Author Topic: Suonare Outside  (Read 91 times)

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Offline Zosimo

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Suonare Outside
« on: November 16, 2020, 11:52:26 AM »
'Sto musicista è un po' moscetto e monocorde quando parla, ma secondo me molto bravo nella didattica. un argomento
molto interessante.
https://www.youtube.com/watch?v=FLtyXBIKqtA
https://www.youtube.com/watch?v=NyZJUw0Q3FQ
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline fcoltrane

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Re: Suonare Outside
« Reply #1 on: November 16, 2020, 01:03:11 PM »
lo ho conosciuto quest'anno a Catania suonava con un amico batterista , anche molto disponibile.
Non è la mia idea di suono sul sax (sembra più ispirarsi a Warne Marsh , e Tristano , e comunque  è uno molto in gamba e spesso da informazioni interessanti nei suoi video didattici

Offline fcoltrane

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Re: Suonare Outside
« Reply #2 on: November 16, 2020, 04:47:18 PM »
dimenticavo di comentare i due video.
Il primo fa riferimento ad uno dei punti fermi che da anni cerco di raggiungere e che i musicisti che amo suonano con facilità.
La "Forza" della melodia .
Un sassofonista col quale ho studiato la teorizza così : "La melodia vince su tutto ....se la melodia è forte gli accordi sono assolutamente in secondo piano.....e addirittura ha poco senso parlare di in ed out.
Poi c'è l'esempio di Benvenuti e il trasporto della cellula melodica di mezzo tono o per terze minori (ma nei soli di grandi capita spesso anche su altri intervalli )

poi c'è l'esempio del secondo video e qui è davvero stimolante  perché è lo stesso autore che ci spiega quando in e quando out,
ed interessante capire quanto lo sentiamo e quanto riusciamo a capire che tipo di intervalli  utilizza.


Offline bubbermiley

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Re: Suonare Outside
« Reply #3 on: November 16, 2020, 05:14:41 PM »
Trombettisticamente parlando, Woody Shaw è l'esempio migliore per questo modo di suonare.
Se ne parla sempre molto poco di lui, ma era tecnicamente assurdo e con una concezione armonico/melodica senza pari, quasi inarrivabile da mio punto di vista.

https://www.youtube.com/watch?v=0VFFDDOOa-U

In questo solo si può vedere dove impone frasi out che a prima impatto sembrerebbero c'entrare poco con l'armonia sottostante tuttavia funzionano sempre.

Se proprio si vuole soffrire (un senso buono), consiglio "Double Take" e "The Eternal Triangle" incisi insieme a Freddie Hubbard.

Offline Zosimo

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Re: Suonare Outside
« Reply #4 on: November 16, 2020, 05:35:37 PM »
Esatto, Shaw era anni luce avanti a tanti, paragonato ad altri si sentiva veramente la differenza armonico/melodica.
Purtroppo mistero delle case discografiche , dello show business e giornali, non so è stato sempre un trombettista
semi-sconosciuto almeno paragonato agli altri. :'(
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Offline fcoltrane

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Re: Suonare Outside
« Reply #5 on: November 16, 2020, 06:02:52 PM »
yeahhhhhhhhhh non conoscevo questo solo .
Qui Wody Shaw fa una cosa ancora diversa è vero che la sensazione è che vada out ma in realtà per una serie di elementi sembra più che andare out avere sostituito gli accordi . (un po quello che fanno i grandi jazzisti oggi dopo appunto Trane , Wody Shaw ecc. che hano aperto uno strada.)
dicevo una serie di elementi : il primo è il punto che è il turnaround (quando lo incontra sostituisce).
ora provo a sentire se comprendo gli accordi sostituiti.

Ma il vostro discorso non fa una piega una conoscenza armonica ed una padronanza che per il periodo è fuori dalla norma.
e si poptrebbe dire che ci insegna un altro modo per andare out.

Offline fcoltrane

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Re: Suonare Outside
« Reply #6 on: November 17, 2020, 02:06:49 PM »
sul A- D7 sembrerebbere suonare il tritono in tutte e due i turnround poi però la progressione non la capisco