Author Topic: Le trombe da studio  (Read 220 times)

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Offline Zosimo

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Le trombe da studio
« on: November 08, 2021, 07:56:21 PM »
Qualche minuto fa, stavo vedendo un annuncio, con la dicitura in grassetto
tromba da studio. Ora sono 20 anni che state sul forum non siete più sbarbatelli,
di esperienza ne avete, di post ne sono stati fatti tanti su questa diatriba, ma sono curioso
di sapere cosa ne pensate ora , avendo sulle spalle più esperienza.
Togliendo le cinesate e indopakistanate e le artigianali con
il materiale alieno, qual è in soldoni la differenza ( non ditemi la storia del non sei capace e non senti la differenza)
tra una Yamaha da STUDIO E una Bach PROFESSIONALE.
Togliamo il discorso estetico, anche se ho visto trombe da 3000 euro con la laccatura a pezzi dopo meno di un anno
o con i pistoni che si incagliavano come se li avesse costruiti Schettino, quindi cosa fa in più una tromba professionale? ha gli armonici più
vicini o il suono da studio va bene solo alla sagra della pannocchia e in conservatorio ci vuole il suono professionale? o è solo marketing per dividere i settori?
fatemi sapere che sono curioso, o solo i bravi alla Masa possono cogliere ste 'sfumature ? Lasciamo perdere i blind test, ma voglio proprio sapè
quando esclamate: ah questa si vede che è da studio, invece questa è POPIO professionale.
Tromba: Getzen Power Bore ('63) Holton Revelation ('23) , Cinesina, Carol 5000
Trombino: Thommino
Bocchino: ideatore della penna Bar Rocco, Bris Bois e della tazza V6 Turbo
Metodo per gli acuti:Zogor
Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline fcoltrane

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Re: Le trombe da studio
« Reply #1 on: November 08, 2021, 09:51:21 PM »
molto dipende da cosa devi suonare.

ti faccio un esempio concreto:
un Yamaha 2330 da studio confrontata con  la selmer TT.
Io sono sempre una pippa ma il suono che tiro fuori con lo stesso bocchino utilizzando due trombe è diverso .
Più leggero e metallico con la 2330  più corpo ed intonato  con la TT .
Parlo ovviamente di macrodifferenze e comunque con entrambe sono stonato ma con la 2330 lo sono di più ed il suono si assottiglia sul registro medio acuto.
Quindi per il jazz come lo intendo io la selmer suona meglio (mi consente di suonare meglio).

ad onor del vero però la selmer ha un suono con più corpo rispetto anche alla Bach 37  che è professionale e quindi per il jazz è da preferire a questa.
(sempre perchè io sono una pippa perchè chi sa suonare bene subisce la tromba molto di meno).
in fin dei conti per me ogni tromba è una storia a se perchè magari una tromba da studio come una vecchia olds ti può dare maggiori soddisfazioni di una professionale.
tutto sta a provare provare provare. (un po come i bocchini).


Offline Zosimo

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Re: Le trombe da studio
« Reply #2 on: November 08, 2021, 10:00:28 PM »
La selmer TT ha un cannello particolare
è una tromba molto diversa dalle solite come la
Courtois evo.
io parlo di quelle ''normali''.
Comunque grazie Ciccio per il feedback.
Ps in settimana vado a provare una Ambassador che mi ha ingolosito.
Nel caso te la rivendo a due lire.
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Offline fcoltrane

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Re: Le trombe da studio
« Reply #3 on: November 08, 2021, 10:14:36 PM »
si effettivamente io ho provato solo quelle che ho citato la Bach 37 la Yamaha 2330  una olds forse proprio la ambassador e poi   la selmer tt  e non ho grande esperienza ma non ho dubbio alcuno e le prime due non mi interessano per nulla rispetto alle ultime due.
quindi non è escluso che in futuro possa acquistare una vintagiiiina (anche se rischio di essere defenestrato.......)

Offline Zosimo

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Re: Le trombe da studio
« Reply #4 on: November 08, 2021, 10:22:10 PM »
Come hai trovato la Ambassador?
Io avevo la olds special anni 50, una crema.
Ma che jazzista sei senza la vintagina?
A volte non ti capisco. costano come
un bocchino Monette.
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Offline fcoltrane

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Re: Le trombe da studio
« Reply #5 on: November 08, 2021, 10:46:52 PM »
 ;D però il bocchino  lo puoi nascondere la tromba è più difficile.
la ambassador mi è piaciuta perchè pur essendo più leggera della selmer  aveva un suono che non era "leggero " .
con maggiore corpo rispetto alla bach che mi è sembrato un giocattolino stonato.
sarei curioso di riprovarle oggi perchè ho un po più di tecnica.
in questo periodo sto suonando solo col b2 o mi spezzo io o lui  ;D

Offline Mar

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Re: Le trombe da studio
« Reply #6 on: November 09, 2021, 08:02:14 AM »
Io ho avuto trombe da studio molto performanti, una bach tr300 (ne parlano tutti male ma forse la mia è una delle poche riuscite particolarmente bene) e una Yamaha 3335.
Molto semplici, facilmente intonabili, mi verrebbe da dire "guidate", un po dure forse a causa dello spessore delle lamine ma proprio per questo praticamente indistruttibili.
Gli armonici sono più distanti ma non è un problema, ne con queste ne con altre trombe, l'importante è sapere dove sono e sapere cosa fare per tirarli fuori.
Per quanto riguarda il mio livello, avrei potuto evitare di comprare trombe più costose, perché per quello che faccio (facevo) una tromba da studio basta e avanza.
La differenza più grande sta nelle macchine: Quelle da studio che ho provato erano e sono buone, ma non eccezionali come le pro che mi sono passate tra le mani.
A livello di suono entrano in campo tanti fattori, ma in fin dei conti, se metto giù una pro e prendo una studio, il suono che esce è sempre il mio

Offline Zosimo

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Re: Le trombe da studio
« Reply #7 on: November 09, 2021, 09:14:43 AM »
Mar, la penso come te. Anche se ho trovato trombe da 3000
euro con pistoni inferiori ad alcune vintage :o
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Offline Altobugle

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Re: Le trombe da studio
« Reply #8 on: November 10, 2021, 02:39:07 PM »
Per mia esperienza personale, apparte le differenze di timbro e suono, che magari a uno alle prime armi possono essere difficili da percepire la differenza sta nelle meccaniche. La mia vegliarda bach è stata rinchiusa in una custodia 3 anni. Appena ritirata fuori macinava come se l'avessi suonata il giorno prima. Una yamaha 2335 dopo un anno inchiodata, che ho dovuto fabbricarmi un estrattore per sbloccarla. La jupiter uguale, ogni tanto la trovo bloccata, e stessa storia per la stomvi (professionale...). La connstellation pure ogni tanto fa i capricci ma la mia è incidentata, ci si può pure stare. In finale, anche confrontandomi con amici, le meccaniche bach sorprendono sempre. Uno di questi ha bach, shilke e yamaha pro e sarebbe contento solo con meccanica bach, cannello shilke e campana yamaha... una shyamach in sostanza! Per il resta le studenti vanno bene. A una 4335 che gli vuoi dire?
-Tromba sib: Jupiter JTR-308; CONN Constellation 38B; Vincent Bach 43 ml; Stomvi Combi
-Tromba do: YTR 2420
-trombino: lo sto ancora cercando;)
-Pocket: Jupiter JTR-416
-cornetta: yamaha 2610s
-Flicorno Soprano: Jupiter JFH-846 elaborato Frankenhorn
bach 10 1/2 ew; Bach 3cw; Dw 4fl; qualsiasi cosa!

Offline vespabbestia

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Re: Le trombe da studio
« Reply #9 on: December 02, 2021, 10:17:12 PM »
mah a me le meccaniche Bach sono quelle che son piaciute meno.
Delle meccaniche in effetti, mi preoccupo sino ad un certo punto perchè non ho né la velocità di dita, né un repertorio che potrebbe mettere in crisi alcuna meccanica.

Premetto che sono sempre un grande fan di Yamaha, perché ritengo che nel complesso siano le trombe più "bilanciate" che abbia provato (qualità del suono, prezzo, prestazioni delle meccaniche). Non c'è niente da fare, la superindustria che c'è dietro, si percepisce tutta.

Detto questo, sono 4 o 5 anni che mi diletto ad acquistare e vendere Bach; gira che ti rigira, come suono (il suono che percepisco io da dietro) sono quelle che mi piacciono di più.
I primi tempi, venendo da una 8310z, suonare per due ore all'aperto con una 37 è stato devastante, però non ho desistito,
ma devo ammettere che Bach è stata la tromba che mi ha fatto cambiare, confido in meglio, la capacità di emissione e la gestione dell'aria.
Tra le tante Bach, ne ho beccata una (37 silver fine anni 80) che era veramente pessima... dura, sorda, lenta. Meno male che esteticamente era impeccabile e la vendita è stata facilissima.
Non ho ancora capito se è stata sfiga o culo.

Invece a proposito di trombe da studio, poco tempo fa mi è capitata un'occasione di una 4335 (che usai per oltre 10 anni in folk band) e l'ho presa.
Nel complesso è sempre un ottimo strumento per la spesa che richiede.
E' solo psicologia: sei consapevole che stai suonando con uno strumento da 300/400 € e non ti rendi pienamente conto di quello che vale, e quando hai un paio di assoli da fare nella chiesa del paese la vigilia di Natale, non la prendi su manco morto, preferendo la tromba millemila dollari.



BbT: Bach 37 Corp. - Yamaha 8310Z
Mouthpiece: Bach 1 1/4C - Pierobon Wedge Lead

Non dare troppe spiegazioni alla gente, le persone intelligenti non ne hanno bisogno, gli stupidi non capiranno.

Offline Zosimo

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Re: Le trombe da studio
« Reply #10 on: December 02, 2021, 11:33:14 PM »
Bel post vespa. Ed è figa
sta cosa di vendere e comprare Bach.
Io ne ho avuta solo una degli anni 80,
mezza sfondata, ma non l'ho più
ricomprata perche poco esotica per i miei gusti.
Ma sono sicuro che siano buone trombe
Soprattutto quelle pre anni 90( anzi se fai un
Bel post sulle Bach che hai provato, mi farebbe
piacere). Per il concerto in chiesa la notte di natale
Hai ragione. Io quest' anno provo con
Il trombino da 400 euro e me lo faccio bastare.
PS: però è vero che al di là del repertorio velocissimo
Una meccanica che si imputa è fastidiosa.
La mia Holton del 23 per dire ha una
Meccanica super e dopo 100 anni
È una bella sorpresa.
Daje aspetto Er post sulle Bach.
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