Author Topic: aumentare la propria estensione e suono  (Read 205 times)

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Offline Mar

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #15 on: April 08, 2021, 03:59:37 PM »
Io, lo sapete, non sono tanto d'accordo.
Anch'io ritengo il suono la cosa più importante, ma ritengo che sia un obiettivo da raggiungere, un fine, una cosà su cui lavorare, continuando a prestarci la dovuta attenzione e aggiustando, di volta in volta, a seconda del proprio sviluppo, le varie abilità richieste per suonare bene la tromba.
Provo a fare un paragone per spiegarmi meglio:
il fine di un imprenditore è il successo (inteso anche e soprattutto come guadagno), ma non può pensare di partire con l'idea di guadagnare da subito.
Deve prima fare investimenti, magari a debito, deve  fidelizzare i clienti, proporre prodotti o servizi di buona qualità, scegliere i collaboratori giusti, investire tempo e denaro in formazione e sviluppo.
Se uno volesse guadagnare subito potrebbe comprare materie prime scadenti, sottopagare il personale, fregare le prime 200 persone e mettersi in tasca i soldi. E poi?

Credo che non sia giusta ne percorribile la strada di "partire" dal suono, perché il suono è una conseguenza di una serie di cose fatte bene. Prestarci attenzione fin dalla prima nota del primo giorno è cosa buona e giusta, ma affidarsi a fori enormi, tazze orchestrali e canneggi xxl per me equivale a barare come comprare un bocchino lead per suonare Fra Martino.

Chi sviluppa nel tempo e con il lavoro un bel suono ce l'ha con qualsiasi bocchino e con qualsiasi tromba. Poi (e solo dopo) è vero che ci sono bocchini e trombe che possono aiutarci ad arrivare ad ottenere il suono che ognuno di noi ha in testa.



Offline fcoltrane

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #16 on: April 08, 2021, 05:13:17 PM »
sembrerà strano ma alcune parti del tuo discorso le condivido.
Quando cresci tecnicamente , migliori contemporaneamente tutti gli aspetti.
Dalla emissione alla gestione del suono in tutti i suoi elementi..
E' vero poi che alcune scelte equivalgono a "barare "ma è anche vero che ogni scelta ha delle conseguenze ed un costo....e non solo la scelta di suonare con un bocchino o con un altro.
Anche la scelta "del suono ha un costo" .
Ieri ascoltavo un grande trombettista suonare una scala di sol su due ottave avanti e indietro.
Ad un certo punto sento una presa di fiato...........
Immediatamente mi domando era necessaria quella presa di fiato?
E la risposta è la diretta  conseguenza della scelta del musicista di suonare quella scala con relativa lentezza con una dinamica sostenuta e con un suono con grande corpo.....
Poco importa se la risposta che mi sono dato è corretta o meno perché nel mio caso che non sono un professionista dotato di grande tecnica ogni scelta ha  conseguenze devastanti.
Io non sono in grado di suonare una scala di sol su due ottave avanti e indietro  con un bel suono grande con un bel volume e lentamente con una unica presa di fiato.
Ed allora devo cercare un compromesso posso riununciare ad un po di dinamica posso rinuciare ad un po di estensione posso rinuciare  ad un po di suono o ad un po di durata.....
Questo  esempio non è legato neanche alla scelta del bocchino ma alla scelta del suono.....
Se sacrifico il suono in uno o più  di questi elementi invece ci riesco.
Questa considerazione che sembra stupida è radicata nella mia mente. (non solo con la tromba).
Per la scelta del bocchino o della tromba adotto poi una serie di correttivi (perché senza compromessi mi sono reso conto che non si va da nessuna parte).
Quindi suono con il b2 s3 perchè mi piace il suono che produco (mi da una certa soddisfazione) ma devo essere in grado di suonare con qualsiasi bocchino che ho nel cassetto anche il 7 c gewa che tra tutti è il peggiore.
Analogo discorso con la tromba suono con la Suprema che è una sorta di strumento perfetto ma poi devo essere in grado di intonare anche la selmer (che dal confronto sembra una vecchia carampana).
Ed anche con la sordina che rappresenta  una costrizione ......

In pratica il principio che adotto nel mio caso è quello della spugna , acquisire il maggior numero di informazionie e sulla base di queste fare le proprie scelte.



 

Online Norman

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #17 on: April 08, 2021, 05:22:14 PM »
Concordo sui bocchini, per me bisogna scegliere una misura che ci permetta di suonare agevolmente e con la minima fatica possibile, siamo d’accordo che il Monette B2 suona meglio di un B6, ma se suoni bene sul B6 davvero non ne vale la pena: la differenza di suono che avverti non arriva a chi ti sente, mentre la maggior difficoltà è molto più probabile che arrivi, sotto forma di errori, minore sicurezza e sostanzialmente peggiore performance. Perché fare più fatica quando ne puoi fare meno ed ottenere risultati complessivamente migliori?

Per anni ho studiato col B2S3, ma non è mai uscito di casa: a prove e concerti andavo col lead... Dopo aver picchiato la testa per un bel po di tempo ho cercato una sintesi tra i due, ho preso il B6 ed ho trovato la pace. Anche tra i professionisti ed anche tra gli orchestrali c’è questa tendenza, dopo decenni a cercare le tazzone. Oggi chi suona le misure grandi è perché con quelle piccole non ci si trova o perché è talmente bravo che può permettersi la fatica in più...

Idem per i fori e le penne: penso si debba trovare un bilanciamento che permetta di suonare agevolmente e di liberare la mente per la ricerca sul suono e sulla musica, che è quello che conta.
Taylor X-Lite - AR Resonance MC 40/8 Monette B6S1 Prana 17/84 B4LS S1 Prana 21/81
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Offline fcoltrane

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #18 on: April 08, 2021, 05:55:57 PM »
L'aspetto che mi consola è che il monette b6 prana è uno di quei bocchini che ho nel cassetto  (probabilmente tra un paio di anni arriverò alle tue stesse conclusioni).
Per ora è solo una questione di soddisfazione nel produrre suono (in genere mi interessa molto poco quello che sentono gli altri anche se temo tu abbia ragione, il discorso sui limiti è tristemente vero e le poche volte che mi confronto con un ascoltatore (ascoltatrice ), questo discorso appare in tutta la sua disarmante evidenza.
Dal punto di vista della estensione non c'è grande differenza tra il b6 ed il b2,  nel mio caso , dal punto di vista del costo si  :'(
dal punto di vista dei benefici non so dirlo perchè l'unico modo per saperlo con certezza sarebbe studiare per lo stesso tempo (un annetto circa con il b6) .
non ho mai provato un b3 nè un b4 prana e prima o poi devo rimediare ;D ;D

Offline Zosimo

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #19 on: April 08, 2021, 05:58:28 PM »
Per anni , abbiamo (giustamente) ridicolizzato
Chi cercava il bocchino per gli acuti, ma in realtà
Esistono quelli che ci aiutano molto ad andare su.
Il problema è saperli gestire sia nel medio basso
E sia a livello di labbro. se spari come un ossesso
Dopo 15 minuti sei cotto...ovviamente.
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline Zosimo

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #20 on: April 08, 2021, 05:59:35 PM »
Fciccio ancora con i prana?
Se lo scopre il maestro, il tornio piange
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline fcoltrane

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Re: aumentare la propria estensione e suono
« Reply #21 on: April 08, 2021, 06:15:26 PM »
e si prevalentemente suono la selmer con l'ambaradan per i problemi alla spalla ed in più c'è pure la sordina , l' Ar  filettato non posso usarlo sulla selmer e gli Ar con penna 42 con la sordina non mi danno soddisfazione .
preferisco studiare con un unico bocchino e poi cambiare solo una variabile.
(tipo Karate kid metti la sordina leva la sordina ;D ;D ;D......) quando ho qualche raro momento di libertà e posso suonare a campana aperta mi sfogo con la Suprema ed il suo bocchino  e compulso nuovi strumenti..........
posso dire che dopo un annetto ho acquisito una certa flessibilità riconosco le differenze ma riesco a suonare con qualsia accoppiata anche le peggiori e solo una questione di compromessi. (un po più stonatello un po meno volume un suono così così , oppure che bel suono ma la durata dove è finità ?... eccc.. ecc....