Author Topic: Bocchino ''fuso'' con la 🎺  (Read 307 times)

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Offline Zosimo

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Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« on: February 06, 2021, 10:25:31 AM »
Salve amici, ieri su fb, ho visto l ultima tromba
Di monette la Raja III. Non credo sia la prima volta
Che Monette faccia tromba e bocchino
In un pezzo unico. Secondo voi , cosa
Potrebbe cambiare?
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline fcoltrane

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #1 on: February 06, 2021, 10:45:14 AM »
 ;D che non puoi svitarlo  ;D.
Per me sarebbe un problema non di poco "conto".
se un giorno desidero cambiare bocchino che faccio ?
o vado  di flex e saldatore o cambio direttamente la tromba .
Comunque ad onor del vero per tenere sotto controllo la mia follia avevo pensato a qualcosa del genere con la Suprema  :-[
(lasciare il bocchino sempre avvitato finché si salda , fortunatamente non ho un custodia che me lo consenta. ;D


Online anrapa

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #2 on: February 06, 2021, 11:10:39 AM »
Pollacchione, non sono in un pezzo unico: sono due i sistemi che Monette usa per ottenere quell'aspetto.
Il primo, quello più vecchio, consiste nel fare un cannello standard e saldargli sopra una "manica", fatta in più pezzi, che rappresenta il cannello con il ricevitore.
Poi viene tornito un normale bocchino (pesante in questo caso, il quale viene saldato al ricevitore e poi scartavetrato e spazzolato per togliere il segno della saldatura.
L'effetto finale è quello di un apparente pezzo unico ma questo non sarebbe possibile in alcun modo per motivi geometrici e funzionali: siccome è necessario avere un gap fra bocchino ed il venturi (il gradino con il quale inizia il cannello, dopo il ricevitore) e siccome geometricamente si passa da 4/5mm di foro ad un'apertura fra 9 e 11mm alla fine della penna (cifre buttate un po' a caso perché dipende dal modello dello strumento e del bocchino), giocoforza non è possibile tornire questo spazio con alcun attrezzo perché dimensionalmente o non passerebbe dal foro o non potrebbe arrivare ad allargare quanto necessario.
Neanche passando dall'altro lato è possibile arrivare a fare quel lavoro perché servirebbe un bareno lungo un'infinità e sottile come uno spaghetto.

L'altro sistema che usa, quello più moderno, da qualche anno a questa parte, consiste nel filettare il ricevitore e fare un bocchino con la penna filettata, come faccio anche io.
Le due parti così accoppiate hanno una serie di vantaggi prestazionali evidenti che sorpassano di gran lunga il sistema del cono morse (cono con un'inclinazione del 5%, un rapporto 20/1).
Il cono dentro al cono ha alcuni vantaggi meccanici (una facile realizzazione sia per alesatura che per barenatura) ed una buona presa, sfruttata per esempio nei trapani a colonna.
Il problema di questo sistema è che è molto suscettibile allo sporco che inevitabilmente si insinua e al consumo col tempo, come succede specialmente con materiali morbidi come l'ottone.
Se poi il ricevitore è sottile, come nel caso delle trombe, allora si è soggetti anche alla deformazione e si finisce con il bocchino che entrerà sempre di più nel ricevitore, diminuendo sempre più il gap.
E' inoltre estremamente difficile ottenere una costanza anche solo vagamente ragionevole con un cono alesato o barenato.
Nel primo caso, siccome il 99% dei ricevitori sono finiti a mano, la probabilità di entrare della giusta quantità è pari a zero: si consuma l'alesatore, l'operatore entra "a sentimento", la passata finale non potrà mai essere perfetta perché si deve spingere mentre si ruota.
Se invece lo fai con il bareno considera che ogni centesimo di errore nella taratura dell'attrezzo ottieni 20 centesimi di errore in termini di quanto il bocchino entrerà nel ricevitore.
Un tornio anche mega fantascientifico non tiene il micron, poi nella produzione industriale il centesimo te lo scordi perché il fine è il numero di pezzi, non la precisione al miliardesimo.
E' evidente che sia più che lecito aspettarsi delta di inserzione del bocchino anche superiori al millimetro (e lo so per esperienza diretta perché ho provato il mio cono di riferimento in acciaio di Valiria in centinaia di trombe negli anni, la costanza è un miraggio.
E questo senza neanche iniziare a parlare della precisione dimensionale delle penne dei bocchini e quanto queste cambino con la lucidatura o la placcatura.

Un sistema a vite con il giusto invito e scarico del filetto (sia del maschio che della femmina) assicura un accoppiamento al miliardesimo di millimetro (se sei curioso perché dico miliardesimo posso farti lo spiegone tecnico) senza possibilità di errore alcuno. Indipendente dal consumo degli attrezzi, dalla temperatura della macchina o dalla posizione dei pianeti.
E' letteralmente impossibile sbagliare.

Poi è evidente che una vite sia più solida di un cono piantato dentro un cono, ma questa è una questione di logica. Ne consegue una minor dispersione dell'energia, cosa che può essere positiva o negativa, ma quello è un altro discorso.

Riguardo l'aspetto "pezzo unico" con il sistema a vite: puoi ottenere un look così perfetto da non poter vedere il punto di incontro fra bocchino e cannello ma questa è un'arma a doppio taglio.
Per far si che non si veda la giunzione devi spazzolare con una paglietta (tipicamente lo scotch brite della 3M) bocchino e cannello avvitati.
Poi puoi anche argentare o dorare il tutto ed effettivamente non si vedrà la giunzione.
Il problema sorge quando vuoi cambiare bocchino, perché è come il film dei carabinieri dove invece di svuotare il posacenere cambiavano tutta l'auto.
Se mai volessi cambiare bocchino è impossibile replicare la stessa spazzolatura sul nuovo bocchino e quando lo avviterai l'effetto ottico è peggio di avere una, seppur minima, linea di giunzione fra i due pezzi.
Quindi, tocca comprare una tromba nuova col il bocchino. :D

P.S.
Francesco, se saldi il bocchino alla tromba ti vengo a cercare sotto casa...
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Offline fcoltrane

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #3 on: February 06, 2021, 11:22:52 AM »
 :D :D :D :D
i classici due piccioni con una fava .......
saldo il bocchino e così suono sempre con lo stesso .
e finalmente ti conosco di presenza.
 8)

Offline Zosimo

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #4 on: February 06, 2021, 11:28:19 AM »
Perché hai detto miliardesimo?
Tromba: Quella che capita
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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #5 on: February 06, 2021, 12:30:03 PM »
Il problema della precisione su un tornio è un misto di fattori, elenco i più tipici:
1) consumo degli attrezzi
2) tensione delle cinghie (vero solo per i torni automatici)
3) gioco di ritorno (backlash)
4) derive termiche
5) fissaggio del pezzo nel mandrino
6) profondità di passata e conseguente eventuale rifiuto dell'attrezzo
7) parametri di taglio quali velocità tangenziale, avanzamento etc
8) eventuale uso di lubrorefrigeranti
9) taratura degli utensili
10) bravura del tornitore nel gestire questi problemi dal punto di vista strategico

Dando per scontato che non esiste al mondo nessun operatore che possa su un tornio manuale replicare un certo movimento perfettamente allo stesso modo in maniera costante ne consegue che solo movimenti automatici possono garantire una costanza nella passata di finitura. L'automatismo può essere meccanico o elettronico ma in entrambi i casi non c'è verso che una mano possa ruotare una manopola con costanza assoluta.

Il consumo degli attrezzi diventa un problema solo ed esclusivamente quando l'errore riguarda misure che hanno un'incidenza sul funzionamento o sulla geometria utile di un pezzo: se devi tornire un filetto ed il gioco ammesso è entro X centesimi è ovvio che se il consumo di un attrezzo è nell'ordine di micron ogni Y pezzi basta tarare ogni tanto l'attrezzo stesso per rimanere ampiamente nell'interno della tolleranza.
Per farla più semplice: l'attrezzo si consuma MOOOOOOOOLTO più lentamente di quanto un qualsiasi tornitore è tenuto a controllare la taratura degli attrezzi.
I punti 2, 3 e 4 sono la stessa cosa detta in modo diverso: ogni accoppiamento meccanico ha un gioco e ogni materiale varia la sua dimensione in base alla temperatura. Questo equivale a dire che le dimensioni del pezzo variano con la stessa logica di quanto accade col consumo dell'utensile: misurare prima di effettuare una lavorazione (e dopo per un doppio controllo) è l'unica cura a questi inevitabili mali. Ciò che è fuori tolleranza si butta...

Il fattore nuovo è il discorso del backlash: se con un tornio ti muovi a destra di 10mm e poi a sinistra di 10mm è praticamente impossibile che ti ritrovi nel punto di partenza perché c'è una sorta di "zona morta" nell'inversione del senso del moto.
Questo gioco può essere compensato con viti madre a ricircolo di sfere e con cuscinetti "zero backlash", oppure/anche con la compensazione software del backlash, che esiste in tutti i tornio CNC.
Apparentemente quindi è possibile ottenere zero gioco, ma non è così perché anche le compensazioni sono soggette ad errori o a derive termiche o a consumi vari.

L'unico vero modo per ottenere zero errore è quello di tagliare sempre e solo nella stessa direzione e con lo stesso attrezzo.

Mi spiego meglio: ipotizziamo di dover fare un foro cieco profondo 10mm da una barra. Istintivamente verrebbe da "sfacciare" l'inizio della barra con un attrezzo di tornitura esterna, come si fa comunemente.
Ci si basa sul presupposto che noi siamo bravi tornitori e abbiamo accuratamente tarato gli attrezzi in modo da far risultare la posizione sulla Z (destra-sinistra) sia perfetta al centesimo, cosa peraltro fallace di suo perché figlia dell'errore di precisione dello strumento di misura usato.
Quando anche questa taratura fosse perfetta (e non lo può essere per definizione perché figlia di un attrezzo di misura imperfetto) c'è sempre la remota possibilità che l'attrezzo esterno di "sposti" rispetto all'attrezzo che tornirà l'interno (un bareno in questo caso).
Per "si sposti" intendo qualsiasi caso di derive termiche, consumi, porta attrezzi che non è "ripetibile" al miliardesimo di millimetro perché qualsiasi oggetto ha un gioco meccanico quando accoppiato ad un altro oggetto.

Quindi l'unica salvezza è usare lo stesso attrezzo per tornire la faccia e l'interno del foro cieco stesso avendo cura di aver "precaricato" la vite madre effettuando inizialmente un movimento verso la barra.
Quindi non variando mai la direzione di avvicinamento al pezzo fra la lavorazione interna e quella esterna.

A questo punto, se la vite madre è "in tiro" la precisione della profondità del foro sarà funzione solo ed esclusivamente del "rifiuto" che il materiale oppone all'attrezzo di taglio.
Ogni attrezzo ha una sua profondità minima di passata sia per l'asse X che quello Z.
Se la profondità di passata finale è inferiore al raggio di punta dell'attrezzo (o al parametro che il costruttore dell'attrezzo pubblica per il consumatore) l'attrezzo "rimbalzerà" sulla superficie creando non solo una superficie vibrata ma anche dimensionalmente errata perché il materiale non è stato effettivamente sfogliato ma sfregato.

Dando per scontato che il tornitore sia coscienzioso e che quindi usi parametri di taglio consoni, l'errore dovuto alla compressione del materiale e dell'attrezzo sarà il medesimo su entrambe le pareti all'inizio e al fondo del foro cieco.

Lo stesso discorso vale per la tornitura esterna di un filetto che avrà l'inizio (con il suo bell'invito) e la fine (la spalla con il suo bello scarico) lunghi al miliardesimo di millimetro quanto previsto, perché tagliati con lo stesso attrezzo, in una passata sola e con la vite madre sempre in tiro.

Per la cronaca è ovvio che se il buco è profondo 10.00mm la vite deve essere lunga MENO di 10.00, altrimenti il fondo batterebbe e la vite non avrebbe una presa sicura.
Nel mio caso il delta è 5 centesimi di millimetro: abbastanza da farmi avvitare fino in fondo senza tallonare ma non abbastanza da permettere delle turbolenze create dal "gap".

Lezione di base di tornitura CNC e manuale. :)
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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #6 on: February 06, 2021, 04:04:27 PM »
Resto sempre sorpreso a leggere quanta competenza tecnica e quanta professionalità sei riuscito a costruirti (quasi) da solo in questi anni.
Sicuramente la passione ha una forza propulsiva sottovalutata, ma sarebbe riduttivo ricondurre tutto solo alla passione.

Non ti conosco di persona ma leggo i tuoi interventi sui forum da parecchi anni, e pur avendo sempre avuto un'alta considerazione dei tuoi interventi, anche quelli a gamba tesa, mai e poi mai avrei potuto immaginarti costruttore di bocchini e trombe di successo in così breve tempo.
Ci sono persone che hanno una marcia in più, e che alle parole fanno seguire i fatti, costi quel che costi.
Chapeau Tony
Mi chiedo (e ti chiedo) invece se tu, quando hai comprato il primo tornio da amatore avevi già in mente tutto questo



Online anrapa

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #7 on: February 07, 2021, 09:11:31 AM »
Sei molto gentile, grazie!
Ieri avevo scritto 70.000 parole per sfogarmi un po', la solita cosa lacrimosa per far notare, non che ce ne sia bisogno, come le cose in Italia vanno spesso al contrario rispetto al resto del mondo.
Così come sono apprezzato e trattato con stima all'estero dai più famosi artigiani a livello mondiale, così vengo preso in giro su quel blog e da alcuni artigiani italiani.

Rispondo brevemente alla tua domanda: non ho comprato un tornio per produrre bocchini, l'ho comprato per fare l'unico bocchino per la mia (ormai ex) Monette P3.
Appena sono riuscito a produrre un prototipo l'ho mandato a Paolo Trettel (del quale mi fido 100.000 volte più di qualsiasi trombettista famoso, per motivi che è un po' lungo spiegare) e lui mi ha immediatamente detto che era una bomba e che avrei dovuto provare a venderli.
C'ho provato e ho il sospetto che Paolo abbia visto lungo. :)

Questo ha significato ormai circa 7 anni di notti in bianco, lavoro a non finire, studio, tantissimo studio, tanta pratica, tanti incontri con famosi artigiani, gli stessi che ora chiedono a me consiglio su alcune materie. E' particolarmente divertente quando alcuni di questi nomi vengono usati dai soliti desperados come esempio di chi veramente ha fatto la gavetta e ha una profonda competenza.

Che poi parliamoci chiaro: non è che chi parte a 18 anni a fare il tornitore in fabbrica è il tipico scienziato strappato dalla Normale di Pisa o dall'MIT di Boston.
Non è che chi batte le campane a mano prima ha avuto una carriera come conferenziere a Princeton.
Questo mito che gli artigiani sono entità superiori fa un po' sorridere...
La quasi totalità di questi artigiani non hanno 300 di QI e certo non serve avere 300 di QI per imparare.
E' però vero che 30 anni fa, senza internet, senza le video chiamate, senza i viaggi a basso costo, senza tutti gli aiuti della società moderna se entravi a 18 anni a fare il garzone in una bottega e quella bottega aveva mezzi (anche economici) limitati non potevi far altro che imparare quel poco che conosceva il capo bottega.
E magari ci mettevi anche 20 anni perché molto scienziato non dovevi essere se eri costretto ad andare a bottega per quattro soldi invece di fare il neurochirurgo di fama mondiale.
E poi finivi per credere di essere un'autorità nel campo.

Questa visione molto romantica di come funziona il mondo dell'artigianato è tanto obsoleta quanto miope: per lo stesso motivo dovremmo quindi considerare Breslmair un dopolavorista perché è stato controllore di volo tutta la vita fino a quando è andato in pensione? Siccome lavorava nel tempo libero dal suo altro lavoro full time era forse ignorante ed incapace di apprendere?
A me risulta che sia il più (l'unico, diciamola tutta) apprezzato artigiano nel campo dei bocchini per tromba tedesca.
E' particolarmente curioso che io e lui condividiamo la stessa professione.
E' ugualmente interessante come lui condivida con me la passione per la tecnologia, per il problem solving, per l'artigianato.
E' estremamente interessante come lui mi porti in palmo di mano, come fa anche Warburton per citarne un altro, valutando notevole la mia parabola.

La prima cosa che hanno fatto Warburton e Breslmair, quando mi hanno conosciuto, è stato invitarmi a casa loro per poter imparare i "trucchi del mestiere".

Questo è il distillato di come sono considerato e come funziona all'estero.
« Last Edit: February 08, 2021, 08:35:27 PM by anrapa »
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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #8 on: February 07, 2021, 10:12:10 AM »
Tony  per me la musica in generale e la tromba in particolare genera forti passioni,  competenze e dedizione . Come spesso accade  l'altro lato della medaglia è rappresentato da tutto ciò che è il contrario della passione e dedizione (sciatteria,  invidia, ignoranza e incompetenza ).
Io come sai non sono nessuno , non sono un musicista di successo , non sono un esperto ed ancora non ho neanche una tecnica che mi consenta di definirmi un trombettista, se non sono l'ultimo arrivato sono il penultimo.
Ma  due  cose non mi mancano  il raziocinio e le orecchie  ;D ;D.
Non ti parlerò del tuo valore come costruttore artigiano (anche se non mi stancherei mai di farlo perché hai fatto la mia felicità con la Suprema che ogni giorno mi da nuove soddisfazioni)
desideravo invece porre l'attenzione su un aspetto che tu stesso sottovaluti ed invece dal mio punto di vista è stata la premessa necessaria per considerarti uno dei più validi interlocutori se non il più valido.
Un aspetto talmente evidente che si comprende anche da un video su internet.
Un aspetto che singolarmente in una certa misura accomuna te ed anche Breslmair.
Un aspetto che è in grado di sentire anche un bambino o un ascoltatore che di tromba non sa nulla. (a meno che non foderi le proprie orecchie con 1 kg di pancetta .
Tu come Breslmair avete superato da molto  quel livello tecnico che definisce un bravo musicista .
Avete un suono da paura pur nella diversità.
Forse il mio discorso potrebbe essere frainteso: come si fa a sostenere questo che dico considerato che io non ho mai ascoltato dal vivo nessuno dei due ?
Una risposta nel corso degli anni me la sono data, e la risposta si trova nella parola "evidenza"
"Rilievo oggettivo che ha una cosa, tale da renderla innegabile, inoppugnabile."

Mi fermo qui per non andare troppo ot. e concudo dicendo che per alcuni Trane non conosceva gli accordi e non sapeva suonare a tempo.........






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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #9 on: February 07, 2021, 02:39:25 PM »
Ciao Francesco, occhio che Breslmair è un artigiano che produce bocchini, non suona la tromba. :)

Esco ora da una lunghissima discussione privata con alcuni amici del forum e proprio sulla questione evidenza ci scontriamo.
Uno sostiene che non ci sia bisogno di esternare come faccio io il senso di tristezza per l'evidente mancanza di competenza da parte di chi si scaglia ogni giorno contro di me.
L'altro sostiene che stare zitti farebbe più gioco.
L'altro ancora dice che forse è il caso di far notare come stanno veramente le cose.

Ognuna di queste opinioni è direttamente correlata con la fiducia verso il prossimo e sulla capacità di comprendere il senso di quanto viene pubblicato online.

La mia personale opinione è che la maggior parte delle persone ha l'illusione di comprendere certi argomenti perché è relativamente facile accostare logicamente fenomeni inerenti la vita di tutti i giorni al suonare/costruire uno strumento.
Così come è facile "intuire" che la carne si cuocia in un modo sulla fiamma ed in un altro sulla padella.
Siamo sicuri di sapere veramente come stanno le cose? Di comprendere veramente come funziona un'onda stazionaria, come avviene la propagazione di un'onda all'interno di un tubo? (e potrei fare mille e più riferimenti).

Gli anni di esperienza nel campo mi hanno dimostrato un'infinità di volte che persino famosi costruttori non hanno una vera comprensione della materia (non che sia strettamente necessaria per ottenere un buon prodotto, ma quello è un discorso totalmente diverso che sarebbe interessante ampliare).

Se poni la semplice domanda: "come aggiusti il Sol alto ed il Mi alto in modo che siano meno crescenti e calanti?" posso assicurarti che il massimo che puoi ottenere è "spostando i braccetti, variando il canneggio".
Ma se poi chiedi: "si, ma di quanto, dove e perché?", io non ho ancora trovato qualcuno che mi dia una risposta diretta, misurabile e, soprattutto, prevedibile (nel senso di poter fare una previsione).

La maggior parte degli insensati interventi che mi tocca leggere è infarcita di termini che non hanno alcuna attinenza con la materia, che spesso non hanno neanche un legame logico.
Ma se chi scrive certe cose pensa di aver compreso la materia che "spiega", quale probabilità ha un lettore "meno competente" (cioè, che ha la stessa competenza ma che non pensa di essere competente) di capire il senso di quanto legge?

Il problema dell' "evidenza" è che è "evidente" per chi pensa che sia evidente. Non c'è certezza che tale evidenza sia fondata.
Lungi da me il suggerire che ciò che per te è evidente non lo sia in effetti ma è più che evidente ;) che solo qualcuno con una misurabile capacità di misurare l'evidenza può certificare l'altrui supposta evidenza.
(questo ultimo periodo merita un Oscar, ci saranno 70 figure retoriche...)
Il dramma è che anche quando hai studiato anni, ha dimostrato con i fatti che quello che fai è valido e apprezzato, la persona saggia deve fermarsi ogni giorno a riflettere sulla probabilità che quanto pensi di sapere possa in realtà essere sbagliato.
Ecco, questo è il dubbio che mi attanaglia ogni giorno.

Senza voler suonare come un vecchio disco rotto ma una volta bastava chiamare il Dottore a casa per sapere di avere di fronte qualcuno che aveva studiato.
Oggi non è più così, il valore è misurato in Like, in numero di post scritti, in "al lupo al lupo" ("non fatevi fregare, le trombe devono costare max 2500 euro, i materiali marziani sono una presa per il culo, etc etc").

Il complottismo è la suprema forma di ignoranza che si fonda sull'insicurezza delle persone, che hanno bisogno di sentirsi dire che la propria Cinquecento è un'ottima macchina, che si stava meglio quando si stava peggio, che se quello ha fatto successo è perché c'è qualcosa di losco o di ingiusto sotto.

Fermo restando che queste "folkloristiche attestazioni di stima" non spostano di una virgola il mio fatturato, la mia voglia di creare cose nuove e, soprattutto, l'apprezzamento da parte di musicisti e artigiani veramente preparati, non posso fare a meno di provare tristezza nel leggere quante scemenze vengono scritte ogni giorno un po' ovunque (anche forum Americani e, peggio ancora, in generale su Facebook).
La maggior parte delle volte sospiro e vado avanti, altre volte mi soffermo a pensare quanto danno viene causato perché nessuno interviene per dire: "capra, non capisci niente, vai a zappare".
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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #10 on: February 07, 2021, 04:03:53 PM »
 ;D ;D
è perché non conosco il tedesco.
Credevo che
https://www.youtube.com/watch?v=LjPozC30seI
il musicista fosse Bresslmair ed invece capisco ora che si chiama Matthias Beck
Ma a parte l'equivoco il mio discorso non fa una piega perché tu oltre ad avere la competenza di un artigiano costruttore hai anche la capacità di suonare ( e sentire ) sfumature del suono che  ha chi possiede  un "certo livello tecnico" .
E' questa l'evidenza e la sostanza del mio discorso.
Se ascolto te o ascolto Pierobon o Giuffredi o altro musicista che ha superato questo stesso livello  tecnico (alto ) pur nella differenza sento un suono intonato omogeneo ecc..

Io poi sono convinto che si possa essere bravi costruttori artigiani  senza neanche averlo superato questo fatidico livello tecnico musicale  ma in questo caso devi necessariamente avere un interlocutore che lo ha superato e che ha quel tipo di sensibilità.
E ci sono tantissimi esempi di costruttori che hanno i loro riferimenti che di volta  in volta sono degli straordinari musicisti. (Guardala per i bocchini con Liebman o  Brecker , o Francois Louis con Bob Berg Lovano Cisi)  ecc...
Non mi esprimo con la tromba facendo paragoni che lasciano il tempo che trovano ma il mio punto di vista è semplice chi sa suonare e decide di costruire qualcosa intanto ha un solido riferimento in se stesso (il proprio orecchio la propria sensibilità) e poi può cercare ulteriori conferme in chi ne sa ancora di  più  . ( Paolo Trettel ,Nakariakov ecc...).

Molti anni fa una  azienda produttrice di sassofoni costruì un sax soprano straordinario.
La caratteristica di questo sax era un equilibrio straordinario.
Il mio insegnante di quegli anni era uno straordinario sassofonista con un suono straordinario e con una competenza e sensibilità su questi aspetti fuori dal comune.
E' lui che mi insegnò le poche cose che conosco del suono , ed evidenziò le caratteristiche di questo sax facendomi sentire e provare la differenza e lo squilibrio di altri sax soprano della stessa azienda.
L'azienda l'anno successivo cambiò nuovamente la produzione e tornò indietro sposando lo squilibrio. ;D.
Perché è accaduto questo?
Notoriamente non sono politicaly correct e quindi  dico  quale è la mia idea (perché il musicista di riferimento di quella azienda non aveva superato un "livello tecnico accettabile ".)
il suono del soprano più che un soprano pareva un flauto o un oboe o una zampogna .
(con tutto il rispetto dovuto a questi strumenti).

ps. sul primo aspetto sono daccordo con chi ti dice di soprassedere e di guardare oltre : la  tristezza è un sentimento che posso condividere solo con un amico , per il resto le affermazioni prive di valore qualificano chi le fa.
Per me Trane gli accordi li conosceva bene.
(se la cazzata la dice un amico provo a spiegarlo una volta , due volte . tre volte,  quattro volte, poi basta lo lascio nella sua beata ignoranza  ;D ........
e faccio lo stesso con qualsiasi interlocutore  : la terra è piatta, c'è il gomblotto, non sono stonato sei tu che non capisci nulla di intonazione  , so andare a tempo e  sei tu che non ci riesci, l'arte e quella che piace a me quello che piace a te è merda ..... e tante altre amenità che nel corso del tempo ho ascoltato.



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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #11 on: February 07, 2021, 04:22:19 PM »
Tony, se vuoi il mio parere, io ti consiglio di lasciar perdere le "malelingue" (come diceva il sommo poeta: "non ti curar di loro, ma guarda e passa").
Immagino quanto possa essere difficile, ma tieni conto che in questo nuovo mondo ognuno si sente in diritto di esprimere la propria opinione su qualsiasi cosa, e se ti metti a rispondere a tutti finisce che non hai più tempo per lavorare.
E poi tieni conto del fatto che non ho mai letto di qualcuno che ha criticato un tuo prodotto dopo averlo provato, e questo la dice lunga sulla qualità delle critiche, vuote e superficiali.
Io se fossi in te mi farei forte della qualità del prodotto, della soddisfazione dei tuoi clienti e della credibilità di cui godi tra gli addetti ai lavori.
Poi se ogni tanto vuoi toglierti un sassolino dalla scarpa fallo, ma con gioia, non con tristezza.
Io credo molto nella saggezza popolare, nei detti popolari, perchè il mondo cambia ma gli uomini sono sempre (purtroppo) gli stessi. Ce ne sono due che fanno al caso nostro:
 "chi sa fa', chi non sa critica!"
e
"nessuno è profeta in patria!".

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #12 on: February 07, 2021, 06:38:02 PM »
In questo caso concordo con entrambi al 100% (il ché è una chiara violazione della regola che vede Mar e Fcoltrane almeno un po' in disaccordo l'uno verso l'altro...).
Non perché sia in effetti d'accordo (continuo a pensare che certe cose online non si dovrebbero leggere perché danneggiano la comunità dei trombettisti) ma perché sono stufo di star lì a guardare e a sentir tristezza.
Oggi ho deciso cosa fare per il millesimo pezzo venduto in soli dieci mesi dal rivenditore Giapponese. Lui non lo sa ancora, penso che rimarrà bello contento!
Inoltre oggi sono finalmente riuscito a tornire un bocchino intero in quel maledettissimo bronzo che mi fa impazzire da qualche anno. Sono soddisfazioni! :D

Questo significa che potrò fare un bocchino in pezzo unico, in bronzo, per un caro amico che aspetta da tempo, Zosimo. No non è vero, è per uno che invece di compulsare suona come nessun altro al mondo.

Per gli Almonzinni c'è tempo.

E anche questa domenica è passata, grazie a tutti per la compagnia.
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Offline Zosimo

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #13 on: February 07, 2021, 07:31:49 PM »
Ma chi te se n'cula non
Ce lo metti?
Buona serata.
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline Ste

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Re: Bocchino ''fuso'' con la 🎺
« Reply #14 on: February 08, 2021, 09:49:08 AM »
Per me staresti molto meglio mettendo nel forum qualche post sensato, articolato e obiettivo in modo che distolga l'attenzione dai banner pubblicitari che qui non ci sono....
"Devi diventare il campione mondiale di mezza ottava"
cit.