Author Topic: Percorso musucale  (Read 694 times)

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

Offline TROMBAROLO

  • Seconda Tromba
  • ***
  • Posts: 305
  • Reputazione dell'utente: +6/-0
  • Gender: Male
Percorso musucale
« on: November 19, 2017, 02:01:47 PM »
Buona domenica a tutti.secondo voi quali sono le fasi di un percorso trombettistico?,intendo dire quali svolte segnano un traguardo da cui ripartire per un obbiettivo superiore...e quando arriva il momento di smettere di frequentare corsi fissi con il proprio insegnante e magari indirizzarsi su incontri con grandi maestri ?ovviamente non è il mio caso che frequento un insegnante  da circa tre anni.,mi riferisco comunque a musicisti sia appasionati che professionisti.ciao

Offline marco1

  • Quarta Tromba
  • *
  • Posts: 10
  • Reputazione dell'utente: +0/-0
Re:Percorso musucale
« Reply #1 on: November 30, 2017, 08:11:51 AM »
Ciao, parto dal presupposto che non si finisce mai di imparare.
Per prima cosa si deve scegliere se percorrere la strada del jazz o classico e concentrarsi su uno dei due, cmq deve sempre esserci una buona base di classico, ti consiglio di fare provare vari insegnanti xchè ognuno può darti qualcosa solo così potrai capire con un pò di tempo chi è più adatto a te, non è detto che un grande trombettista sia anche un grande insegnante, certo se trovi un buon insegnate da subito diventa tutto più facile (sempre se si studia con la testa) xchè tante cattive abitudini o modi sbagliati di suonare sono più difficili da correggere  ad una persona che gia suona da molti anni.
In sintesi questo è il mio punto di vista.

Offline Pasquale

  • Seconda Tromba
  • ***
  • Posts: 212
  • Reputazione dell'utente: +8/-0
  • Gender: Male
Re:Percorso musucale
« Reply #2 on: November 30, 2017, 09:41:05 AM »
La risposta è alquanto difficile. Svolte ben definite non ce ne sono. Posso però raccontare la mi piccola esperienza.
Dopo alcuni anni di studio, con l'obiettivo di suonare un po' di jazz e dopo aver già cambiato un paio di maestri (per diversi motivi), mi resi conto che facevo troppa fatica a suonare e non riuscivo ad eseguire gli esercizi senza "soffrire" o provare frustrazione. Non cercavo la perfezione, ma almeno dei miglioramenti sensibili. Invece niente, una volta raggiunto un limite medio (per non dire mediocre..), restavo lì per mesi fino a quando non mi rassegnavo, come se mi trovassi davanti ad un muro.
Guardavo altri trombettisti e mi meravigliavo della apparente facilità con la quale suonavano e mi chiedevo quale poteva essere il percorso per progredire e alla fine compresi che quello che mi mancava era una sola cosa: la padronanza della tecnica di base: respirazione, attacchi, armonici, salti, scale, arpeggi, ecc...
Argomenti che affrontavo sì, ma con un approccio di tipo fisico, meccanico, poco musicale quasi come fosse una sfida giornaliera con lo strumento.
Dopo aver riflettuto a lungo, non senza divergenze di opinione con altri musicisti (dilettanti), mi decisi a contattare un grande maestro. Ma proprio grande... con il quale ho praticamente ricominciato dall'ABC e quindi: respirazione, qualità del suono, attacchi, armonici, ecc.
Alcune settimane dopo e anche qualche mese, i risultati tardavano a venire ma sentivo che era la strada giusta finché cominciai a capire (grazie al maestro) la strada. Diciamo che vidi la luce in fondo al tu...bo!

La morale è che, sebbene ancora adesso resti un dilettante, perlomeno ho visto che si può migliorare ma seguendo un percorso diverso, scegliendo un bravo maestro, rimandando sogni di gloria ed esecuzioni veloci e precise ad un secondo momento. Prima i fondamenti, questa è la tromba secondo me, diversamente da altri strumenti in cui si può procedere parallelamente. Con la tromba praticamente devi costruirti prima il suono e l'estensione con uniformità nel registro, e poi ti puoi cominciare a divertire.
Questa è la mia personale esperienza e la mia personalissima opinione.


Tromba SIb B&S Challenger 3172/2 GLB reverse gold plated- MP Curry 5B
Flicorno Sib Jupiter 846RL (2011) -  Yamaha 14F4

Offline stradivarius

  • Quarta Tromba
  • *
  • Posts: 6
  • Reputazione dell'utente: +0/-0
Re:Percorso musucale
« Reply #3 on: November 30, 2017, 11:21:39 AM »
Bella la tua domanda Andrea.
Non credo ci sia una sola risposta. Le risposte sono tutte molto soggettive.

Intanto penso che darsi un obbiettivo sia già un bel punto di partenza, studiare soltanto lo trovo frustrante.

Io non credo si tratti di professionismo o meno, la differenza sta nel fatto che in un caso si è pagati nell’altro no. Ho conosciuto professionisti che non sono dei gran musicisti, viceversa, ho conosciuto dilettanti molto bravi.
Il tutto sta nel trovare l’obiettivo giusto, nel mio caso, è la banda, mi impegno a studiare i pezzi di banda (ormai il livello di alcune formazioni si è parecchio alzato) quando poi al concerto, il pubblico applaude e tu ti sei sentito appagato dalla tua performance, quello credo sia il punto di arrivo.
Da lì poi si ricomincia con un altro concerto.

Ripeto, non c’è un metodo giusto o sbagliato, preferisco avere obbiettivi e in funzione di quelli studiare. Certo parliamo comunque di trombettisti con già una buona base.

Per adesso per esempio e lontano da me suonare il “Napoli”, giusto per fare un esempio, come solista per un concerto...

Credo comunque siano i problemi di tutti i musicisti, a volte possono diventare dei tormenti...

Offline TROMBAROLO

  • Seconda Tromba
  • ***
  • Posts: 305
  • Reputazione dell'utente: +6/-0
  • Gender: Male
Re:Percorso musucale
« Reply #4 on: December 07, 2017, 08:49:36 PM »
Scusate,mi ero dimenticato di rispondere.quello che avete scritto è molto interessante,grazie