Author Topic: Quantita'/velocita' dell'aria  (Read 47751 times)

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Offline cariu

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #45 on: February 18, 2010, 02:49:47 PM »
Io non voglio croceficcere nessuno, ci mancherebbe, ma tutto è nato da qui (del tono in cui è scritto ho già detto):

Come e` possibile che in un forum dedicato alla tromba si parli solo di lingue, labbra, polmoni, respirazione e basta!!!!! Ma siete musicisti o professori di anatomia?
risposta già data: apri un altro 3d e ne parli con gli altri.

Ho letto sopra che e` la lingua che che regola l'aria, il suono ecc.. Ma stiamo scherzando!!!!!!! E`quello che abbiamo in testa, l'intonazione delle note, la melodia e il suono (che puo` essere il suono di un buon trombettista o di un buon cantante fa lo stesso) che ordina al nostro fisico di predisporre cio` che e` necessario ( tipo quantita`e velocita` dell'aria per esempio..) e non la lingua o le labbra!!!
risposta già data: vai a dirlo ad Adam Rapa, Tofanelli, Ghitalla, ecc ecc
risposta due (già chiesta da Anrapa): dici queste cose ma dimostralo con un file audio che è sufficiente solo pensare la musica.

Provate a cantare una qualsiasi nota e poi cantate la stessa nota un'ottava piu` acuta.. Ok.. Ora togliete il sonoro e alitate.. Se continuate a cantare nella vostra mente sentirete che l'aria nella nota piu`acuta e` piu` veloce.. Facile e`? Non avete messo un contachilometri per regolare la velocita` dell'aria ma avete soltanto pensato nella maniera giusta e quindi il fisico a risposto nella maniera giusta..
risposta già data: esperienza mia personale: in testa ho tutto quello che mi piacerebbe suonare ma non mi esce, perchè? solo perchè non lo penso abbastanza intesamente? Evito di esagerare nel pensare perchè potrei diventare telecinetico...
[/quote]

poi:
Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!! 
giusto secondo me in parte: quando suono penso alla musicalità, ma non all'aria, nel senso che l'emissione corretta la devo studiare e farla diventare un automatismo, il fatto che ci debba pensare implica che non li ho ancora assimililati.

Allora mettiamola così ci vuole una giusta misura , Fabrizio Bosso nel dvd di Jazz Istruzioni per l'uso (quello della collana dell'espresso , non quello che trovate in libreria dvd n3 credo) dice chiaramente che con un'oretta al giorno di esercizi fatti bene si può allenare la muscolatura a dovere.
nessuno ha detto che bisogna solo fare tecnica, ho sempre sentito dire (da Tofanelli e anche da Pierbon nel dvd se non sbaglio) e penso che sia corretto dividere in due la fase di studio: metà tecnica e metà "esecuzione" (per es. su un'ora: mezz'ora e mezz'ora).

Beato tu che ce l'hai "il resto del tempo"... se passo un'oretta a fare gli armonici e lo staccato, ho finito "l'ora d'aria"! ;D

Quello che intendevo io è che, dopo un certo livello, fa meglio pensare ad altre cose che alla tecnica PURA. E poi, stando sotto ad un assolo di Miles o improvvisando su una base, gli staccati, i legati, la flessibilità, ecc. li fai lo stesso, ma applichi il tutto MUSICALMENTE.

Anche Bobby Shew in un suo master (che si trova su iTunes nei podcast Yamaha) dice che fare una nota lunga fine a se stessa non ha senso... meglio applicarla all'improvvisazione.... Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

Parlo per i jazzisti, ovviamente...  ;D


io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

Si, tutto bello, però questo è un thread scritto allo scopo di avere chiarimenti tecnici.
Allora perchè non parlare anche di Jazz, di audizioni, del lavoro che scarseggia sempre di più e magari di politica?

Esatto, non so una cosa, la chiedo e qualcuno risponde a quello che ho chiesto, non a quello che non ho chiesto dicendo che tutto il resto è noia  :D

Fabio "Cariù"

Offline anrapa

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #46 on: February 18, 2010, 02:57:39 PM »
io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

[IRONIC MODE ON]
Ma una frase nel registro acuto non serve farla perchè quello che devo dire lo posso dire fino al do acuto. Però se mi chiamo Hubbard magari serve... o forse serve a lui perchè fa un tipo particolare di jazz che non condivido... o forse lo condivido? Allora diciamo che lo condivido se gonfia le guance e soffre nel farlo... ma cacchio! Nelle note acute non le gonfia le guance e a volte sembra non soffrire... come faccio? Sono in un vicolo cieco... In ogni caso Adam Rapa non ha un suono jazz, e così metto tutti d'accordo! :D
[IRONIC MODE OFF]

Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D
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Offline cariu

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #47 on: February 18, 2010, 03:00:01 PM »
[IRONIC MODE ON]
Ma una frase nel registro acuto non serve farla perchè quello che devo dire lo posso dire fino al do acuto. Però se mi chiamo Hubbard magari serve... o forse serve a lui perchè fa un tipo particolare di jazz che non condivido... o forse lo condivido? Allora diciamo che lo condivido se gonfia le guance e soffre nel farlo... ma cacchio! Nelle note acute non le gonfia le guance e a volte sembra non soffrire... come faccio? Sono in un vicolo cieco... In ogni caso Adam Rapa non ha un suono jazz, e così metto tutti d'accordo! :D
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Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D
Fabio "Cariù"

Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #48 on: February 18, 2010, 05:46:15 PM »
Non prendete male questa mia richiesta, vorrei veramente sentire il tipo di suono, la facilità e tutto il resto ottenibile con i vari mezzi (scuole, approcci, trombe, bocchini etc etc).

Tu fammi sentire un solo di KD suonato come KD e poi ne parliamo....  smil

Ritengo che KD non riuscisse a fare il Carnevale di Venezia, ma questo non era un problema, per lui.
Ritengo che IO non sarò mai in grado di eseguire il Carnevale di Venezia, ma di questo non mi cruccio, perché voglio arrivare altrove (mirare ad arrivare non significa essere già arrivati, ovviamente...).
Ritengo che chi voglia o intenda dimostrare l'assoluta versatilità del metodo con il quale Tony dimostra "quale sia la facilità che provo nel suonare certe cose" potrebbe far sentire a tutti come suona un assolo di KD...

Io aspetto (e senza spirito critico e/o competitivo... solo aspetto)  smil

Offline Zosimo

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #49 on: February 18, 2010, 05:58:40 PM »
tiè:
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #50 on: February 18, 2010, 06:01:57 PM »
io non sono un gessista ( :P), ma ti faccio una domanda: stai facendo un'improvvisazione e ti piacerebbe MUSICALMENTE fare 8 battute nel registro acuto perchè ci stanno bene, metà delle note non ti escono e l'altra metà sembra un barrito, cosa ne deduci? è meglio fare un'improvvisazione così o studiare un po' di tecnica per fare uscire bene le note quando ti servono?

A domanda rispondo: Jarrett suona un piano a 88 tasti, non gli ho mai sentito suonare gli ultimi 4 o 5 pur avendoli a disposizione. Forse si limita?

No, dirai tu, però li ha a disposizione.
Io ho un piano a 50 tasti, so che posso fraseggiare con questi 50 e non mi pongo il problema di fare delle frasi OLTRE il 50° tasto, perché non c'é, non esiste, è come se pretendessi di suonare, oltre il 50° tasto, pestando... aria!
Per te è un problema? Per me no!
Io odio il suono che si cava dagli ultimi 5 o 6 tasti del piano a 88!  ;D

Alcuni dei più grandi trombettisti della storia del jazz nei propri soli non vanno sopra il do acuto... si sono limitati, secondo te?
O semplicemente, anche loro, avevano "un piano da 50 tasti e lo utilizzavano tutto"?

Bene, la morale è: arrivare a sfruttare bene l'estensione della tromba fino al do acuto avendola nel proprio fraseggio è una gran conquista...
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

Questo vale nel jazz, non per la classica, ovviamente e che Tony, quindi, mi faccia sentire il Carnevale di Venezia tre ottave sopra non mi sposta il problema né risponde ai miei quesiti....  ;D


Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #51 on: February 18, 2010, 06:06:03 PM »
Dajje zio Cesco, se non ci prendiamo in giro non ci divertiamo! :D

Sei tu quello che piglia per il culo (pigliando frasi TUE - non mie - un po' qua e un pò là cercando di raffazzonare un discorso per poi mettermelo in bocca... il discorso intendo! ;)), io sono quello che risponde alle domande...  smil

Offline cariu

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #52 on: February 18, 2010, 06:08:29 PM »
A domanda rispondo: Jarrett suona un piano a 88 tasti, non gli ho mai sentito suonare gli ultimi 4 o 5 pur avendoli a disposizione. Forse si limita?

No, dirai tu, però li ha a disposizione.
Io ho un piano a 50 tasti, so che posso fraseggiare con questi 50 e non mi pongo il problema di fare delle frasi OLTRE il 50° tasto, perché non c'é, non esiste, è come se pretendessi di suonare, oltre il 50° tasto, pestando... aria!
Per te è un problema? Per me no!
Io odio il suono che si cava dagli ultimi 5 o 6 tasti del piano a 88!  ;D

Alcuni dei più grandi trombettisti della storia del jazz nei propri soli non vanno sopra il do acuto... si sono limitati, secondo te?
O semplicemente, anche loro, avevano "un piano da 50 tasti e lo utilizzavano tutto"?

Bene, la morale è: arrivare a sfruttare bene l'estensione della tromba fino al do acuto avendola nel proprio fraseggio è una gran conquista...
Sparare acuti alla cxxxo (e intendo con questo fare gli armonici...), nel JAZZ, senza avere consolidato un range medio-alto e avendolo nel proprio bagaglio per le improvvisazioni è assolutamente INUTILE.

Questo vale nel jazz, non per la classica, ovviamente e che Tony, quindi, mi faccia sentire il Carnevale di Venezia tre ottave sopra non mi sposta il problema né risponde ai miei quesiti....  ;D

io non sono un ammiratore degli acuti, tutt'altro se dovessi scegliere tra suono e ed estensione sceglierei il suono senza dubbio!

il mio discorso era sull'acuto, ma potrebbe valere per le dinamiche, per lo staccato, per il legato, ecc. Se suono e ho difficoltà in uno di questi punti, ci lavoro sopra o vado avanti a suonare con la testa e basta?


Quello che intendevo io è che, dopo un certo livello, fa meglio pensare ad altre cose che alla tecnica PURA. E poi, stando sotto ad un assolo di Miles o improvvisando su una base, gli staccati, i legati, la flessibilità, ecc. li fai lo stesso, ma applichi il tutto MUSICALMENTE.

Anche Bobby Shew in un suo master (che si trova su iTunes nei podcast Yamaha) dice che fare una nota lunga fine a se stessa non ha senso... meglio applicarla all'improvvisazione.... Scelgo un brano e decido che il solo sarà imperniato su note lunghe e salti di ottava (oltre che a tutto quello che riguarda un'impro libera e melodicamente focalizzata) .... e vai che gli esercizi (note lunghe e flessibilità) sono applicati immediatamente alla musica...

il mio discorso non era proprio questo: secondo quello che hai scritto ti studi la tecnica intanto che suoni musica, e mi sta bene.

Il mio discorso è invece: voglio fare della musica ma non mi esce una cippa dalla tromba di quello che vorrei, per estensione, forte, piano, legato, staccato, ecc
cerco di capire cosa me lo impedisce, magari con un maestro, e provo a risolverlo o no? e mi esercito sulla mia carenza per risolverla o no?

e qui si collega questo thread che affronta una delle questioni legata alla tromba e cioè la questione TECNICA dell'aria.
Fabio "Cariù"

Offline Zosimo

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #53 on: February 18, 2010, 06:10:02 PM »
Come al solito voglio centrare la questione che genera il tutto. La discussione non può convergere nello stesso punto e quindi volgere a una soluzione perchè il tuo fine Cesco è fare jazz il fine degli altri è migliorare  la tecnica. (almeno questo traspare dai post)Quindi per te una conquista da festeggiare è fraseggiare almeno 1/10 di come faceva KD per gli altri è fare armonici belli potenti con poca fatica e arrivare al do dodecacuto ;) Quindi fate vobis :D
Tromba: Quella che capita
Bocchino: Almonzinni Revolution

Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline cariu

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #54 on: February 18, 2010, 06:10:53 PM »
Quindi la verità sta nel mezzo: tecnica sufficiente a potersi esprimere a parte, tutto il resto è ARIA e MUSICALITA' (non lingua, denti, compressione, ecc.)!!!!

Vedi che ti contraddici tu stesso: se è tutto musicalità perchè citi anche l'aria che è una cosa tecnica/fisica?
Fabio "Cariù"

Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #55 on: February 18, 2010, 06:13:59 PM »
il mio discorso era sull'acuto, ma potrebbe valere per le dinamiche, per lo staccato, per il legato, ecc. Se suono e ho difficoltà in uno di questi punti, ci lavoro sopra o vado avanti a suonare con la testa e basta?

... vogliamo parlare dello staccato e dell'articolazione?   smil
Meglio di no, dài, che se no il Tony mi banna sul serio stavolta!

Il mio discorso è invece: voglio fare della musica ma non mi esce una cippa dalla tromba di quello che vorrei, per estensione, forte, piano, legato, staccato, ecc
cerco di capire cosa me lo impedisce, magari con un maestro, e provo a risolverlo o no? e mi esercito sulla mia carenza per risolverla o no?

Certamente SI'... questo non si discute nemmeno!

e qui si collega questo thread che affronta una delle questioni legata alla tromba e cioè la questione TECNICA dell'aria.

Non fa una piega...

E' che Amarone è entrato a gamba tesa al 1° minuto di gioco sul ginocchio dell'amministratore.... non mi sembra il caso di espellerlo... un po' di magnanimità... cartellino giallo e pedalare, dài!  smil


Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #56 on: February 18, 2010, 06:18:55 PM »
Vedi che ti contraddici tu stesso: se è tutto musicalità perchè citi anche l'aria che è una cosa tecnica/fisica?

Se suonassi la chitarra avrei detto musicalità e corde... ma la tromba è uno strumento a fiato e l'aria è essenziale per far fluire le idee e per esprimerle al meglio.
Non è tecnica... è solo che molti pensano alla lingua ed alle labbra e trascurano la cosa più fondamentale di tutte nel suonare la tromba (il sax, il corno francese, il trombone, l'oboe, il clarinetto, ecc.): sono strumenti A FIATO.

Per questo ARIA e MUSICALITA', senza con ciò contraddirmi (basta andare a vedere i miei spunti critici alle osservazioni pur in parte condivisibili di Amarone)....  smil

Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #57 on: February 18, 2010, 06:24:59 PM »
Come al solito voglio centrare la questione che genera il tutto. La discussione non può convergere nello stesso punto e quindi volgere a una soluzione perchè il tuo fine Cesco è fare jazz il fine degli altri è migliorare  la tecnica. (almeno questo traspare dai post)Quindi per te una conquista da festeggiare è fraseggiare almeno 1/10 di come faceva KD per gli altri è fare armonici belli potenti con poca fatica e arrivare al do dodecacuto ;) Quindi fate vobis :D

Non fa una piega...
La differenza è che io cerco risposte da chi vuole suonare almeno 1/10 di come faceva KD e mi risponde, di contro, chi vuole suonare il Carnevale di Venezia tre ottave sopra e pretende che, fatto quello, sia una passeggiata di salute suonare come KD (perché basta suonare facendo un po' di cappelle...)...  doh

 smil


Offline Zosimo

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #58 on: February 18, 2010, 06:32:33 PM »
Però è pur vero che (ammettiamo che tutto il mio studio è incentrato a suonar come un decimo dei grandi) metto il mio bel cd nel lettore, il solo trascritto e inizio a  suonare. ad un certo punto vedo un passaggio legato do re do acuti che faccio? proprio non mi escono vado a studiare un pò di tecnica o li faccio l'ottava sotto? e cosi sono piu jazz?
Tromba: Quella che capita
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Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Cesco

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Re: Quantita'/velocita' dell'aria
« Reply #59 on: February 18, 2010, 06:46:04 PM »
Però è pur vero che (ammettiamo che tutto il mio studio è incentrato a suonar come un decimo dei grandi) metto il mio bel cd nel lettore, il solo trascritto e inizio a  suonare. ad un certo punto vedo un passaggio legato do re do acuti che faccio? proprio non mi escono vado a studiare un pò di tecnica o li faccio l'ottava sotto? e cosi sono piu jazz?

Dipende da cosa stai studiando.
Comunque uno studia mirato conoscendo i propri limiti. Ci sono alcuni assoli di Clifford che sono di una difficoltà estrema in termini di estensione... ma non è che facendo gli armonici per un mese poi ti metti e riesci a suonare il solo di Clifford... ci si arriva piano piano, prima un'ottava sotto, poi studiando mentalmente bene (anche in termini di diteggiatura) la frase all'altezza giusta... è una conquista quotidiana...
Se uno non ha ancora i mezzi per suonare Clifford, ci sono tonnellate di assoli che non vanno oltre il si sopra il rigo... suona quelli!!! Arriverà anche il momento di Clifford... e se non arriva, pazienza, lavora con i tuoi 40 tasti bene e nessuno (tranne Anrapa, forse...  ;D) ti dirà mai niente!

 smil