Author Topic: studiare con un bocchino più grosso  (Read 1713 times)

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Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #30 on: January 16, 2021, 11:28:40 AM »
 Per me se hai tecnica fai un po quello che ti pare .
Oggi ho ascoltato un trombettista Matthias Beck che provava in rapida successione dei bocchini Blesimair che credo siano per la musica classica (o per le meno il musicista che li provava mi sembra di estrazione classica e dotato di una ottima tecnica).
E pensavo al discorso di Norman sulle sfumature che l'ascoltatore  riesce a percepire.
In questo cosa il suono per la parte che per me rileva di più era sostanzialmente eguale anche se il musicista cambiava bocchino.
(Quindi  ragionavo che devo affinare l'orecchio e che ho tanto da imparare anche da ascoltatore)
Immagino pure che i bocchini che provava non erano così diversi come può esserlo un monette b2 s3 ed un bach 7c.

In fin dei conti è tutta una questione di scelta e di ciò che si desidera.
Per Rico quando ho letto il tuo messaggio  ho pensato a chi ho ascoltato nel corso del tempo con la tua stessa attrezzatura . Marsalis in primis e poi tanti altri.
Io non credo che esista il suono Monette ma sono abbastanza sicuro che un certo tipo di attrezzatura dia una " direzione " al suono.
La mia "direzione " ideale è quella .

Per Mar quali sono i lati negativi se dei gr rispetto agli altri soprattutto al monette b3 .
Quale è il motivo (motivi) per cui preferisci l'uno agli altri (se lo hai individuato e sei in grado di formalizzarlo).



Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #31 on: January 16, 2021, 01:13:10 PM »
I gr che ho comprato io sono bocchini ad alta compressione, modelli s-b e m-b, sono quasi lead, e non si possono paragonare minimamente al monette b3s3 resonance (hanno praticamente la metà deĺlo spazio nella tazza). Nonostante questo permettono di suonare facilmente anche in basso, e con un suono grasso e rotondo, solo un po' troppo brillante per i miei gusti.
Li avevo comperati per cercare di ovviare ad alcuni problemi che avevo con una tromba di cui ho già parlato. Alcuni li hanno risolti, altri no, ma trovo cmq siano bocchini eccezionali.
Con il monette ho trovato la quadra giusta, è esattamente il bocchino che mi serviva per quella tromba

Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #32 on: January 16, 2021, 02:53:20 PM »
Si immaginavo che fossero agli antipodi col monette b3 per questo lo chiedevo.
quando penso ai bocchini gr mi vengono in mente due nomi
Bergeron e Chase Senborn.
Il secondo credo suoni con un bocchino simile ai tuoi .
Bergeron con lo studio ed il classic che credo siano un po più grandi.
Mi piacerebbe provarli tutti come mi piacerebbe provare un wedge Pierobon ma credo che riuscirò a non comprare nessun bocchino  per tromba per quest'anno.

Provo a fare la domanda più specifica?
Oltre alla eccessiva brillantezza quali sono stati gli elementi che ti hanno fatto preferire il b3 monette con quella particolare tromba  rispetto a questi.




Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #33 on: January 16, 2021, 06:55:46 PM »
Avevo già scritto in quell'altro post il motivo del safari, e avevo già scritto del carattere bipolare della tromba per la quale ho iniziato il safari. Gr correggeva il suono troppo scuro sul registro basso e medio, ma su quello alto, dove la tromba cambia carattere, faceva diventare il suono troppo squillante. L'eccessiva brillantezza è assolutamente l'unico motivo per cui gli ho preferito il monette. Per tutto il resto trovo sia un bocchino superiore per facilità, risposta, articolazione, e poi mi fa impazzire quel suono grasso che esce da quel piccolo bocchino con piccolo backbore.
Monette invece ha corretto un po' il carattere della tromba rendendo il suono più uniforme su tutti i registri.
Dal canto mio poi ho accettato il fatto che il phosphor bronze (o almeno, la mia tromba in phosphor bronze) genera una vibrazione meno metallica e più vellutata, e ho smesso di cercare di farla suonare come una tromba in ottone

Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #34 on: January 16, 2021, 07:25:02 PM »
 pollices  sono un po rinco mi dimentco le cose sarà l'età. ;D
il solito discorso della coperta corta da una parte guadagni ma dall'altra perdi.
pur non avendo provato questo tipo di bocchini  avanzo una ipotesi che probabilmente è una minchiata, anche tu dovresti provare il Gr Studio
se tanto mi da tanto potresti ottenere omogeneità senza eccessiva "brillantezza" in alto.




Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #35 on: January 16, 2021, 09:40:02 PM »
No nessuna coperta corta, o almeno non nel classico modo in cui si usa dire così. Semplicemente non era il bocchino giusto per quella tromba, per come volevo far suonare quella particolare tromba. Ma lo ripeto, e non mi pagano per dirlo: sono bocchini eccezionali.

Se non avessi trovato la soluzione avrei continuato la ricerca con un GR66 tazza L, ma quel suono brillante non è dato dalla misura, è proprio una caratteristica del progetto GR, è proprio il loro modo di intendere il suono della tromba.
Per me non è un problema, a me piace, e sono d'accordo con la loro idea di suono.
La 8b ha un suono brillante, e la adoro. Lei suona bene con i bocchini gr, ma preferisco suonarla con il bocchino con cui è nata, il conn 7b-n. È il suo bocchino giusto, nessun bocchino può suonare meglio, neanche il gr.
La 4440 phosphor bronze invece nasce con un'idea di suono diversa dal "brillante" e l'ho comprata quando io stesso avevo un'idea di suono diverso, un gusto diverso.
I bocchini GR non vanno d'accordo con lei, ne prendo atto, non è un abbinamento giusto, le caratteristiche non si sposano appieno.

Come già dicevo, ora che con le mie trombe ho trovato gli abbinamenti "giusti"  non cerco altro... cerco solo tempo per suonare.


Offline eugeniovi

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #36 on: February 02, 2021, 11:36:21 AM »
Forse non sono proprio in tema (mi capita spesso), ma volevo portare l'attenzione su un argomento che non è mai stato affrontato, forse a volte solo sfiorato. Secondo me bisognerebbe anche valutare la scelta della grandezza del bocchino in base alla propria filosofia di vita, aspettative, obbiettivi. Un bocchino grande richiede lavoro costante, allenamento "professionistico". Se non suoni per un paio di giorni è un problema. Un bocchino piccolo richiede molto meno sforzo ai muscoli facciali, e se suoni solo due volte alla settimana non è un problema.
Quante persone (intendo amatori) si dannano l'anima su bocchini grandi, e si incazzano quando la vita gli impedisce di suonare per qualche giorno perché sanno che poi faranno più fatica a riprendere?
La scelta della grandezza del bocchino dovrebbe dipendere anche questo, non credete?
Poi c'è chi pensa che la vita sia solo sofferenza e chi pensa che la vita sia solo gioia. A ognuno il suo bocchino, basta sapere a quale categoria appartieni

Con questo post mi hai aperto un mondo  :).  E migliore anche, ciao

Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #37 on: February 02, 2021, 12:07:25 PM »
io purtroppo anche da questo punto di vista ho una idea molto diversa da Mar (su causa ed effetto) e inserisco qui uno spunto problematico.
La settimana scorsa ho ascoltato un brano di un grande trombettista Blue Mitchell (chi è appassionato di jazz lo conosce certamente e forse anche chi è semplicemente appassionato di tromba).
Probabilmente sapete pure che il grande musicista come molti altri di quel periodo suonava con un bocchino piccolo (certamente molto più piccolo del mio monette b2 ma anche di un normalissimo 3c)
Per saggiare la mia tecnica dopo una dieta di mesi  di suoni col monette b2 ho provato a suonare col bocchino più piccolo che possiedo. (un 7c).
Effettivamente il suono prodotto rispetto al b2 è apparso subito molto più vicino a quello di Blue Mitchell ( questo non vuol dire che il mio suono fosse simile a quello del grande trombettista :'(  ma se devo fare una metafora con il monette c'è  la stessa distanza dal sole con il 7c dalla luna.
La nota dolente però era lo sforzo per suonare intonato un  semplice intervallo nel mio caso enorme.
Potrei definirlo sforzo "contenitivo".
in fin dei conti penso che lo sforzo muscolare in senso stretto descritto da Mar sia corretto (nel caso che bocchini larghi ne prevedono di più) ma purtroppo per suonare bene non è questo l'aspetto più importante, e un po come giocare a tennis e preoccuparsi del peso della racchetta (quando ti mancano i fondamentali).
Ovviamente parlo della mia esperienza di schiappa (perchè nel mio caso credo manchino i fondamentali) ;D





Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #38 on: February 02, 2021, 12:25:44 PM »
Ne sono veramente felice Eugenio.
Nella mia breve carriera di amatore ho avuto modo di sperimentare un po', senza pregiudizi, e ho trovato alcune mie piccole verità che cerco di condividere.
A volte mi sento trattato come un folle visionario in questo forum, ma è anche giusto così: dico cose che non dice nessuno, scrivo cose che non hanno fondamenta nella storia didattica dello strumento, e soprattutto non ho la credibilità di chi suona con successo da anni.
Io da parte mia non posso far altro che condividere e motivare le mie "strane" scelte e/o teorie, e mettere la mia esperienza al servizio degli altri utenti del forum. A volte basterebbe solo provare, come hai fatto tu, per valutare se dico cazzate o meno.

Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #39 on: February 02, 2021, 12:43:33 PM »
X Francesco: c'è una cosa che non capisco. Tu parli sempre di difficoltà a suonare intonato. Io questa difficoltà non l'ho mai avuta, quindi non capisco, forse il tuo problema è a monte?
Per quanto riguarda il bocchino più piccolo, il downgrade richiede alcuni piccoli accorgimenti ma se hai un suono tuo piano piano viene fuori. Passare da un bocchino all'altro come fai tu serve solo a darti le conferme che cerchi, non ha nessun valore scientifico perché confronti un bocchino a cui sei abituato con uno a cui non sei abituato.
Poi, sempre nel caso che uno decida di fare un downgrade delle misure, qualsiasi sia il motivo della sua scelta, potrà cercare il giusto equilibrio tra cerchio, tazza, backbore ecc., e trovare le misure che gli permettano di esprimersi al meglio.

Per chiudere: non sto consigliando a nessuno, tantomeno a te, di andare su bocchini più piccoli. Sto dicendo semplicemente che ognuno dovrebbe scegliere il proprio bocchino valutando i vari parametri sulla base delle proprie esigenze e necessità.
Per te adesso l'esigenza è il suono. Bene. Quando arriverai a capire che il suono dipende solo in minima parte dall'attrezzatura allora potrai valutare parametri diversi.

Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #40 on: February 02, 2021, 01:42:16 PM »
Mar è difficile capirsi scrivendo.
Molte delle cose che dici io le capisco già adesso.
Che il suono dipenda dal musicista è chiaro. Così come è chiaro che chi sa suonare davvero in una certa misura controlla pure qualsiasi attrezzatura.
Il problema è che io ancora non controllo proprio nulla e subisco la bontà della attrezzatura.
Rispetto a quelli che sono i mie riferimenti di suono timbro intonazione con l'attrezzatura migliore mi trovo più vicino con la peggiore più lontano. (proprio perché ho poca tecnica)
(l'unico aspetto che mi consola è che 6 mesi fa ne avevo ancora meno)
La mia presunzione mi porta a sostenere anche una cosa diversa : per me tutti in una certa misura subiamo i limiti della tromba o del bocchino solo che chi ha tecnica riesce a superare l'ostacolo con facilità chi non ha tecnica invece rimane "ostacolato".
Sarebbe utile riuscire a spiegare  il termine "in una certa misura " perchè anche se parliamo di sfumature ed anche se parliamo in minima parte io credo che la differenza i alcuni casi si percepisca anche ad altissimo livello.

Faccio questo discorso perché hai fatto cenno alla intonazione .
Intonazione per me è solo uno degli aspetti del suono e neanche il più importante.
Tu dici che non hai alcun problema con l'intonazione (buon per te) e ti chiedo  e tutto il resto?
Se tutto il resto è perfetto intendo controllo della dinamica , corpo del suono , timbro  estensione ecc. vuol dire che hai una grande tecnica .

Ciascuno di noi attribuisce a ciascun aspetto  del suono un "valore" e poi si "impicca per raggiungere il proprio obbiettivo.

faccio un esempio concreto : recentemente ho ascoltato un bravo trombettista suonare con una "tromba titolata  " per me il suono che ho ascoltato era straordinario ........bellissimo..... una goduria.....
ho ascoltato lo stesso bravo trombettista con altre trombe e altri bocchini  (il musicista sempre lo stesso e sempre dotato di grande tecnica , il suono diverso aveva perso molte delle caratteristiche che lo facevano apparire straordinario ) sembre un bellissimo suono ma non era più il mio obbiettivo non c'era più quella magia che lo rendeva perfetto.
L'aspetto più singolare è che ho saputo che il musicista in questione preferisce il suono che io non sceglierei mai ;D. e immagino che utilizzi l'attrezzatura bocchino e tromba per raggiungere il suo obbiettivo







Offline Mar

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #41 on: February 02, 2021, 02:19:53 PM »

Con la tromba, a parte le difficoltà iniziali, non ho mai avuto particolari problemi, né di intonazione né di altro tipo, se non nel periodo di cui ho già abbondantemente parlato in cui mi sono "scontrato" con l'attrezzatura.
Quando riesco a trovare continuità nell'esercitarmi i miglioramenti sono tangibili, costanti e duraturi (nel senso che li ritrovo anche dopo i frequenti periodi di stop a cui purtroppo devo far fronte).
Il mio unico problema è il tempo a disposizione e la mancanza di un luogo per praticare in orari non proprio consoni.





Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #42 on: February 02, 2021, 02:35:27 PM »
mi consola saperlo perchè anche tu sei autodidatta e quindi in un modo o nell'altro ci si può arrivare.
Il problema del tempo e del leuogo purtroppo è comune (oggi ho potuto studiare qualche minuto a campana aperta 3 note su una ottava :do ,sol. do una goduria .)
Poi ho provato con le scale cromatiche la magia era svanita ma singolarmente i problemi si presentavano su due note del registro medio basso  e mi sono ricordato di un tuo vecchio messaggio ,
(do diesis e re)
Una risposta sul perché proprio quelle due note oggi me la sono data.
(sono due note sulle quali devo intervenire con le pompe e questo cambia tutto ......      quando l'equilibrio è precario basta poco per perderlo .......quando sei una roccia ti fa un baffo).


Offline eugeniovi

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #43 on: February 02, 2021, 02:55:55 PM »
Avevo gia' letto tempo fa che tendiamo tutti a suonare con bocchini piu' larghi del dovuto. Poi ognuno fa le sue valutazioni ma se dovessi ricominciare partirei dal piu' piccolo e salirei di misura finchè non mi trovo a mio agio sia col suono che con la tecnica. Naturalmente ognuno poi è libero di provare come vuole. Ciao
« Last Edit: February 02, 2021, 03:04:46 PM by eugeniovi »

Offline fcoltrane

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Re: studiare con un bocchino più grosso
« Reply #44 on: February 02, 2021, 03:07:48 PM »
 Eugeniovi pollices  per me o da una parte bocchini piccoli  o dall'altra bocchini grandi  o dal centro simil bac 3c  ma l'importante è studiare.