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Il Mercatino Dell'Usato (o anche del nuovo...) / Denis Wick 3E oppure MMC2
« Last post by trumpet1 on September 15, 2021, 04:29:37 PM »
Ciao, qualcuno ha un Denis wick 3E oppure MMC2 in buone condizioni che non usa?
nando.martella@libero.it
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Off-Topic / Re: Auguri Sonny
« Last post by Chiapparo on September 14, 2021, 02:49:33 PM »
Grande Sonny, tra i primi artisti a farmi scoprire (ed appassionare) il genere, già dagli ultimi anni ‘70!
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Off-Topic / Re: Auguri Sonny
« Last post by fcoltrane on September 13, 2021, 11:12:23 AM »
 pollices pollices
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Off-Topic / Re: Auguri Sonny
« Last post by eugeniovi on September 13, 2021, 09:41:35 AM »
Grandissimo. Per me la miglior incisione Saxophone Colossus.
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Jazz ed oltre / Re: Considerazioni sparse sul jazzy
« Last post by Norman on September 12, 2021, 01:17:49 PM »
Bel post Zosimo, belle risposte, argomento importante e complesso.

Io penso che la cosa più importante ma più difficile da imparare sia la capacità di fare veramente musica comunicando. Non credo che sia un problema di tecnica, di imitazione o meno, di improvvisazione, ma di sensibilità. Si può fare musica anche con pochi mezzi tecnici e senza “inventare” nulla. Si può emozionare suonando una semplice melodia, pur senza avere la minima intenzione di innovare o la pretesa (talvolta forse presunzione…) di essere a tutti i costi originale. Bisogna decidere a chi si vuole parlare, ed anche avere il coraggio di fare i conti con il contesto.

Chi ha il talento o la fortuna di suonare per un pubblico di appassionati può certamente azzardare di più, ma comunque non deve mai dimenticare che sta facendo musica, e non accademia. Chi ha meno talento deve esserne consapevole, non fare il passo più lungo della gamba. Ma tutti quanti non dovrebbero mai prescindere da chi sono le persone che ci fanno la cortesia di spendere tempo e talvolta denaro per venirci ad ascoltare, e che meritano non solo di vedere uno spettacolo con la necessaria qualità, ma anche di non essere mere vittime sacrificali della vanità di chi suona.

Il concerto è un’esperienza collettiva che deve coinvolgere tutti. Per questo ritengo che non sia una questione di tecnica o talento musicale in senso stretto, ma di sensibilità ed umanità.

La scelta del repertorio, dello stile, dell’atteggiamento sul palco, tutto deve servire a questo scopo.

La mia sensazione è che nel jazz italiano troppo spesso manchi questo genere di consapevolezza. Per fortuna delle eccezioni ci sono, ma un certo atteggiamento talebano è il più grande freno alla diffusione di questo genere.
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Off-Topic / Auguri Sonny
« Last post by Zosimo on September 12, 2021, 12:01:32 PM »
Auguri all' amico Sonny Rollins
per i suoi primi 91 anni...a tutto jazz.
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Jazz ed oltre / Re: Considerazioni sparse sul jazzy
« Last post by Mar on September 12, 2021, 10:27:36 AM »
Ecco il mio:
- il modo migliore per apprendere, in natura, è l'imitazione.
- se qualcuno fa qualcosa che mi piace o che mi serve cerco di capire come lo fa. Se mi piace come improvvisa un afroamericano degli anni 50 nato nei sobborghi di Kansas City non ci vedo niente di male nel cercare di imitare quello che fa.

La questione vera è  che l'imitazione pura e semplice non porta progresso. Gli animali giovani imparano dagli anziani a vivere nel loro ambiente, quali frutti mangiare o come cacciare, ma se ci si ferma all'imitazione non c'è progresso, e infatti le scimmie vivono come tremila anni fa.

Imitare per imparare è solo il primo passo, poi bisognerebbe interiorizzare quanto appreso e farlo proprio, per poterlo elaborare secondo la propria sensibilità (che oltre ad essere una dote caratteristica della persona risente anche del tempo e dell'ambiente in cui si vive).

Poi un'ulteriore distinzione bisognerebbe farla sulle qualità, sulle aspettative e sulle ambizioni. Nel mio personalissimo caso, che suono per diletto e aspiro ad essere comprimario alla sagra della salsiccia, fermarmi alla pura imitazione di uno dei miei "eroi" può essere un obiettivo valido.
Un professionista o un aspirante artista deve necessariamente andare oltre, personalizzare ed elaborare quanto appreso in modo unico e singolare. Poi i risultati di questo processo diranno se dietro la volontà e dietro l'ambizione di essere un artista c'è veramente la stoffa necessaria o meno.

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http://www.italiantrumpetforum.it//index.php?topic=13060.msg132793#msg132793
certo lo chiedeva nel 2015  ;D ma con un po di ritardo ecco la risposta.

https://www.youtube.com/watch?v=RAGudF0TF6U

oggi suonavo col grande Giuffredi ed a proposito di suono ecco che ho avuto la seconda illuminazione.

la prima lo ricorderete è stata per lo zin nel suono.
la seconda è legata proprio allo zin.
sentite cosa succede al minuto  3 55 e poi ancora a  4 07  e poi ancora
quando hai il turbo inserito è un po come guidare in curva col brecciolino ;D ;D
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Jazz ed oltre / Re: Considerazioni sparse sul jazzy
« Last post by Zosimo on September 11, 2021, 01:07:17 PM »
Bella risposta , caro Ciccio.
Spero anche negli altri interventi.
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