Author Topic: Alberto Mandarini  (Read 1766 times)

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Offline Zosimo

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Alberto Mandarini
« on: April 28, 2010, 09:34:41 PM »
Cosa mi dite di questo trombettista italiota? http://www.youtube.com/watch?v=JOfv0-OmBoQ
Tromba: Getzen Power Bore ('63) Holton Revelation ('23) , Cinesina, Carol 5000
Trombino: Thommino
Bocchino: ideatore della penna Bar Rocco, Bris Bois e della tazza V6 Turbo
Metodo per gli acuti:Zogor
Se non sai cos'è, allora stai slottando, amico mio.
Su questo forum, gli armonici sono talmente vicini  che tra un po' trombano.
L'anima del cambiar tromba ogni 2 giorni è sempre stato il desiderio e non il bisogno.  Bocchini per le note acute in realtà esistono, ma funzionano solo con gli acutisti

Offline miles74

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #1 on: April 29, 2010, 11:33:52 AM »
che è di vercelli e che è stato un allievo del mio maestro
Bb : Harrelson Summit Jazz Raw Brass - Bach New York Vintage 1937(restored by Charlie Melk)
Piccolo : Yamaha Bb-A Ytr 6810
Flicorno : Kanstul ZKF 1525
Mouthpiece : Monette B2S3 81/17 Prana -Monette B6LDS 84/21 Prana - Warburton 6mc  - GR 67 fl - Yamaha 16c4

Offline anrapa

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #2 on: April 29, 2010, 06:07:21 PM »
L'ho sentito un annetto fa a Torino con una Big Band, come prima tromba non mi ha esaltato, come improvvisatore invece... BRAVO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Offline miles74

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #3 on: April 29, 2010, 06:19:11 PM »
L'ho sentito un annetto fa a Torino con una Big Band, come prima tromba non mi ha esaltato, come improvvisatore invece... BRAVO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non lo conosco personalmente e non l'ho mai sentito suonare ma so che è apprezzato proprio come improvvisatore
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Offline Asterix

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #4 on: April 29, 2010, 08:07:44 PM »
Io l'ho sentito in concerto come solista (la stessa sera del Tofanelli Quartet  ;) )
e mi è proprio piaciuto!  pollices pollices pollices
L'INVIDIA E' UNA BRUTTA BESTIA!

Offline lucap

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #5 on: April 29, 2010, 11:59:05 PM »
Io ho comprato un suo cd in duo con un pianista a un concerto un annetto fa. In realtà quel cd ha solo una vaga sfumatura jazz, ma poco male, perché il suono bello e caldo e le composizioni raffinate evocative del paesaggio delle Langhe sono già buone ragioni per ascoltarlo. Nel concerto ha fatto anche qualche chorus jazz pieno di fuoco, ma la sua figura assomiglia, secondo me, un po' a Trovesi, cioè un jazz che può forse essere paragonato a certe cose d'avanguardia, ma sempre con un corposo retroterra popolare e tradizionale italiano.
Courtois Evolution IV bocchino bach 3c
Bach 37ML
Cornetta Martin imperial anni 60

Offline weo

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #6 on: April 30, 2010, 10:19:28 AM »
Lo conosco molto bene.... Posso dire che secondo me, è un bravissimo musicista, purtroppo poco conosciuto in Italia, e probabilmente anche sottovalutato.
Definire la sua musica in poche parole non è semplice: a parte che in passato ha suonato anche classica, e ogni tanto lo fa ancora, in ambito jazz si potrebbe dire che la peculiarità più evidente è la ricerca di linguaggi originali; dallla ricerca più estrema con il gruppo Enten Eller ai dischi in quartetto con Petrin, Maier, Gandhi, dal duo con piano a cui fa riferimento Lucap al bel disco con Trovesi in cui rielabora canzoni Italiane...
Insomma, vale la pena ascoltarlo con attenzione.
Da non dimenticare le sue partecipazioni (che continuano tuttora) con l'Italian Instabile Orchestra e con tutte le orchestre di Giorgio Gaslini (mica pizza e fichi ma IL JAZZ italiano)...
Tra l'altro ha lavorato per anni con l'orchestra di Paolo Conte (fino al 2004 se non sbaglio).
Stilisticamente passa con estrema faciltà dal Dixieland al free, anche se, suo punto di riferimento (e direi si sente) è il buon vecchio Clifford.....
In Big Band di solito non fa la lead ma la seconda (hai ragione Tony, non è una lead) anche se da seconda tira come un treno.... esperienza diretta visto che ho suonato in sezione con lui.
Insomma, andatelo a sentire....

Offline ELIANTO1970

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #7 on: April 30, 2010, 04:25:08 PM »
io l'ho sentito con laPhantabrass di schiaffini...bravissimo...!!! pollices

Offline fcoltrane

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #8 on: September 07, 2021, 12:15:19 PM »
oggi ho ascoltato questo brano https://www.youtube.com/watch?v=Y1V38lJEOwQ : cerco sempre nuove interpretazioni perché sto provando a studiarlo  ed il trombettista  è in gamba ed improvvisi in maniera molto "comprensibile" .
non lo conoscevo ma voi ne avete già parlato  tempo fa quindi lo inserisco qui.

Offline bubbermiley

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #9 on: September 07, 2021, 05:56:07 PM »
Alberto mandarini è formidabile!

https://www.youtube.com/watch?v=TW9s2_ytoUo


Offline fcoltrane

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #10 on: September 07, 2021, 06:50:34 PM »
 yeahhhhhhhh anche su questi brani  be-bop  rhitm change si esprime alle grande .
ps. in questo periodo preferisco brani più "introspettivi "
« Last Edit: September 07, 2021, 06:56:01 PM by fcoltrane »

Offline dirtysound

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #11 on: September 07, 2021, 07:54:42 PM »
Per fcoltrane :Proprio al volo, dove è possibile scaricare Retrato Em Branco e Petro ( specificando se è già per tromba, se è una tonalità comoda o se è per chitarra e deve essere trasposto 1 tono sopra ?).
Siccome piacerebbe anche a me studiarlo, sarei interessato agli accordi per chitarra di Jobim per farli suonare ad un mio caro amico chitarrista ( e comunque per scriverli su musescore in modo da poterci studiare e sviscerare bene le note da ricercare. (introspettiva mente parlando....)😃 !
Thanks !
Bb Conn 38B ; Bb Scodwell standard con  trimmer kit Harrelson - Taylor ; mouthpiece Bruno Tilz Spetial 11F e 10 , Bach 11C , Monette BL2S3 stc1

Offline fcoltrane

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #12 on: September 07, 2021, 09:30:47 PM »
io lo ho trascritto e lo inserisco qui
https://ibb.co/Jx1Fd4g
qui gli accordi
https://ibb.co/NYPC41x

Offline dirtysound

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #13 on: September 07, 2021, 11:46:40 PM »
Thanks ! ! !
With best regards ! ! ;) :D  pollices pollices pollices 
Dopo che avrò' iniziato ad usarlo , farò un aggiornamento .
P.S. ( A me piace moltissimo l'esecuzione di Chet Baker con Jobim, si sente come Jobim cerchi di rispondere/seguire le dissonanze solistiche di Chet con le dissonanze armoniche degli accordi che ci mette sotto per rispondergli o cercare il fraseggio con lui . ( Scusate l' OT )...
( Riuscire a cogliere quelle dissonanze, alcune già proprie del brano,+ quelle di Chet e  provare a " leggere" quel brano secondo il mio modo di sentirle, sarà il mio tentativo interpretativo. Penso che mi ci vorranno più di un paio di mesi., prima per interiorizzarlo focalizzare, le note dissonanti già presenti per poi iniziare una paziente opera di costruzione interpretativa del brano cercando   le  "mie" dissonanze del brano.
Penso che questo brano possa essere un ottimo esempio per lavorare per tirare fuori quello che uno ha del proprio modo di sentire un brano, senza doversi preoccupare della velocità del brano; che, se si vuole, permette  a chi vuole, appunto, di eliminare detta componente. Come avrete capito sono sempre più convinto che le belle interpretazioni non nascano schioccando le dita. ( Argomento già dibattuto ). Per me vale il detto : impariamo a guardare dentro di noi, a cercare dentro di noi, al di là del livello tecnico che ognuno in quel momento possiede, cerchiamo il nostro modo di vedere il brano senza spaventarci troppo del giudizio altrui, altrimenti non impareremo mai ad ascoltare noi stessi. E' ovvio che i giudizi critici possono sempre essere dei riferimenti sulle cose da tenere d'occhio e sulle quali lavorare per migliorarsi, ma impariamo a cercare/guardare dentro di noi la nostra linea melodica. Se ne parla poco e secondo me anch'essa richiede tanto tempo per imparare a guardare dentro di se' e imparare a tirarlo fuori, abbiamo sempre paura che il giudizio altrui ci tagli quella poca autostima che ognuno di noi ha di se stesso, e questo porta a scelte facili verso l'accondiscendenza degli altri. Quanto è bello invece suonare  un brano in modo che ci tocchi nelle corde del nostro intimo. Questo credo che sia unico e proprio in ognuno di noi, quello che ci fa riconoscere, che ci fa dire bella l'interpretazione che ha fatto tizio. Per quella che è la mia esperienza ( per quel che può valere) già interpretare / esprimere se stessi per 8 battute porta via tempo. Quando la vostra interpretazione è tutta originale , fare tutto un brano porta via mesi, a volte sembra di lavorare di cesello, la scelta di una sola nota (che va vista sull'accordo che c'è sotto) cambia tutta la frase ( e le battute )che vengono dopo.
A volte hai una bella frase che però non si lega con quello che hai scritto prima, che fai? la usi nel II° refraind o riscrivi tutto quello che c'era prima? Se la scrivi nel II° refrain dovrai scrivere altre 8 battute prima di usarla, per non parlare della tentazione di usare frasi scontate, che non stanno male, funzionano, ma ad un orecchio attento, fanno capire che hai staccato la spina dell'originalità ( la tua !).
Qualcuno ha provato a seguire questa strada?
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Offline fcoltrane

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Re: Alberto Mandarini
« Reply #14 on: September 08, 2021, 10:13:25 AM »
ho aperto un nuovo posto e magari continuiamo li.
ps. nella trascrizione il re della quintultima battuta è bequadro mi sono dimenticato di inserirlo.