente.... Pensate a Harry James, al giovane Dizzy Gillespie o a Louis Armstrong!!!!... Loro non ne sapevano un cazzo di queste cose eppure nessuno a mai suonato e mai piu` suonera` come loro... Questa secondo me la dice lunga sull'utilita`di essere onniscenti riguardo queste cose...  ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap March 06, 2010, 03:50:45 AM
Se soffiamo su un tubo ( che chiaramente se soffiamo lento o veloce il foro rimane sempre quello) e` normale che se aumentiamo la velocita` ci sembrera` di consumare piu` aria... Questo non e` dovuto al fatto che consumiamo piu`quantita` d'aria ma che la stessa quantita` la consumiamo piu`velocemente..... ;)
 

Il rischio di questa discussione è di entrare in un loop (mi sembra, Amarone, che scrivi alcune delle cose di cui si è già parlato nelle pagine precedenti. Ovviamente ho il massimo rispetto della tua opinione, l'obiezione non riguarda il merito, ma il metodo).
In ogni caso nel passo che riporto c'è una cosa che chiaramente non torna. Stessa quantità più velocemente vuol dire maggiore quantità; il parametro è il tempo.
Quello che dici sulle labbra è corretto ma vale anche per la lingua, come Tony ha spiegato molto bene.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: lucap March 06, 2010, 03:55:17 AM
Il discorso dell'analisi che porta alla paralisi lo condivido, ma bisogna capire qual è la giusta formula. Io so per certo che se mi metto a suonare standard a freddo senza pensarci e godendomi solo quello che faccio dopo mezz'ora sono cotto, e in quella mezz'ora avrò fatto un sacco di cose brutte e sgradevoli accanto ad altre magari accettabili. Ho bisogno di concentrarmi, fare pause e riflettere sulle cose, compresi i meccanismi fisici e allora c'è la possibilità che mi esca qualcosa in più di decente. In ogni caso bisogna raggiungere la soddisfazione per quello che si ottiene, non per aver applicato un metodo figo. Oggi mi sono accorto -ricordato - suonando davanti allo specchio che la mia muscolatura facciale non era ben bilanciata. Vedevo sforzi orrendi da un lato soltanto; pensandoci sopra ha arguito che questo si collegava ad alcuni blocchi e sensazioni sgradevoli. ho cercato di correggermi un po' davanti allo specchio (non sta a tediarvi sui particolari) e mettendo anche tappi nelle orecchie fatti con lembi di fazzolettini di carta per capire come risuonava "dentro". Poi mi sono spostato dallo specchio ho tolto i tappi e suonato un paio di pezzi jazz su basi, abbastanza bene, forse. Questa è analisi eccessiva? No, se da frutto. E' analisi? Sì e no, è più un lavoro minuzioso su piccole cose, non completamente analitico (alcuni fattori non li ho presi in considerazione, mentre l'analisi è per definizione completa rispetto al suo oggetto). Io ho sentito Cassone parlare, con pudore, di meditazione; Adam Rapa di uno stato mentale che chiama, in modo molto americano, seconda marcia. Si tratta di introspezione, non è chiaro in cosa consista, ma sicuramente non si può ridurre alla slot machine che faccio andare finché mi esce il suono che ho in testa e non si può ridurre per contro al calcolo millimetrico dello spostamente del labbro inferiore o della lingua, e via discorrendo. Per inciso, i maestri che ho citato non sono riduzionisti; riduzionisti sono a volte certi allievi troppo zelanti. Tony sicuramente non lo è, io, se lo sono stato in alcuni messaggi passati, vorrei precisare che non condivido i facili riduzionismi. Suonare non è la somma di singoli fattori, ma una funzione complessa che ciascuno deve riempire da sé. Conoscere la operazioni coinvolte è necessario ma non sufficiente.   
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 10:20:41 AM
Se soffiamo su un tubo ( che chiaramente se soffiamo lento o veloce il foro rimane sempre quello) e` normale che se aumentiamo la velocita` ci sembrera` di consumare piu` aria... Questo non e` dovuto al fatto che consumiamo piu`quantita` d'aria ma che la stessa quantita` la consumiamo piu`velocemente..... ;)
 Questo pero`quando soffiamo l'aria attraverso un tubo... Ben altra cosa e` quando soffiamo l'aria attraverso le nostre labbra... Queste non sono statiche come un tubo ma si muovono avanti e indietro a seconda degli stimoli che ricevono dalla nostra emissione cioe` vale a dire a seconda di come facciamo arrivare l'aria alle nostre labbra in termini di velocita`e quantita`queste diventeranno piu` spesse o tese per permetterci di cambiare la frequenza della nostra vibrazione... Lo stesso principio lo si puo` vedere nelle corde di un pianoforte o di una chitarra... Nelle note gravi le corde sono meno tese e spesse, viceversa ovviamente per le corde delle note acute...
Con questo voglio dire che se noi soffiamo l'aria che serve per suonare un sol grave e  un sol medio acuto ( a parita` di dinamica) su un tubo e`chiaro che la stessa quantita` d'aria la consumeremo piu` velocemente sul sol medio acuto... Quando invece facciamo passare l'aria attraverso le labbra cioe`quando suoniamo invece e` tutto il contrario... Per un sol grave ( sempre a parita`di dinamica)  l'aria si consumera` molto piu` velocemente rispetto al sol medio-acuto... Questo perche`le labbra hanno reagito al modificarsi della velocita` dell'aria diventando  piu` tese e facendo quindi piu` resistenza all'aria... Da questo si capisce che l'aria che facciamo arrivare alle labbra e  l'aria che poi esce nello strumento mediata dalle labbra e` molto diversa in termini di quantita`....

Morale della favola pero`(e li ribadisco per l'ennesima volta) e` che queste sono tutte cose che a saperle o non saperle non cambia niente.. Noi non possiamo analizzare il nostro fisico mentre suoniamo altrimenti ci bloccheremmo... Analisi uguale paralisi!!!
Noi possiamo soltanto divertirci a dedurre qualcosa di quello che succede fisicamente quando suoniamo ma stando ovviamente lontani dallo strumento... Questo pero`alla fine dei fatti nell'atto pratico del suonare ci serve a poco o a  niente.... Pensate a Harry James, al giovane Dizzy Gillespie o a Louis Armstrong!!!!... Loro non ne sapevano un cazzo di queste cose eppure nessuno a mai suonato e mai piu` suonera` come loro... Questa secondo me la dice lunga sull'utilita`di essere onniscenti riguardo queste cose...  ;)


Hai scritto una serie di inesattezze, ti prego di usare la fisica e non le sensazioni come base dei ragionamenti.

Non ha alcun senso dire "se noi soffiamo l'aria che serve per suonare un sol grave e  un sol medio acuto ( a parita` di dinamica) su un tubo e`chiaro che la stessa quantita` d'aria la consumeremo piu` velocemente sul sol medio acuto...".
Non solo non è "chiaro", è proprio sbagliato! La quantità d'aria che bisogna soffiare, a parità di dinamica, per andare sempre più in alto è sempre minore (QUANDO SI SUONA). Fare l'esempio del solo tubo senza le labbra non ha alcun senso perché non esce alcun suono.
L'esempio si deve fare solo rapportandosi al suonare. Altrimenti vale tutto.... "Quanto devi strizzare gli occhi per un Sol medio acuto (cos'è??) è sicuramente di più di quanto li strizzi per un Sol basso, è chiaro!". Questa frase ha lo stesso valore della tua: nessuno, è un esempio che nulla ha a che vedere con il suonare.

"Quando invece facciamo passare l'aria attraverso le labbra cioe`quando suoniamo invece e` tutto il contrario... Per un sol grave ( sempre a parita`di dinamica)  l'aria si consumera` molto piu` velocemente rispetto al sol medio-acuto... Questo perche`le labbra hanno reagito al modificarsi della velocita` dell'aria diventando  piu` tese e facendo quindi piu` resistenza all'aria... Da questo si capisce che l'aria che facciamo arrivare alle labbra e  l'aria che poi esce nello strumento mediata dalle labbra e` molto diversa in termini di quantita`...."

Questa frase manca del necessario legame di causa effetto, anzi... sostiene esattamente l'opposto di quello che vorresti dimostrare: Per il Sol grave l'aria si consuma più velocemente a parità di dinamica (CONCETTO CORRETTO). Perchè sostieni poi che questo accade "perche`le labbra hanno reagito al modificarsi della velocita` dell'aria diventando  piu` tese e facendo quindi piu` resistenza all'aria..."  Se così fosse il Sol basso dovrebbe utilizzare meno aria ma così non è.
Se invece sostenevi, ma da quello che hai scritto non si evince, che le labbra si tendono di più andando in alto non capisco perché ciò sia NECESSARIO. Non è scritto da nessuna parte (anche se è purtroppo opinione comune) che man mano che vai in alto devi tendere di più le labbra OBBLIGATORIAMENTE. Che questo sia il modo di suonare del 90% delle persone è indubbio, che sia OBBLIGATORIO no.


Quindi: "Morale della favola pero`(e li ribadisco per l'ennesima volta)" è meglio se non ribadisci queste cose perché sono semplicemente sbagliate. Ecco perché analisi porta a paralisi: se cerchi di analizzare un sistema fraintendendo i concetti, senza usare la fisica come base di tutto, imponendo come unico sistema quello che utilizzi tu non si può che giungere alle tue conclusioni.


Quindi (e lo ribadisco per l'ennesima volta) NON è obbligatorio soffiare di più man mano che si va in alto, non è obbligatorio tendere di più le labbra man mano che si va in alto. La velocità dell'aria può essere modificata in tre modi:
1) Soffiando di più (ma si suonerà più forte)
2) Stringendo le labbra (ma le labbra faticheranno a vibrare)
3) Alzando la lingua (e non suonerai più forte e non dovrai tendere di più le labbra)

Non c'è un sistema GIUSTO E MIGLIORE, sono sistemi DIVERSI.

Con buona pace della Fisica.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 10:29:30 AM
http://www.youtube.com/watch?v=z5Tn-U4HXsE&feature=digest

Questo è un altro punto di vista, secondo me più FATICOSO ma non necessariamente sbagliato: angoli della bocca rigidi, labbra che diventano più tese man mano che suoni in alto, aria che si accelera perchè passa attraverso un foro più piccolo (le labbra via via più tese).
E' evidente che il sig. in questione sa suonare la tromba e pure bene. E' evidente che il sistema funziona. E' altrettanto evidente che il controllo delle note sul piano è scarso, che gli attacchi "delicati" sono impossibili, che deve fare culturismo per suonare la tromba e che il risultato sonoro è adatto solo in certi contesti.
Se si vuole ottenere quel risultato probabilmente è meglio studiare come dice lui, se gli obiettivi sono diversi allora anche il metodo deve essere diverso.

Non possiamo mica sostenere che la tromba si suona SOLO come dice lui perché è su youtube e suona bene... ci sono sistemi diversi e risultati diversi.

Spero che la discussione possa rimanere tale da discutere TUTTI i sistemi per suonare la tromba (guardati i miei precedenti interventi dove discuto TUTTI i sistemi più comuni, non solo quello di Adam Rapa) e non quello che ci piace di più (e che magari è l'unico che conosciamo).
Altrimenti la discussione diventa: "Si fa così" e l'altro "No, si fa cosà" e l'altro ancora "No, si fa nel MIO modo".

Discutere è l'atto di esprimere le proprie posizioni cercando di ARGOMENTARE, almeno penso...
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Paloma84 March 06, 2010, 10:34:55 AM
io ricordo che il Tofa diceva di non usare la lingua (lui), perché aveva notato che gli si schiacciava il suono, nonostante facesse meno "fatica" (se così si può definire per lui).
Io non ci riesco senza alzare la lingua, perché mi sembra che lavorare solo di labbro sia estremamente faticoso. Però evidentemente c'è una tecnica che non conosco anche per quello.

Il bello delle discussioni è che dalle poleis dei greci alle navi spaziali, si dirà sempre "no, si fa così, nel modo mio", e secondo me è anche giusto, perché buttarla sull'olistico "si può fare in tutti i modi, sono solo modi diversi" non da progresso o competizione evolutiva. Certo è che a vincere la lotta sono sempre i fatti..
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 10:41:17 AM
Ma PER ME il sistema migliore è quello di Adam Rapa, questo è innegabile. Non per questo devo castrare chi la pensa in modo diverso. Semmai mi sento in dovere di sezionare la tecnica di Adam Rapa e tutte le altre che conosco al fine di trovare punti forti e punti deboli. Fatta questa operazione è più facile per me e per tutti quelli che leggono attentamente decidere se è meglio studiare un sistema piuttosto che un altro.
Questo è il "l'algoritmo" che uso quando devo comprare un'automobile, ordinare al ristorante o decidere se andare all'università o a lavorare.
Fino ad ora mi sono trovato abbastanza bene! ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: adrianotaibi March 06, 2010, 12:24:17 PM
La velocità dell'aria può essere modificata in tre modi:
1) Soffiando di più (ma si suonerà più forte)
2) Stringendo le labbra (ma le labbra faticheranno a vibrare)
3) Alzando la lingua (e non suonerai più forte e non dovrai tendere di più le labbra)

Ma siete sicuri che con il solo movimento della lingua è possibile? la pressione esercitata dal bocchino sulle labbra non aumenta nel registro acuto? il foro non si restringe?
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: genuzzu March 06, 2010, 12:26:51 PM
Premesso che anche io uso un sistema simile (non posso sapere se è uguale: non sono stato al suo master) a quello di Adam, ecco una prova che ho fatto.
Ho messo un pacchetto di fazzoletti di plastica nella campana (non preoccupatevi,  la tromba è abbastanza cinese (sic!) ). Suonando un do basso leggero leggero il pacchetto esce dopo pochi secondi, con un do acuto più potente possibile invece non è uscito affatto, nonostante la mia faccia sia diventata blu.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 01:00:56 PM
Ma siete sicuri che con il solo movimento della lingua è possibile? la pressione esercitata dal bocchino sulle labbra non aumenta nel registro acuto? il foro non si restringe?

Si alla prima domanda.
Riguardo la seconda: in genere si tende ad aumentarla ma ciò non è NECESSARIO.
Riguardo alla terza: si restringe se lo vuoi tu oppure come conseguenza di una maggiore pressione oppure puoi decidere di non restringerlo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: genuzzu March 06, 2010, 01:32:17 PM
Premesso che anche io uso un sistema simile (non posso sapere se è uguale: non sono stato al suo master) a quello di Adam, ecco una prova che ho fatto.
Ho messo un pacchetto di fazzoletti di plastica nella campana (non preoccupatevi,  la tromba è abbastanza cinese (sic!) ). Suonando un do basso leggero leggero il pacchetto esce dopo pochi secondi, con un do acuto più potente possibile invece non è uscito affatto, nonostante la mia faccia sia diventata blu.

Dopo le parole metto i fatti. Sto caricando il video su TuTubo. Ovviamente, se avessi più tecnica e controllo degli acuti (su cui non mi esercito) probabilmente riuscirei a far volare via il pacchetto.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: genuzzu March 06, 2010, 01:33:48 PM
Dimenticavo il video...  :D

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VHtnX72okwo[/youtube]
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: weo March 06, 2010, 04:28:40 PM
Genuzzu sei un mito.
Ho riso per 10 minuti.... poi ho provato anch'io; con risultati sempre diversi.
Dubito che il tuo esperimento possa provare qualcosa: troppe variabili casuali; meglio usare i fazzolettini in modo più consono.
Provate a guardare l'allegato, mi sembra interessante.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: genuzzu March 06, 2010, 04:30:55 PM
Si, lo ho postato solo per postarlo. Comunque io ho provato diverse volte, con risultati sempre simili a questo.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone March 06, 2010, 08:47:33 PM

Ciao Tony...Modificare la velocita` dell'aria e` fondamentale per aumentare le dinamiche e l'estensione e su questo credo che ci siamo.. Quello che forse non ti e` chiaro a te e` che si modifica la qualita` dell'aria non per migliorare la qualita`dell'aria che va attraverso lo strumento ma per modificare la qualita` della vibrazione... Se tu fai passare aria veloce attraverso lo strumento senti aria ma nessun suono, quindi noi dobbiamo regolare soltanto l'aria che facciamo arrivare alle nostre labbra per produrre un certo tipo di vibrazione e quindi un certo tipo di suono e non quella che va nel nostro strumento, di per se insignificante... Quindi da questo si evince che la tua enunciazione "si puo` modificare la velocita` dell'aria stringendo le labbra" e` una cosa che non serve a niente se non a mandare aria un pochino piu` veloce attraverso lo strumento ma questo non si traduce in nessuna forma di suono....

 Le labbra e` normale che per vibrare nelle frequenze piu` acute devo essere piu` tese ( esempio del pianoforte) ma questo non perche` le tendiamo noi ma perche` loro regiscono naturalmente allo stimolo che noi gli forniamo attraverso la nostra emissione e non viceversa!!!!!!! Le labbra mentre noi suoniamo fanno mille infinitesimali movimenti e va da se che non e` possibile controllarli coscientemente... Non possiamo nemmeno controllare ovviamente quanti litri o a quanti km/h va la nostra aria per ogni nota o dinamica o registro che sia altrimenti ci ricoverebbero in un ospedale psichiatrico e tanto non sarebbe comunque abbastanza... Chi e` quindi che si occupa di regolare tutte queste cose? La parte razionale del nostro cervello... Da qui quindi si capisce che il tempo che perdiamo a parlare di queste cose e` veramente tempo perso..... Io in questo momento posso farlo perche`ho avuto un piccolo infortunio e quindi diciamo che sono "in mutua" ma non so te!!!!
Cmq, ritornando a bomba, anche il discorso sulla lingua mi sembra che abbia delle basi di sensatezza a livello fisico ma stando a quanto dici tu noi potremmo suonare da un do grave a un do acuto non modificando naturalmente la velocita` dell'aria ma soltanto comprimendo per cosi` dire quella che abbiamo gia`riducendo la cavita` orale tramite la lingua... Se e` veramente cosi`non esiste al mondo un metodo piu` efficace per smettere di suonare!!!

Inoltre  il fatto di tenere le labbra rilassate e non tese anche sul registro acuto a me suona come consiglio vale a dire che le labbra non vanno tese e irrigidite piu` del normale magari schiacciandole l'una contro l'altra  e togliendogli elasticita`.... Questo e` giustissimo ma da quello che scrivi tu certe volte pare che la tensione labiale nel registro acuto deve diminuire invece che aumentare!!! Sarebbe come suonare un violino con le corde di un contrabbasso!!! Capisci anche tu che e` impossibile...

Con questo quindi   voglio arrivare al fatto che tutti noi riguardo queste cose estremamente fisiche possiamo sbagliare qualcosa del resto siamo dei trombettisti e non dei medici o dei fisici... In piu` quando si discute a non so quanti km di distanza la possibilita` di incomprendere o traviare quello che si dice (soprattutto quando si parla riguardo la fisicita` del suonare) e` all'ordine del giorno.... Hai incompreso molte cose di quello che ho scritto nel messaggio precedente come del resto molte volte lo avro` fatto io riguardo le cose che hai scritto tu ma cercare di capirci su queste cose tramite un computer e` difficile... Parliamo d'altro!!! Ci sono cose molto piu` importanti che ci  aiutano a diventare dei buoni musicisti e riguardo questo credo di avervi rotto abbastanza... !!!

 Comunque un'ultima pillolina te la lascio.... Chi l'ha detto che aumentando la velocita` dell'aria si suona per forza piu` forte? Se fosse cosi` un do bisacuto si dovrebbe suonare solo da un 10 f in su!!!! Non credo sia possibile...

Ciao!!!

Con buona pace della fisica....
 


: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 08:49:05 PM
L'allegato è molto interessante, trattato con fare scientifico, cosa notevolissima! Peccato che il campione scelto sia estremamente ristretto e, soprattutto, non rappresenta necessariamente tutte le scuole trombettistiche, anzi! Uno dei campioni è Bud Brisbois che è quanto di più "ghitallizzato" si possa trovare. Bisognerebbe ripetere lo stesso esperimento prendendo 10 "chicagoiani", 10 "gordoniani", "10 ghitalliani" etc etc, tutti professionisti e rifare l'esperimento.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 06, 2010, 09:18:35 PM
Ciao Tony...Modificare la velocita` dell'aria e` fondamentale per aumentare le dinamiche e l'estensione e su questo credo che ci siamo..

No, per niente, neanche lontanamente. E' proprio questo il punto della questione.

Quello che forse non ti e` chiaro a te e` che si modifica la qualita` dell'aria non per migliorare la qualita`dell'aria che va attraverso lo strumento ma per modificare la qualita` della vibrazione...

No, per niente, neanche lontanamente.

Se tu fai passare aria veloce attraverso lo strumento senti aria ma nessun suono, quindi noi dobbiamo regolare soltanto l'aria che facciamo arrivare alle nostre labbra per produrre un certo tipo di vibrazione e quindi un certo tipo di suono e non quella che va nel nostro strumento, di per se insignificante... Quindi da questo si evince che la tua enunciazione "si puo` modificare la velocita` dell'aria stringendo le labbra" e` una cosa che non serve a niente se non a mandare aria un pochino piu` veloce attraverso lo strumento ma questo non si traduce in nessuna forma di suono....

No, per niente, neanche lontanamente! Per piacere, parliamo di fisica o di dicerie? La fisica funziona in un altro modo. Puoi rispondere un miliardo di volte in questo thread ma non potrai cambiare le leggi della fisica.


Le labbra e` normale che per vibrare nelle frequenze piu` acute devo essere piu` tese

No...

( esempio del pianoforte) ma questo non perche` le tendiamo noi ma perche` loro regiscono naturalmente allo stimolo che noi gli forniamo attraverso la nostra emissione e non viceversa!!!!!!! Le labbra mentre noi suoniamo fanno mille infinitesimali movimenti e va da se che non e` possibile controllarli coscientemente...

E invece è possibilissimo tramite l'esercizio: non saprai quanti LITRI o PSI ma a sensazione sai perfettamente quanto "X" ci va per fare una nota. Se sei un trombettista... altrimenti è meglio che suoniamo il pianoforte: lì basta premere i tasti.

Cmq, ritornando a bomba, anche il discorso sulla lingua mi sembra che abbia delle basi di sensatezza a livello fisico ma stando a quanto dici tu noi potremmo suonare da un do grave a un do acuto non modificando naturalmente la velocita` dell'aria ma soltanto comprimendo per cosi` dire quella che abbiamo gia`riducendo la cavita` orale tramite la lingua...

Esatto! Tu lo fai stringendo le labbra (e aumentando anche la quantità d'aria soffiando più forte), altri lo fanno schiacciando la lingua. Perchè stringere le labbra funziona e schiacciare la lingua non dovrebbe funzionare? Il principio è lo stesso! Acceleri l'aria e la nota sale di altezza


Se e` veramente cosi`non esiste al mondo un metodo piu` efficace per smettere di suonare!!!

Questa frase per me non ha senso: perchè dovrebbe essere il metodo più efficace per smettere di suonare?


Inoltre  il fatto di tenere le labbra rilassate e non tese anche sul registro acuto a me suona come consiglio vale a dire che le labbra non vanno tese e irrigidite piu` del normale

Quant'è "normale"? Quello che riesci a fare tu? Quello che sa fare Penzarella? Quello che sa fare Bud Brisbois? Quello che sa fare Sandoval? E' una questione di bilanciamenti: maggiore è la tensione delle labbra e più aria ci vuole. Meno le tendi e meno devi soffiare.


ma da quello che scrivi tu certe volte pare che la tensione labiale nel registro acuto deve diminuire invece che aumentare!!! Sarebbe come suonare un violino con le corde di un contrabbasso!!! Capisci anche tu che e` impossibile...

E' una cosa fattibilissima: se pinzo come un ossesso per suonare un Do acuto pppp e poi devo suonare un Sol sopra il Do acuto ffff SICURAMENTE avrò le labbra meno tese sul Sol. Provare per credere... Ma comunque non c'è neanche bisogno che provi, la fisica dice che funziona così.

Con questo quindi   voglio arrivare al fatto che tutti noi riguardo queste cose estremamente fisiche possiamo sbagliare qualcosa del resto siamo dei trombettisti e non dei medici o dei fisici... In piu` quando si discute a non so quanti km di distanza la possibilita` di incomprendere o traviare quello che si dice (soprattutto quando si parla riguardo la fisicita` del suonare) e` all'ordine del giorno.... Hai incompreso molte cose di quello che ho scritto nel messaggio precedente come del resto molte volte lo avro` fatto io riguardo le cose che hai scritto tu ma cercare di capirci su queste cose tramite un computer e` difficile... Parliamo d'altro!!!

Non mi pare di averti "incompreso": quello che hai scritto è per me, semplicemente, sbagliato. L'ho ribadito anche in questo messaggio. Se ti capita fra le mani un libro di fisica dai un'occhiata al teorema di Bernoulli e troverai conferma nelle mie parole.

Comunque un'ultima pillolina te la lascio.... Chi l'ha detto che aumentando la velocita` dell'aria si suona per forza piu` forte? Se fosse cosi` un do bisacuto si dovrebbe suonare solo da un 10 f in su!!!! Non credo sia possibile...

Rileggi i messaggi che ho scritto: io non ho detto che aumentando la VELOCITA' si suona più forte, ho detto che aumentando la QUANTITA' si suona più forte. Siccome per te velocità e quantità sono la stessa cosa hai "dedotto" che per me aumentando la velocità si aumentino i decibel. NON E' COSI', leggi il primo messaggio a Baudo e vedrai.
La PORTATA non è la VELOCITA', QUANTITA' E VELOCITA' SONO DUE COSE DIVERSE. Puoi aumentare la velocità senza aumentare la quantità e quindi puoi suonare note alte pppp.

C'è qualche utente con un'infarinatura di Fisica che può spiegare meglio di me il teorema di Bernoulli, il comportamento dei fluidi attraverso tubi di sezione variabile? IGOOOOOOOOOOOOOOR!!!!!!!!!!!


Scusa se mi accanisco nel rispondere ma se Baudo vuole una spiegazione FISICA di una cosa non gli si può rispondere a suon di dicerie, bisogna usare la FISICA e le sue leggi.

Altrimenti ognuno dice la sua senza argomentare sui FATTI e torniamo al bocchino per acuti, al foglio attaccato al muro con il soffio, all'argentatura che schiarisce il suono e a tutti questi miti duri a morire che nulla hanno a che fare con la fisica.
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Amarone March 07, 2010, 04:18:18 PM
Usare la fisica... A parte che per essere un buon trombettista o un buon didatta della tromba non e` necessario conoscere i vari principi della fisica... Maurice Andre` prima di incominciare a suonare la tromba faceva il minatore e non certo stava tutto il giorno a studiarsi il principio di Bernoulli.... Cmq in ogni modo..... Fare una comparazione fra le labbra e altri " strumenti vibranti" come le  corde di un violino o di un pianoforte o le ance di un legno non mi sembra la  "castroneria" piu` grossa di questo mondo a livello fisico...
 Non e` vero che le corde di un pianoforte nelle note acute sono piu` tese rispetto a quelle basse??... Con questo non voglio dire certamente che la tromba si suona come un pianoforte...

In piu` dire che per ottenere una nota piu` acuta e` necessario aumentare la velocita` dell'aria e che questa a sua volta si puo` aumentare tramite il movimento dell'aria e non alzando la lingua al punto di arrivare a chiudere quasi completamente la cavita` orale ti sembra una castroneria??..

 Dire che non si puo` stare li` a controllare i movimenti del nostro corpo o quanta aria x o y ci vuole per ogni nota basandosi magari pure sulla sensazioni, e` fantascenza?? Io credo di no e cosi` anche per  altre cose....

Caro Tony ti ho detto mille volte che il mondo e` bello perche`e` vario e almeno su questo siamo in comune accordo..... Ma oggi non siamo piu` nel dopo guerra che non si sapeva un cazzo riguardo i fondamentali tecnici dei nostri strumenti!!!
 Oramai sono decenni che grandi professionisti e didatti hanno incominciato a divulgare quali sono i meccanismi efficaci che ci pemettono di ottenere dei risultati nella pratica dei nostri strumenti, non siamo piu` allo spingi con il diaframma o al sorridire per fare le note acute per fortuna....

Quindi oggi non si puo` arrivare e dire " no fermi, la tromba si suona in tutt'altro modo rispetto a quello che voi pensate"..... E` oramai una frase fuori stagione....
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa March 07, 2010, 04:52:28 PM
Facciamo così: hai ragione.
: Re:Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo December 23, 2010, 01:44:50 AM
Chissà che fine ha fatto Amarone con il suo BON bON BON ton ton MON Bon Bon(sono i versi che fanno i chicaghisti per farti capire come si suona un pezzo) sbellicars
Ps: La chicago slotta di brutto
: Re:Quantita'/velocita' dell'aria
: anrapa December 23, 2010, 10:01:16 AM
E' Natale, non si dovrebbe essere più buoni? AHAHHAHAHHAH
: Re:Quantita'/velocita' dell'aria
: Zosimo December 23, 2010, 10:21:03 AM
A natale si è sempre più cialtroni ;)
: Re: Quantita'/velocita' dell'aria
: Bobby December 24, 2010, 08:08:30 PM
Usare la fisica... A parte che per essere un buon trombettista o un buon didatta della tromba non e` necessario conoscere i vari principi della fisica... Maurice Andre` prima di incominciare a suonare la tromba faceva il minatore
Anche mio nonno prima di fare il pasticcere faceva il muratore? E con cio?
: Re:Quantita'/velocita' dell'aria
: TROMBAROLO October 19, 2015, 09:08:53 PM
ciao,parlando di aria volevo porvi una domanda.mi sono reso conto che nonostante abbia capito concetti come piu quantità=piu volume,piu velocita=piu estensione,non riesco a percepire fisicamente la differenza o meglio,mentre è abbastanza facile sentire un aumento di volume d aria in uscita per me è difficilissimo sentire l aumento di velocità.tendo a confondere l accelerazione con lo spingere.esempio facendo cicowitz,quando arrivo in prossimità del la acuto in su mi chiudo, il suono diventa povero e capisco che l aria che stò usando non è abbastanza veloce.anche sui trilli di labbro mi si chiude tutto,fino al armonico del mi che trilla sul sol ok,ma dal sol in su macello!provo anche a soffiarla senza strumento(a" modo" pierobon )per aiutarmi a riconoscere l accelerazione,ma poi con la tromba è un casino.indipendentemente dal sistema che si usa(lingua o altro)quale sono stati gli esercizi che  vi sono stati utili per imparare a percepire nel modo coretto un aumento della velocità dell aria?spero di non avere scritto il tutto in maniera confusionaria...ci tenevo a sentire anche il vostro parere
: Quantita'/velocita' dell'aria
: Norman October 20, 2015, 12:50:06 AM
Io credo che il problema più comune è che più si sale, più si tende a generare tensioni non necessarie, tipicamente o a livello addominale, o a livello della gola e delle labbra. Invece bisogna abituarsi a "fidarsi" del l'emissione corretta e della vibrazione delle labbra. Spesso ci si arrovella pensando a cosa fare per suonare in acuto, ma più passa il tempo più mi rendo conto che in realtà bisogna badare a non fare cose che sono solo dannose, ma che purtroppo sono istintive.